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martedì, 20 maggio 2008
La musica è una questione di soliti accordi ?

Chissà se Jannacci se la poneva così la questione.
La musica è un fatto di accordi.
Arrivati i Beatles, si sono reinventati in "pochi".

E chissà se sempre Jannacci scrivendo, più o meno  "E se gli artisti capissero la politica", abituati a schierarsi, a passare  da un palmo all'altro della "mano", destra sinistra, sinistra destra, intendeva sottoporre l'attenzione sulla centralità, accentrante, delle major, più potenti della politica in sè.

Fatto è che se dovessi io stesso immaginare una ben che minima forma di reazione alla "normalizzazione" della musica italiana ma soprattutto provassi a ricollegare il concetto già espresso su tutta  l'arte dispersa che ascolto navigando nella rete, resterebbe facile domandarmi se mai sarebbe stata conosciuta dal grande pubblico  la musica degli artisti a noi più noti, senza l'intermediazione finanziaria delle grandi etichette discografiche.

Tutto ciò pur consapevole che è sicuramente inutile domandarselo.

Questo anche se non mi torna lo scarso indice di penetrazione della musica italiana nei mercati esteri.
Perchè credo, a ragion veduta, che un Niccolò Fabi, un Moltheni od un gruppo come i Subsonica, tanto per fare dei nomi non abbiano nulla da invidiare ad un Mika o ad un Justin Timberlake o che ne so, ad un George Michael.

Soltanto che questi ultimi son stranieri e come tali riescono  benissimo soddisfare l'innato interesse esterofilo dei fruitori di musica nostrani mentre il nostro made in italy può tranquillamente rimanere nei confini europei.

Faceva forse  bene Fabio Concato a cantare ironicamente in finto Inglese ?

Un Concato  che questa "Bell'Italia" a cercato più volte di fotografarla

Ma che paese il bel paese del sole
ma se a Catania piove a Londra c'e' piu' sole
e sulla Sila c'e' una neve e che neve
neppure su in Siberia la si vede
mentre il nord s'avvicina sempre piu' alla Germania
con il sud umiliato sempre che appartenga
a un paese lontano lontano.
.........
Bell'Italia degli impuniti
se ne andranno senza vergogna
mentre noi riscopriremo la bellezza
del lungomare di Rimini, Rimini, Rimini
........

(Testo e  Musiche Fabio Concato -- Tutti i diritti sono di proprietà dell'autore dell'opera)

Ci starebbe bene a questo punto


Il rap anti-major
Uno dei mali endemici della musica assieme a quello della grande distribuzione
----------------

Dai, dai
firma il contratto
che tu canti
ed io guadagno di soppiatto

dai, dai
firma il contratto
a te l'arte
a me tutto il sacco

dai, dai
firma il contratto
tu esci solo
sei io te lo permetto.

Dai dai
firma il contratto
che se vuoi mangiare
ti devo uniformare

da, dai
ma che vuoi protestare ?
Stai attento che non ti faccio lavorare

a te il canto
a me tutto il resto
assieme al testo
che mi hai sveduto
perchè della tua fame
sei stanco.

Gioeco
(tutti i diritti riservati)



 




Postato da: gioeco a maggio 20, 2008 08:01 | link | commenti |

lunedì, 19 maggio 2008
L'arte dispersa


Mentre provo ad ascoltare quanta arte c'è in giro.
Mentre ascolto  e mi ricordo della musica di Einaudi mi viene in mente che....

Sì, che...

Il mondo è arte e forse non sa nemmeno di esserlo.
E' arte l'uomo della strada, forse lo è anche la buca che improvvisa va diritta   alla schiena.
E' arte ogni tasto della tastiera, ogni corda della chitarra, ogni tasto di un sax suonato intensamente, ogni momento che per magia, fuori da ogni convinzione, convenzione arriva a far  realizzare che l'insieme composto da una combinazione è arte quanto lo è ogni istante della vita, per la vita in sè.

E sempre ascoltando la musica mi  impongo di comprendere ciò che all'arte non è solito ricondursi.
Penso all'odio, di ogni genere e razza, alla discriminazione, alla guerra dell'intenzione,  ai non colori, quelli bianchi e neri che descrivono il bene e male lasciando fuori tutto il resto: la diversità che è in noi e che può tranquillamente accomunarci se l'intenzione dietro ognuno è l'obiettivo di crescita interiore.

Mentre ascolto musica, spesso sconfino, forse rompo le scatole a qualcuno ma proprio perchè ascolto sento che in me viene meno  quel freno in uso alla convenzione che auspica che ciascun essere umano rimanga nascosto dietro al proprio silenzio, disperdendo così quell'arte che può essere parte anche nel semplice gesto di un incontro,

....che sia reale o virtuale sinceramente poco importa....

Cordial-mente
Giovanni
www.allinfo.it

Postato da: gioeco a maggio 19, 2008 17:44 | link | commenti |

Poesia

Uomo

Uomo ti guardo e mi domando
Mentre cammini la via risalendo.
Il giorno, sul finire,
nuove emozioni ti sta regalando.

Tu uomo che, dentro ad una rosa,
hai  rinchiuso  il suo ricordo.
Mentre  osservi tuo padre  

discendendo.

La brezza di questo giorno
è un istante immenso da attraversare.
E nel freddo di un momento
cerchi il calore di un affondo


Uomo.
Uomo che hai talento
libera la tua mente, 
concediti fugace.

Davanti a te
l’immensità di un cielo
che diventerà  la strada.

Tu uomo libero come l’aria
non arrancherai
se cercherai la pace.

Mentre osservi tuo figlio
felice di condividere
Il medesimo destino.

Uomo, tu che sei figlio
ma  sei anche padre
siediti qui
raccontami pure,
mentre coltivi la tua rosa
e ti vesti di speranze.

E se ogni giorno che passa
si farà carico di almeno un sogno
tu vivilo adesso,
sarà il tuo destino da attraversare.

Giovanni Pirri

Postato da: gioeco a maggio 19, 2008 13:53 | link | commenti (2) |

sabato, 17 maggio 2008
Apre l'Ufficio semplificazione cose difficili

Chi sono io quando mi emoziono, Io quello che osserva la foto di suo fratello e piange ?

Chi sono io nel mare  in cui sperdo ogni singola goccia mentre scrivo  pur non lasciando traccia ?

Io che sto al centro esatto fra futuro e passato, sul finire di un giorno quasi del tutto andato.

Darsi una risposta non è così fondamentale. Del resto ci vuole talento per darsi persino un nome

L'identità è solo una naturale forma di reazione al video gioco interattivo frame dopo frame

my name  your name  solo uno dei tanti games ?

Chi sono Io e chi lo puo sapere. Solo il tempo  me lo dirà
Spett.le ufficio semplificazione cose difficili, Io, chiunque sia, son qua.
L'orario di sportello sarà largo quanto la mia disponibilità.

Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 12:57 | link | commenti |

L'uomo

Un piccolo fiato che va, l'uomo che inizia a cantare fra gli elementi del creato mentre crea, circoscrivendo, l'immenso di un mondo che si fa musica, diventa nuovo tempo.

Un tempo fatto di momenti diversi comunque paralleli ma non sempre allineati.

Chitarra che arriva, chitarra che va sottolineando lo stato d'animo che sa.

Uomo, uomo, uomo
chi siamo noi ?

La sintesi di elementi descritti da immagini, narrabili da parole.

Parole che ringraziano ogni giorno tutte le persone che condividono la propria capacità d'attenzione!!!


Giovanni
www.allinfo.it

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 11:21 | link | commenti (2) |

Nuda

Nuda
come la tua pelle
quando suda
e si mette alla prova
mentre gioca
e si fa musa
nei giorni in cui
l'amore diventa scusa

e si fa estate
anche se mi lasci solo
qui nudo
ed, io, più non volo

Nuda
come l'affondo
che gioco fra le dita
in questa storia nuova
come ogni mio giorno
di questa nuova vita
mentre si fa sposa
e, fra le lenzuola  si riposa

e si fa inferno
se mi lasci solo
qui nudo
in questo tempo eterno.

Gioeco
(tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 10:35 | link | commenti |

Una intera generazione

Una intera generazione è morta sotto le macerie di una nazione, sbriciolata come se fosse niente dalla forza della natura. Una natura che ha rotto il patto, assai velocemente, con chi la natura l'ha sovrastata senza essere troppo previdente.

Perchè c'è un patto che gli uomini sottoscrivono, inconsapevolmente, con il destino delegando alla realtà dei fatti il compito di piombare sulla vita giusto il tempo di un  mattino.

Una intera generazione ha conosciuto dunque  l'immenso, forse è lo stesso che in questo momento io percepisco, io sento.

Nella mente i ricordi alimentati dalla mediazione della televisione che asciuga il dolore a colpi di telecomando e rende vano ciò che ora  mi domando sulla questione di sempre:  che senso abbia tutto questo.

E proprio perchè non conosco la risposta, al cospetto della natura, io mi inchino quanto basta,  mentre a mani giunte, alquano provato e commosso, per quella intera generazione  prego, ebbene sì, lo confesso..

Giovanni

 

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 02:05 | link | commenti |

venerdì, 16 maggio 2008
Claudio Baglioni - 16 maggio - tassa fissa

Postato da: gioeco a maggio 16, 2008 13:32 | link | commenti (1) |

Auguri di buon compleanno

Oggi, faccio i miei personalissimi auguri di buon compleanno a:

- DOLCENERA
-CLAUDIO BAGLIONI
-NICCOLO' FABI
-LAURA PAUSINI
-FIORELLO

Quest'anno per voi il regalo è non vedermi in video ;+)))
Mi sono astenuto

Cordial-mente
Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 16, 2008 13:02 | link | commenti |

mercoledì, 14 maggio 2008
Amo ed amerò ancora

C'è una dimensione che affiora
quando, l'armonia, la sfiora.

E' la dimensione della percezione
in cui dimora
la passione per la musica
che, l'animo, sente vera.

La dimensione che conserva le note,
ora allegre,
ora intense,
della musica che amo
ed amerò ancora.

Che liberano la mente
permettono l'affondo
proprio come adesso
in cui la sogno.

E' la realtà che mi pervade
quando, l'armonia, mi invade.

E' la realtà
a cui propende
e si fa umore,
gioia pura
e come l'acqua
mi disseta,
mi ristora.

Gioeco
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 14, 2008 20:45 | link | commenti |
musica, amore, amare



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