Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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Notti d'ufficio, senza un ordine prestabilito, mentre tutto scorre, e la lingua assapora il dentifricio per immaginare il paradiso di poco sotto quei suoi occhi belli.
Da lontano mi controlla già il mattino è chiaro e limpido, è leggermente umido, di quell'umido che saprà farmi dimenticare la notte calda e stropicciata racchiusa tutta nei miei occhi, piccoli lubrificati scorci tenuti su dalle dita, piccole maliziose armi lontane dalla loro abituale meta ambita.
Cordialmente
Giò & Co
Quando mi lascio prendere la mano dalla propensione alla pateticità mi ritrovo a leggere parole come quelle qui sotto.
Che noioso e palloso che sono.
Oggi, voglio provare a riflettere su qualcosa d'altro.
Un cruccio che mi regala pensieri è quello sui referendum. Non mi sento abbastanza saggio per prendere una decisione, tuttavia, l'idea di astenermi, come suggerito da alcuni proprio non mi sconfiffera, perchè l'astensione educa male il cittadino.
Il cittadino va informato, va aiutato a prendere una decisione e non ad astenersi.
Prima di scrivere la mia croce sul Si oppure sul No avrei bisogno prima di tutto di capire i veri motivi di tutto ciò.
Ma soprattutto in che modo certi fautori del Si come del No potrebbero trarre vantaggio in maniera poco lecita a seguito della mia decisione.
Anche perchè è consuetudine il detto: "fatta - o abrogata - la legge trovato l'inganno".
Attualmente la questione di fondo che muove la medicina è che se non hai problemi economici ti consentire praticamente quasi tutto.
Voi non immaginate quanti mali sociali potrebbero trovare soluzione se anche i piu' piccoli problemi potessero essere risolti senza eccessivo esborso di denaro da parte dei pazienti spesso ostaggio di lunge liste d'attesa o della scarsa attenzione di medici arrivisti che pur lavorando dentro strutture sanitarie pubbliche impiegano la loro bravura solo per quel codazzo di danarosi a visita dentro costose cliniche private.
E alla sora Lella con le vene varicose che non cammina da una vita chi ci pensa ?
Quanta sofferenza, quanto corse dolore fra una sedia e l'altra.
Cordialmente
Giò & Co
In modo speculare a tanti stanotte finalmente son riuscito a chiudere occhio.
Anche se, non appena son riuscito ad assaporare i profumi del silenzio proveniente dal mio vicolo, non ho potuto fare a meno di trattenere le lacrime.
E' stato in quell'attimo che mi sono innamorato, nuovamente, perdutamente, della mia casa perchè, proprio in quel momento, sono stato in grado di guardarla con i medesimi occhi con i quali l'avevo immaginata da una vita: accogliente, tranquilla, serena per me e per la mia famiglia, il rifugio perfetto per fuggire, a tempo, dal mondo capace di giocare con le infinite personali incertezze.
Come ho compreso, pure, che certi sogni non avranno piu' possibilità d'essere perchè, per raggiungerli di nuovo dalla mia parte non ho più nè la fantasia nè tantomeno la convinzione di sentirmi difeso.
Io che credevo di sentirmi, nel mio piccolo, col mio comportamento, sempre ligio, sempre rispettoso del prossimo, salvo dalla superficialità e dalla finta bontà in uso alla cattiveria ed al male che si adopera per rendere arido l'animo, per cancellare sul viso i tratti arzigogolati della speranza e della serenità interiori.
Quante storie Giò. La guerre c'est la guerre....
Ah se ricevessi anche un solo piccolo segnale positivo, anche se sono un pacifista nato proverei a battermi come non mai.
La cosa brutta del dolore è che ne esiste tanto in giro ed è assai silenzioso e quando va nell'animo di ciascuno di noi il prossimo nostro diventa incapace di farlo proprio.
Cordialmente
Giò & Co
Premesso che sono venuto solo ora a conoscenza che il Questore di Roma ha espressamente dichiarato che i locali notturni potranno rimanere aperti tutto il tempo che vorranno, questo perchè non si può paralizzare una intera città a causa dei pochi che dormono (questo ultimo punto l'ho aggiunto io) - Sig. Questore lei è ufficialmente invitato a casa mia, appuntamento intorno alle 04:00: giusto che stupido che sono, Lei a quell'ora dorme - trovo interesse questa notte a descrivervi cosa spinge dei ragazzi che emigrano in notturna a raggiungere il mio rione.
Innanzi tutto, la consapevolezza che tutte le notti ci si può divertire poichè i locali sono aperti, dopo di che l'ebbrezza da Stadio poichè si possono provare tutti i cori da stadio e, quindi, esercitare il desiderio di sentirsi importanti magari facendosi rincorrere ben nasconti nel branco dalle forze dell'ordine vestite a guerra.
Sotto le mie finestre, certi commenti sono chiari: "E vai, ammazza quanto è fica sta cosa correvamo come pazzi".
Oppure: "Aò i carruba ce staveno a caricà. Dai dai tornamo là. Forza Roma. Vinceremo, vinceremo".
I giovani privi di ideali, quelli annoiati, quelli che tanto poi la mattina qualcuno si alzerà, cercano nelle cose più grandi di loro una grande verità: il piacere del caos in mezzo alla gente, per sentirsi nucleo, cellula di un tessuto che sa infondere carica, autostima.
Ribadisco a questo punto, con forza il mio semplice concetto.
Se sta gente sapesse che qui i locali chiudono ad una certa ora, si ripartirebbero in maniera uguale nei vari quartieri e che per forza solo nel mio ?
Il problema vero qui si mostra nella sua forma massima. Anche i soldi in tasca a questi ragazzi si ripartirebbero in parti eguali senza dunque accentrarsi nelle mani dei rumorosi locali spersi nei vicoli e che la polizia amministrativa non controlla mai perchè, di notte, i verificatori dormono.
Aspettate qui sotto stanno dicendo qualcosa: "Aò porco qui porco là, ho dato du calci ad un pallone, i carrubà m'hanno rincorso fino a quà".
Lo sapevate che l'ultima moda consiste nel lanciare contro i muri dei palazzi un pallone per poi farlo ricadere fra la gente e ciò al solo fine di coinvolgerla nel grande gioco ?
A tale moda si è aggiunta poi quella dei megafoni distribuiti al prezzo di 5 euro dagli extracomunitari.
Scritto ciò....
Lo sapevate che per tutta la città la Polizia municipale ha a disposizione solo due pattuglie da mandare in giro ?
Cordialmente
Giò & Co
L'isolamento è una piccola isola posta al di sotto del bacino della grande bocca.
Generalmente di fronte a sè non ha nulla e si staglia come appesa su golfi che fin dal primo sguardo si rivelano non tutti uguali.
Ho sonno. Provo a metter una branda in cucina perchè, stanotte, col fatto che ho un orecchio ferito non posso indossare nè cuffiette e nè tappetti noise free.
Cordialmente
Giò & co
Il piccolo Mirko da pochi giorni è un angioletto, un tempo figlioletto di una mamma che ora cerca pietà dentro di sè.
Era troppo piccolo per dire la sua così, non potendo scegliere, ha ripreso la stessa via dalla quale era giunto.
La famiglia materna racconta, a fatti avvenuti, di un disagio, gli inquirenti raccolgono le prove mentre il piccolo Mirko ancora è in viaggio.
Alcuni sostengono che rimarrà per sempre nel limbo, altri lo piangono, altri ancora rfilettono su tante altre cose.
Spesso le donne si ritrovano ad affrontare la gravidanza e la crescita dei loro figli completamente sole.
Attenzione, ora, lancerò una provocazione..
La mamma di Mirko a casa come la Franzoni.
Pensare a quella piccola bara che presenzia silenziosa al proprio funerale mi fa stare tanto male, mi fa credere, sbagliando, che al mondo la giustizia divina non esista.
E poi anche se esitesse il come e a chi dispensarla non sarebbe di certo questione di poco conto.
Quanto pesa sto libero arbitrio.
Cordialmente
Giò & Co
Ieri, praticamente, non mi ha scritto e non ho scritto a nessuno.
Alcuni dicono che ieri sia stato sabato. Onde evitare problemi provo a fidarmi di quello che dicono.
Di questi tempi fidarsi è un vero problema. Il primo esercizio di fiducia ce lo sollecita, comunque, l'insegnamento dell'educazione civica, di là in poi, la fiducia è territorio di insidie e complicate situazioni fatte a loro volta da piccole battaglie ora già perse in partenza ora da poter vincere.
Posta dunque la giornata di ieri uguale a sabato, provo a porre la giornata di oggi appena cominciata uguale ad un giorno indefinito.
Un giorno fatto di musica per la musica (music for music) perchè la musica è l'unica cosa che conta quando, nelle giornate come quelle di ieri, non mi scrive praticamente nessuno.
Cordialmente
Giò & Co
Di quelli capaci di crescerti dentro fino a spaccare il muro che scende e scende e sotto di sè ti schiaccia.
Ci vorrebbe un crescendo rock che nulla vuol sapere di ciò che stava succedendo di lì a poco perchè troppo intento a battere il sentiero di un territorio nuovo, luogo di rivelazione di una diversa dimensione. Diversa non tanto perchè incompatibile con la dimensione di provenienza quanto per l'unità di misura in essa utilizzata.
Una unità di misura basata o, meglio, condizionata dallo sfruttamento massiccio dei neuroni abbinati alla fantasia, alla voglia di creare senza gettare troppa attenzione nè al peso della fatica, nè a quello insito nella malinconia.
Oggi ho realizzato che dal giorno che mi sembrava ieri ad oggi sono passati già sette anni. Quanto tempo che buttato via.
Cordialmente
Giò & Co
Non ditemelo, su dai non rivelatemelo.
Sono pedante ?
Se la ripetitività è pedante vuol dire che l'esaurimento nervoso è oramai prossimo.
Cordialmente
Giò & Co
In questi giorni la giunta capitolina si sta dibattendo, tra le altre cose, sull'orario di chiusura dei locali notturni.
Vi e mi domando: "cosa c'è da discutere ?
Quelli che vogliono i locali aperti tutta la notte, di solito, la notte dormono ? E se riescono a dormine, dormono bene ?
Ovviamente riescono a dormire perchè una volta esercitato il mestiere di oppositori, verso sera, se ne ritornano a casa standosene ben lontani dai vicoli per poi concludere la giornata all'ombra di profondi ronfamenti.
Sono sicuro che se, sotto le loro finestre, qualcuno decidesse di strapazzargli il sonno con megafoni e ciarlaterie varie sarebbero capaci, con gli agganci che hanno in politica, di mettere a tacere tutto, ovviamente in nome e per conto del caro diritto al sonno, quello sacrosanto e che, da parecchio tempo, mi viene concesso solamente di domenica sera.
Agli oppositori del si alla chiusura dei locali ad una certa ora, un'ora non eccessivamerte tarda, altro non posso dire se non che sono disposto ad invitarli a casa mia durante una delle tante notti, quelle circoscritte fra le 2 e le sei del mattino, rimesse a giorno dalla follia del soldo, dalla strafottenza per le istituzioni esercitata a suon di megafono, litigi ed urla da affidare al cielo con eccellente corposità.
Lo so, quella per cui mi sto battendo è una vera pazzia e di questi tempi sognare di vivere nella casa dei propri sogni, nel luogo che aiuta a suggerire serenità per sè e per la propria famiglia, soprattutto quando fuori di casa si vorrebbe respirare un'altra aria ma, soprattutto, un diverso modo di porsi della gente che si incontra, non ha senso.
Forse è per questo che espìo le mie colpe, quello di dormire è un vezzo che spetta solo a chi può permetterselo, a chi ha il coraggio delle proprie idee.
A chi se ne sta nascosto dietro a delle parole non rimane che soccombere, giusto ?
La prova del nove del resto ce l'ho avuta: per ben due notti di seguito la richiesta di intervento da parte della polizia municipale è andata vuoto senza colpo ferire.
Omissione di soccorso pura e semplice.
Cordialmente
Giò & Co
La distrazione nell'amicizia ha il suo peso, mentre preclude certe ipotesi si adopera per riservarci continue sorprese.
La distrazione spesso genera lo stesso effetto sonoro del silenzio peccato però che non sia in grado di combattere il frastuono nell'animo.
La distrazione combatte le sue battaglie quotidiane con decisione regalando alla sua emozione contraria una semplice quanto piccola illusione e soddisfa solo raramente l'istinto piu' intimo, quello generato dal bisogno di considerazione.
Un istinto che sa soddisfarsi anche con poco, con una semplice parola scritta di stricio od anche attravverso l'osservazione attenta del sorriso felice di un bambino che ti guarda mentre sbuffa al pupazzo cagnolino che non ne vuole sapere di mangiare la pappa al posto suo.
Cordialmente
Giò & Co
Il segnale sarà uno sparo, voi per carità, restate fermi là solo così nessuno si farà male.
Solo dopo lo sparo mi permetterò di correre libero e passerò tutto il tempo a dimenticare, sarà come navigare nel mare primordiale che quando fuoriscì da mia madre le fece tanto male, lei però mi amò lo stesso chissà se dopo il segnale mi amerà ancora.
Come due angeli non potremo esser mai piu' di fronte, io la guarderò dal basso, lei mi bacerà la fronte.
Cordialmente
Giò & co
Quanto mi sento fragile ho paura.
"Dal profondo del mio inferno" nasce così l'istinto di proteggere anche l'ultimo respiro, di non cedere all'incedere di un mondo a cui, di me, non gliene frega niente.
E, così, vago nella rete alla ricerca di chi saprà illuminare si tanta povertà interiore.
Povertà che, a sua volta, sa soddisfare tutti coloro i quali amano far spazientire l'anima abbagliata dall'audacia dell'incoscienza.
Cordialmente
Giò & Co
A chiunque sappia darmi notizie su di un
Honda Sh 50 targato 2DN1S
regalerò la mia infinita stima.
Cordialmente
Giò & Co
"Aò regà ciò sonno, nun ve inventate niente, io me ne vado a dormì"
Cordialmente
Giò& Co
ore 06:00 - Roma
Si deve essere stata tutta colpa della mia poesiola "povera cellula".
Vi informo che sto mi sto auto infliggendo un danno biologico decidendo di rimanere sveglio fino alle 6 del mattino.
Del resto dovrò pure smaltire in qualche modo la rabbia accumulata, o no ?
Cordialmente
Giò & Co
Ore 03:42
Per poi continuare con l'uso del megafono.
Si stanotte, i buttafuori di concerto con i buttadentro, si sono portati un megafono perchè, in tutti questi mesi, l'idea di non riuscire a svegliare mio figlio deve essere stata, nei loro animi, fonte di una seria ed insostenibile frustrazione.
Confido nella giustizia divina.
Cordialmente
Giò & Co
Risata, sgassata smarmittata, spegnimento lento comunque progressivo con accensione del sistema di allarme.
Di nuovo risata, attivazione dell'allarme con scuotimento del ciclomotore per dare modo a tutti quanti di sapere che, anche stasera, il disturbatore numero uno per eccellenza è arrivato sul posto di lavoro.
Apertura con fracasso della saracinesca mezza rotta.
Doppia risata con trillo di suoneria del cellulare in sottofondo. Ascolto completo della suoneria scaricata chissà dove poichè in grado di ripetere le gesta di due attori porno a confronto durante una riunione di lavoro.
A seguire, sbadiglio eseguito alla perfezione, record toccato: 45 decibel.
Nuova attivazione dell'allarme del ciclomotore.
Signori e signori la notte va ad incominciare.
Cordialmente
Giò & Co
Passano le ore e piano piano mi si esfoliano le cellule del corpo lasciando la pelle tutt'altro che vellutata. E' risaputo che l'invecchiamento uccide le cellule e a nulla servono creme e cremine.
Ovviamente il centro estetico distante solo poche centinaia di metri dalla mia casa ci tiene a farmi sapere, per mezzo di uno dei suoi abituali volantini pubblicitari, che col peeling ci campa.
Testimone oculare di questo negativo evento/scempio è lo specchio davanti al quale mi sollecito nell'intento di correre al computer per fissarlo per sempre ed infatti eccomi qua a scrivere di un procedimento che ahimè è irreversibile.
Quanta malinconia in queste parole !!!!
Su via, di certo sarebbe più sfiancante l'illusione di credermi eterno.
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Povera cellula
-----------------
Povera cellula che te ne vai
povera cellula, tu, dove andrai ?
Che destino è finir nella doccia
quando l'acqua dalla cannella goccia ?
E' un destino fin troppo crudele
per una piccola entità così fedele.
Testimone di mille lavaggi
tu, si proprio tu, cadi oggi
e a nulla ti servirà tentare la fuga
o cercare riparo in una buca.
Forfora sei e forfora per sempre rimarrai
anche il giorno dopo in cui te ne adrai.
Giòeco
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"un minuto di raccoglimento oggi si è spenta un'altra cellula caduta".... tratto da "Falle andar via" scritta e cantata dal Dott. Di Forfora Cellula.
C'è un tale...
Quel tale prese anche me
e quel mio infinito tormento
di cui il mio cuore non è mai dimentico.
Conosceva il piu' piccolo spostamento delle mie parole,
di tutti quei pensieri che un attimo dopo piu' non ricordo.
Un giorno mi fece persino innamorare di un fiore che raccontava storie di tenerezza ed affetto, fiore che colsi e che, in breve tempo, fu l'amore: aveva un titolo ed anche un testo, aveva note e piccole arie melodiche.
Quel tale mi insegno a darLe un nome: lo chiamò canzone.
Cordialmente.
Giò & Co
http://ilcielocapovolto.splinder.com/post/4824764#comment
Caro Dott. Romano,
Le scrivo questa mia dalla lontana "Terra di Nessuno", una piccola striscia di Terra, collocata quasi a ridosso del fiume Tevere, da alcuni soggetti identificata come ..(OMISSIS).
Sull'edizione di sabato del Vostro giornale leggevo che, tra breve, (OMISSIS) diventerà teatro di ferree regole e di eccelso decoro.
Peccato però che tale articolo si sia soffermato ad indicare solo alcuni aspetti di un problema che attanaglia, da anni, un luogo che è terra di business per i rumorosi locali notturni, alcuni semplici pub, altri raffinate associazioni culturali senza orario di chiusura.
Pur avendo avuto, per molto tempo, la fortuna di avere le finestre della camera da letto affacciate su di un vicolo relativamente quieto sono già due anni che il mio piu' grande sogno è diventato quello di riuscire a dormire.
Sotto le mie finestre, infatti, dalle 2 alle 6 del mattino, con la sola eccezione del lunedì, per colpa di una associazione culturale è solito andare in scesa il mancato rispetto di un diritto che ritengo fondamentale per la mia sopravvivenza in essa inclusa quella della mia famiglia.
Eppure nessuno sembra dire nulla.
Nonostante le mie proteste ed alcune promesse, l'unica variazione sul tema fino ad ora registrata è stata quella di essere spettatore involontario dell'apertura di un nuovo locale nello stesso vicolo.
Mi chiedo a questo punto se il Comune di Roma non abbia in sè forze in grado di dare il miglior sfogo a quell'entropia negativa insita in tutte le cose della vita.
Possibile che non esista un modo legislativo per imporre la chiusura dei locali notturni, comprese le associazioni, alle 3 del mattino ?
Capisco che abitare a (OMISSIS) possa corrispondere ad una scelta ben precisa di vita, tuttavia, il buon senso civico insegna che la libertà di ciascuno di noi finisca laddove ha inizio quella del prossimo nostro.
Cordialmente
Giovanni
Perché non esiste difesa ?
Dedicata ad una ragazza
che si batte per la propria famiglia
affinchè tutto abbia un senso
Dedicato ad una donna
affinchè non smetta mai di essere forte
oltre le lunghe attese, in quell'immenso che via spazza
se ci si fa di tristezza ed inquietudine.
Dedicato ad una ragazza
affinchè sia sempre e per sempre padrona delle proprie corde
fra miliardi di stelle e le piccole grandi cose della mente
quando la notte scende.
Dedicato a Grace !!!!
Se a questo lordume avessero tolto le parole icona come "C az zone", "caz zo", "fi ga" e "mer da", a quest'ora l'avremmo già scoperto muto.
Mamma mia quanto talento sprecato.... il mio ..si intende...
Cordialmente
Giò & Co
Sono stato censurato dal Dott. Sergio Romano.
Non ha per nulla preso in considerazione la mia lettera.
Stay Tuned per i particolari in cronaca qui su "Gioeco - Il tuo blog preferito".
Cordialmente
Giò & Co
Quest'aria è strana poichè accompagna l'attesa ad una lettera al Corriere della Sera. Destinatario della mia il Dott. Sergio Romano.
Chissà se la prenderà mai in considerazione.
Ogni volta che invio una lettera il dubbio che mi infiamma è sempre lo stesso... Quale ?
Quello di non essere riuscito ad esprimermi al meglio unitamente alla paura di essere considerato crittografico, sociopatico (un giorno vi spiegherò cosa voglia dire, perchè stasera non lo so nemmeno io), insomma come tutti gli altri.
Mi dispiace ma, io come gli altri proprio non sono.
Mia madre non smette mai di raccontarmi d'aver buttato lo stampo subito dopo essere nato. Il mondo è salvo, non vi preoccupate.
Come ? Ah si, perchè il Corriere ?
Nonostante il caro Fegiz mi abbia censurato diverse volte (che brutto che è essere censurati, ti fa del male dentro) son solito non perdere le speranze poichè certi miei pensieri son tanti e tali che abbisognano d'uscire con qualunque tempo politico o condizione sociale in essi descritta ed in tali frangenti il Corriere della Sera si presta ad essere veicolo di certi obiettivi di parola..
E poi è l'unico giornale che riesco a trovare in casa di mia sorella tutte le volte che la vado a trovare.
Io, poichè voglio bene alla natura, i giornali proprio non li compro e vi giuro che comincerò a comprarli soltanto quando si comincerà a produrli sistematicamente con carta riciclata e, naturalmente, con la Politica e lo sport non inclusi.
Questo perchè a catalizzare la mia attenzione ci sono, musica, e spettacoli e la cronaca locale. Sono un grande, eh ? Lo so, lo so. Peso almeno 85 chili, come potrei non esserlo ?
Riguardo alla sezione "Cronaca di Roma", sabato scorso il Corriere si è interessato alla vicenda del mio quartiere, anche se poi, uniformandosi alle tante discussione portate avanti da altri quotidiani, non è stato in grado di fare il punto della situazione sul vero problema accusato dalla stricia di terra da molti definita, incluso il sottoscritto, come terra di nessuno.
Il problema reale non sono di certo gli ombrelloni del mercato e nemmeno i tavolini dei bar all'aperto: buone scuse per elevare delle contravvenzioni e rimpinguare le casse comunali.
La vera problematica è legata al frastuono notturno che va senza tregua nell'aria dalle 2:00 alle 6:00 del mattino.
Vivere nel mio rione non è facile e chi ci vive fa una precisa scelta. Questo però non autorizza i commercianti malavitosi ad impossessarsi del sonno delle persone.
Cordialmente
Giò & Co
E' appena scattata la mezzanotte e fin da subito provo a respirare l'aria di questo nuovo giorno...
Cordialmente
Giò & Co
http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=5&postid=412351
Cordialmente
Giò & Co
E mentre Cesare Cremonini ci fa sapere di avere trovato la marmellata ecco che sulla scia canora della sua nuova canzone mi accorgo, come per incanto, che oggi "non è domenica".
Sarà per colpa del fatto che oggi è ... già che giorno è ?
O meglio, chissà quale canzone potrebbe rappresentarlo con la migliore enfasi artistica ?
Ai posteri lettori, fruitori di musica, l'ardua risposta.
Del resto l'arte di scrivere canzoni richiede il vaglio di diverse ipotesi, oltre al continuo esercizio.
Ma poi che arte è se si può cancellare come fosse il niente una volta trasformata in mp3 senza riferimento temporale alcuno ?
Ed ancora: circa quel niente.
Che cosa mai potrà essere ?
Forse è quella cosa che sta dentro le parentesi chiamate cuffiette ?
Oppure è quel tutto che sta prima e dopo l'ascolto ?
Nell'attesa di conoscere un giorno le risposte, ascoltando meglio la canzone di Cremonini realizzo che la ragazza protagonista della sua storia musicata praticamente è fuggita.
Sfigato sto ragazzo...oppure no ?
D’obbligo il dubbio che, alla fin fine, anche secondo Bertolt Brecht, rappresenta l’unica certezza della vita: chissà quanti soldi gli avrà lasciato in banca quella ragazza fuggitiva !!!
Cordialmente
Giò & Co
Quando respiro la notte, si quando respiro la notte, proprio come stanotte e se va poi la giusta musica nello stereo, tanti piccoli pensieri, improvvisi, diventano una inevitabile certezza.
Ok dovrei provare a dormire di più, magari anche troppo, ma non è questo il punto che mi ha indotto a smuovere la tastiera e a scrivere quanto troverete qui sotto.
A farla muovere son stati gli album da me acquistati durante il naturale svolgimento di questa penultima settimana di maggio.
Sto parlando delle ultime fatiche di DolceNera, Ranieri e Bencini.
Artisti giunti a completare il quadro della mia discoteca personale composta da album che ho ben pagato e dai quali poi però son stato ripagato in termini di emozioni e di rivalsa dal buio creativo che c'è stato nel corso di certi anni passati.
Artisti piu' o meno giovani che, almeno per me, son diventati il segno che le cose stanno finalmente cambiando senza però un eccessivo distacco dal passato poichè tali artisti ben sanno che ci sono canzoni della tradizione musicale che va da Carosone a Mina passando per la Bertè e la Patty Pravo, che non possono essere per nessuna ragione dimenticate.
E gli album di DolceNera, Bencini e Ranieri, provando ad amalgamare il passato ad un immaginario musicale totalmente nuovo nel quale provare ad immedesimarsi, è proprio questo quello che fanno, ossia non dimenticano.
Cordialmente
Giò & co
Avete rotto /avete rotto
Avete rotto voi del pub la sotto
Avete rotto / coi vostri me ne fotto
avete rotto / voi che vi cagate sotto
quando apro la finestra e vi tiro l'acqua
perchè se io non dormo scoppio
avete rotto /avete rotto
avete rotto voi del pub
ora sono io che vi sfotto
e me ne fotto se disintegrarmi il sonno
è il lavoro vostro
se tutti bagnati protestate troppo
non mi cagate il cazzo
ora son io che vi sfotto
mentre si diverte pure l'AMA
oh mamma mia come m'AMA
quando togliendo le bottiglie lava la strada
ed il mio sonno reclama
ma che reclama
prima di lei c'è il pub la sotto
AMA pure voi avete rotto
Avete rotto / avete rotto
si proprio voi del pub la sotto
Avete rotto / coi vostri me ne fotto
avete rotto / voi che vi cagate sotto
quando apro la finestra e vi tiro l'acqua
perchè se io non dormo scoppio
Giòeco
Attenzione: questa è canzone è per voi.
Una volta incisa, vi prego di devolvere una parte dei diritti d'autore per una giusta causa ossia per darmi modo di acquistare una casa più grande ma soprattutto lontana da quel pub che mi sta sotto la camera da letto.
Veltroni, grazie, grazie tante. Stai dormendo ? Ah come sono contento. Si giuro sono contento che tu stia dormendo, diventerai il mio paladino alle prossime elezioni giuro poichè dormendo incarni il mio più grande sogno.
Cordialmente
Giò & Co
La fortuna è il mare che sta nella poesia di una nota; è la marea che si agita quando incroci lo sguard; è l'incontro con una persona quel nostro giorno.
E' strano il meccanismo che ci conduce da e verso una determinata persona.
E' come se in esso si nascondesse un disegno ben definito e a nulla può servire uscire di casa due minuti prima o dopo, od anche prende una strada o l'altra ad un incrocio.
Cordialmente
Giò & Co
..Ed il mondo venne fuori dalla notte dei tempi....
E fu così che ad un certo punto, un dì non troppo distante nel mio ieri,
sulla strada di DolceNera, vincitrice per natura, poichè prima classificata sia a SanRemo giovani del 2003 che nell'edizione 2005 di MUSIC FARM, capitò un "Sabato pomeriggio" per niente male.
Tramutato in musica mi ricordò subito, per melodia e parole, lo stesso sabato raccontato dall'arte sapiente di Claudio tant'è che fui costretto ad affidarmi ad una indagine accurata dei fatti e degli eventuali misfatti, forte ancora dell'esperienza negativa confezionata da Danny Losito per mano della fatidica Mille giorni di te e di me - canzone eseguita senza disattivazione dell'allarme anti-cover in essa perennemente incluso per volere della tonalità del suo autore - al solo fine di fugare tutti i miei dubbi.
Ecco che sconfinare nella bravura di DolceNera fu inevitabile.
Forse non tutti sanno che, dal 20 maggio, di DolceNera pubblicheranno il nuovo album dal titolo "Un Mondo Perfetto".
Secondo me è da tenere d'occhio !!!
Da come ha cantato la canzone di Claudio ho la netta impressione che ami il caro Maestro Baglioni.
Sappiate che, il 26 maggio, su Rai Due, durante il programma "Canzonissima Estate", in onda in diretta alle ore 21:00 ricanterà proprio "Sabato Pomeriggio".
Mi raccomando non perdetevela.
Cordialmente
Giò & Co
Che Pizzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!!!
Un ringraziamento ai visitatori notturni.
Cordialmente
Giò & Co
U F F AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Cade oggi, per la prima volta, dopo milioni di anni, il diciottesimo giorno del mese di maggio dell'anno duemilacinque e solo per questo motivo potremmo tranquillamente definirlo speciale.
A pensarci bene ciascun giorno nuovo che arriva ha tutte le potenzialità per rivelarsi al mondo attraverso il medesimo valore intrinseco.
Il fatto è che noi tutti a questa cosa proprio non ci facciamo caso. Peccato.
Certe malinconie od anche talune eccessive euforie potrebbero trovare così sia maggior contenimento che la giusta misura e ciò fino al punto di spingerci a mutar parere, magari mettendo giudizio, su quanto sia dura sta vita.
Ci sono persone che a 18 anni son già capi di industria e ci sono anche prossimi quarantenni disposti a vivere ancora sotto l'egida dei genitori aspettando chissà quale opportunità, che se non te la vai a pijà, non ci sta niente da fa'.
Questo per dire che l'arte che è insita negli esseri umani conduce i singoli individui ad intrerpretare, piu' che l'istinto, una infinità di ruoli di comodo.
Ruoli che ben presto possono produrre sia piccole distorsioni della realtà che fenomeni di autodenigrazione sistematica delle potenzialità del quotidiano.
Cordialmente
Giò & Co
Udite udite, udite gente
CORRADO RUSTICI sta pensando di cimentarsi in un nuovo tour live per presentare il suo nuovo lavoro.
Per chi ne capisce di musica ma, soprattutto,di rock inutile scrivere che sarà un vero evento.
Improvvisamente è come se fosse tornato il sereno.
Cordialmente
Giò & Co
"Datemi un minuscolo raggio di sole"
che possa illuminare quelle aiuole,
dove nasce il cammino che porta lontano
da ciò che non si muove.
Datemi un raggio di sole
e saprò dirvi la mia anima cosa vuole
Vento di ponente soffia velocemente
perchè se non soffi tu giuro che
mi lascerò cadere lentamente
come fa il polline che la direzione varia
come fa la piuma innamorata d'un soffio d'aria.
Giòeco
Se sapessi scrivere una canzone, stanotte, smetterei subito di piangere e, poi, correrei in lungo ed in largo fino a quando non sarei stanco, con quel mio cuore perso fra le gambe, odio ed amo il mondo, mentre tento un giro tondo.
Se sapessi descrivere a parole quello che mi passa dentro, metterei alla finestra quelle lacrime e poi uscirei allo scoperto sul cuscino ancora fresco, con questo mio dolore sordo, odio ed amo il tempo, mentre provo a farne scempio.
Se, stanotte, la mia canzone fosse questa, giuro che non sarebbe vano buttarla giù dalla finestra per renderla icona di una storia vissuta, con quel mio saper prendere la mira, odio ed amo il vento, mentre provo a trasformarla in un piccolo aeroplano.
Se la mia canzone da qualche parte fosse però già scritta, giuro che l'andrei a cercare tutta la notte, per poi farla diventare mia, parlerebbe di ciò che odio ed amo, di un girotondo e di un dolore sordo, del tempo e di come stanotte odierei il vento.
Giòeco