Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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Mentre capita che nell'ambito lavorativo non raccolga il rispetto che merito, al di fuori, nella vita di tutti i giorni non solo mi hanno clonato la carta di credito ma addirittura mi si è rotta la carta bancomat.
E' così che, solo e senza disponibilità di soldi, vago per la giungla dei miei pensieri, perchè almeno questi sono a prova di fuga.
Cordialmente
Giò & Co
Mentre decido di partire, mentre progetto la mia assenza, getto nel caos tutti i miei sogni, perchè so che non esisterà mai il giorno in cui dalla mia porta entreranno. Ho sfasciato il letto ed i vestiti li ho lasciati tutti là, per assomigliare meglio a quell'uomo nudo, la parte peggiore di me che ora sta avendo la meglio standosene riversa sul fondo di un luogo assai profondo.
La morte mi conosce già e mentre non so quando di nuovo si ripresenterà c'è altro che vorrei, ma so già che nessuno me lo potrà dare mai.
Forse è questa consapevolezza a disegnarmi così negativo e, poi, a ritagliarmi fino a farmi sparire in quel luogo che si può solo intuire.
Sappiate che, comunque, di me resteranno sempre vive quelle vecchie, poche, foto anche quando, trascorso questo tempo, più non mi assomiglieranno.
Pur non sapendo cosa accada certe sere al mio cervello, percepisco che l'amore per gli altri è sempre quello: il mare che sconfina su spiagge d’amicizia che, di contro, a mano a mano, si ritraggono.
Stasera, dunque, io scendo dal mondo solo in parte uguale al vostro lo stesso che, a guardarlo da sotto il palco delle quotidiane rappresentazioni, è proprio un altro vivere.
Tant'è che or ora realizzo che non è quell'uno in meno a far la differenza tra la gente disattenta.
Giòeco
In questo disco uscito da pochissimo in tutti i negozi di musica, sto parlando di "Seguendo Virgilio .. fuori e dentro il Quartetto Cetra, è contenuta una interpretazione particolare di "Sette piccole streghe".
Le sette piccole streghe altro non sono che le sette note musicali e a ricordarcelo, in questo brano, troviamo Le Balentes e Samuele Bersani.
Cordialmente
Giò & Co
Il conto alla rovescia è cominciato.
Nel frattempo so già che questo periodo, per me, sarà fra i più intensi.
Purtroppo avrò pochissimo tempo per la musica e ciò saprà influire maledettamente sul mio umore.
Tuttavia la mia capacità di recupero, in tal senso, riuscirà a farmi far faville.
Cordialmente
Giò & Co
Giuro che non lo so.
Giuro che non so perchè ancora io sia così facile alle illusioni, io che di illusioni ne ho sempre prodotte tante.
Un giorno imparerò, chissà se sarò già troppo grande.
Sarà quel dì in cui non crederò più alle favole perchè di favole, oggi, me ne racconto fin troppe.
Narrano di storie prettamente ......
Va beh, che ve lo racconto a fare !!!!!!!?
Cordialmente
Giò & Co
In giro ce ne sono a iosa per fare la felicità di chi riesce a decifrarli.
Spesso vengono lanciati nell'etere ma non è escluso che vengano inseriti nei siti più disparati, qui e là, fuori e dentro la rete per dare da pensare a chi, ai messaggi subliminali, ci crede.
Son messaggi che forse descrivono momenti di celata furbizia timorosi di dire ma pur sempre bisognosi di essere il tramite di una confessione comunicazione soprattutto quando, nel contesto di una corposa solitudine, al prossimo, di colui il quale si confessa, probabilmente non gliene frega un piffero.
I messaggi in codice sono stati spesso il mio codice ed oggi poco mi importa di sapere se sono in grado di lanciarne altri, forse perchè son cresciuto o, forse, perchè agli occhi del mondo anche se celo un bisogno, codesto continua a girare come se niente fosse: ci mancherebbe altro.
Oggi ho avuto il modo di perfezionare l'ascolto del capolavoro artistico di una persona che inizialmente non pensavo così amica.
L'ascolto di questo lavoro, comunemente chiamato "disco" o "Cd" che dir si voglia è come se avesse acceso in me una lampadina.
Ve ne saprò parlare, più avanti, con più calma.
Cordialmente
Giò & Co
Nasce
L’A.R.C.A.
Accordo tra Rassegne di Canzone d’Autore
Da molti anni in Italia si avverte l’esigenza di un circuito di locali e rassegne che diano spazio alla canzone d’autore emergente (termine infelice, ma che rende l’idea), che spesso mostra una creatività superiore a quella di una parte della canzone d’autore storica. Questi locali, queste rassegne, già esistono, per quanto piccole.
"L’ARCA" è un progetto, ideato e coordinato da Enrico Deregibus, che nasce per dare visibilità e possibilità ad artisti di valore e per favorire il compito degli organizzatori. Una rete che intende con il tempo espandersi su tutto il territorio nazionale. Come primo passo si è scelto di raggruppare rassegne invernali che si svolgono in locali di ogni parte d’Italia, escludendo per ora i festival veri e propri.
"L’ARCA" si propone come collante dal punto di vista promozionale ed in parte come coordinamento tra gli aderenti. Ed è un progetto aperto a chiunque voglia dare il proprio contributo.
Le rassegne
Le rassegne che ad oggi hanno aderito sono:
Asti – "AgGancia la nuova musica", Diavolo Rosso
Bologna – Bar Wolf
Frosinone – "Porto cantautori", Cantina Mediterraneo
Milano – "AcrobaticiAnfibi", circolo Arci Matatu
Roma – "Inauditi", The Place
Torino – "Sotto il vulcano", circolo Soundtown
Verona – La Fontana
Contatti sono avviati con altre realtà in tutta Italia. Sono benaccette proposte di adesione da parte di altri locali.
Coordinamento A.R.C.A.- Accordo tra Rassegne di Canzone d’Autore:
Enrico Deregibus
La programmazione delle rassegne sull'ARCA:
|
data |
|
artista |
città - rassegna - locale |
|
25-nov |
|
Davide Giromini |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
25-nov |
|
Marco Rovelli(Les Anarchistes) |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
26-nov |
|
Humus |
Bologna – Bar Wolf |
|
26-nov |
|
Sursum Corda |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
26-nov |
|
Yo Yo mundi |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
28-nov |
|
Rocco Papaleo |
Roma - The Place |
|
29-nov |
|
Rino Zurzolo |
Roma - The Place |
|
01-dic |
|
Donata Pinti-Betti Zambruno |
Asti – Diavolo Rosso |
|
01-dic |
|
Fausto Amodei |
Asti – Diavolo Rosso |
|
02-dic |
|
Bobo Rondelli |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
02-dic |
|
Clan Mamacè |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
03-dic |
|
Massimiliano La Rocca |
Frosinone – “Porto cantautori”, Cantina Mediterraneo |
|
04-dic |
|
Giulio Casale |
Asti – Diavolo Rosso |
|
05-dic |
|
Rocco Papaleo |
Roma - The Place |
|
06-dic |
|
Antonio Marangolo |
Roma - The Place |
|
07-dic |
|
Marco Notari |
Asti – Diavolo Rosso |
|
08-dic |
|
Acustimantico |
Asti – “AgGancia la nuova musica”, Diavolo Rosso |
|
08-dic |
|
Davide Fiorentini |
Roma - The Place |
|
08-dic |
|
Terzo Sole |
Roma - The Place |
|
09-dic |
|
Del Sangre |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
09-dic |
|
Fabrizio Poggi |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
09-dic |
|
Gianfilippo Boni |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
|
12-dic |
|
Rocco Papaleo |
Roma - The Place |
|
14-dic |
|
Patrizia Laquidara |
Roma - The Place |
|
16-dic |
|
Claudio Sanfilippo |
Verona – La Fontana |
|
16-dic |
|
Federico Palladini |
Frosinone – “Porto cantautori”, Cantina Mediterraneo |
|
19-dic |
|
Rocco Papaleo |
Roma - The Place |
|
21-dic |
|
Gianmaria Testa |
Roma - The Place |
|
22-dic |
|
Carlo Pestelli |
Torino – “Sotto il vulcano”, Soundtown |
|
22-dic |
|
Federico Sirianni |
Torino – “Sotto il vulcano”, Soundtown |
|
22-dic |
|
Giuliano Contardo |
Torino – “Sotto il vulcano”, Soundtown |
|
22-dic |
|
Isa |
Torino – “Sotto il vulcano”, Soundtown |
|
22-dic |
|
Marco Ongaro |
Torino – “Sotto il vulcano”, Soundtown |
|
22-dic |
|
Mario Congiu |
Torino – “Sotto il vulcano”, Soundtown |
|
22-dic |
|
Max Manfredi |
Torino – “Sotto il vulcano”, Soundtown |
|
26-dic |
|
Rocco Papaleo |
Roma - The Place |
|
27-dic |
|
Pilar |
Roma - The Place |
|
29-dic |
|
Marco Liotti |
Roma - The Place |
|
13-gen |
|
Nicola Nicolis |
Verona – La Fontana |
|
13-gen |
|
Tendachënt |
Milano – “Acrobaticanfibi”, Matatu |
La neve è arrivata ed io mi sono rotto le palle.
Prima o poi, per fortuna, si scioglierà e tutto ritornerà come prima grazie anche alla musica che mi aiuterà a liberare l'angoscia che solo la mia L5 sa regalare.
Lei, semplice vertebra che, in questo mese di novembre, vuole dire a tutti i costi la sua. Lei una L5 che fa paura.
Nel frattempo io cammino in una posizione non del tutto eretta ed è così che nessuno mi dà retta.
Vabbene scrivere proprio nessuno è esagerato comunque io, ora, c'avrei da fare.
Ci riscriviamo piu' tardi ?
Cordialmente
Giò & Co
Ascoltando l'ultimo lavoro di Mina mi viene da pensare ad una cosa in particolare. Mi vengono, infatti, in mente quei poveri topolini della storia fiaba di Cenerentola e di cui mai nessuno ha deciso di occuparsi veramente.
Pensate a quei poveri ratti, per un paio di ore soltanto destinati a provare l'ebbrezza di diventare superbi nonchè eccelsi esemplari di razza equina e poi, allo scoccare della mezzanotte, puff, niente più di tutto questo.
Non pensate anche Voi che possa esser toccata loro una vera e propria ingiustizia ?
Certo nel cartone di Disney quei topolini sembrano tutt'altro che scontenti, ma nulla mi vieta di credere che anch'essi possano avere attraversato quei momenti buii che son peculiarità in tanti, nel corso della loro intera nonchè personale disegnata esistenza.
Vi prego di perdonare questa mia insistenza ma ci tenevo a comunicarvelo.
Cordialmente
Giò & Co
Stanotte, tutto corre veloce, più istantaneo del lampo che precede il frastuono del violento tuono..
Io mi guardo intorno e nell'ennesimo girotondo mi rendo conto, piano piano, che la salita, a pensarci bene, può essere intesa anche come una immensa discesa.
Una discesa percorsa semplicemente a faccia avanti, con il culo già pronto per la caduta, il culo che fa da coda e che attutisce la seduta.
Fuori la finestra il paesaggio subisce il fascino del freddo con la sua patina di ghiaccio che, già a metà novembre, fa tanto ma proprio tanto inverno pesto.
Un inverno da cui non si sa cosa aspettarsi, astri dislocati sull'insieme destino sconosciuto permettendo.
La tv di tutto ciò sembra non interessarsi poichè troppo presa dalla guerra in atto fra decine di finti reality.
Intanto i lampi si moltiplicano, l'orologio nel suo correre veloce sembra addirittura fermo, il cuore trasmette un lento ma resta freddo mentre le gambe, per tutta risposta, tradiscono il pensiero desiderio di essere tamburo certo nell'incerto tam tam generale.
Insomma, stanotte, buona parte del mondo sembra apparire sotto una nuova luce.
Il problema che ne consegue è se fidarmi o meno ma, a dire il vero, sempre stanotte sia di me che del mondo mi fido davvero poco.
Giòeco
La figura del poeta, all'interno di un gruppo di amici, è sempre la più amena perchè mentre i suoi amici vivono di cose concrete il "poeta" non fa altro che perdersi nei meandri di riflessioni sterili.
E' per tal motivo che un "poeta", di solito, nella vita combina quasi niente perchè egli pensa e ripensa e mentre tenta di condensare i suoi concetti all'interno di piccole sintetiche frasi, la sua vita va a perdersi come non mai.
I ponti di Roma, infatti, sono pieni di poeti soli ma innamorati persi della propria capacità di farfugliare pensieri, in virtù del fatto che, alla fin fine, son bravi cittadini di un mondo di cui solo in pochi sanno.
Perchè essere "poeti" oggi è come decidere volontariamente di perdere il treno sul quale salgono tutti e che li conduce verso mete diverse, le più varie, le più costruttive per dare credito alla staticità delle panchine della banchina. Panchine che, subito, diventano le porte di un credo irreale e che, a lungo andare, assurgono al ruolo di genitrici di un male interiore dal quale è difficile fuggire.
La figura del poeta, insomma è quella che agli occhi del prossimo, appare figlia della madre sfiga.
Come dargli torto ?
Se non altro i poeti quando decidono di essere felici ci riescono appieno.
A loro basta appoggiare il foglio bianco sul cuore per riuscire ad imprimere quel sentimento d'amore che gli perviene, in stereofonia, direttamente dal petto.
Peccato però non conoscano una cura efficace contro la solitudine e che conosce la via per raggelarli.
E' così che accade che un poeta spesso lo incontri d'inverno avvolto da certi pensieri che lo lasciano sconvolto e che riescono a renderlo irriconoscibile persino a se stesso.
Giòeco
Non so se ridere o scherzare,
se stare bene o stare male,
non so nemmeno dove andare,
se credere o sperare
per battere o levare,
se credere oppure cedere
per fermarmi od andare,
se scrivere oppure leggere
per insegnare od imparare,
se essere forte oppure umile
quando, all'improvviso, osservo il mare.
Fra l'essere o non essere,
nell'andare e venire delle onde sulla sabbia
do sfogo ora alla mia pace ora alla mia rabbia.
Tutto appare in movimento
mentre il tempo che io vivo dentro
resta fermo, quasi eterno,
sperso nella ricerca del suo centro.
Giòeco