Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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Ho bisogno di stare meglio. E' per questo motivo che mi confinero' nel luogo ove coabita il silenzio.
Non credo che ci sara' alcuno a percepire la mia temporanea assenza o, forse, si', il mio blog.
Cari miei ci rileggeremo quando mi percepiro' meno prigioniero di adesso fra armonie di pianoforte in arrivo e scie di autobus che vanno.
Cordialmente.
Giò & Co
Dolce ombra dei sogni miei tu che vivi lassu' con me dimmi che non mi lascerai, dimmi che mi stringerai quando anche il sole tramontera'. Continua a raccontarmi che continuare a vivere felici si puo' e non restera' il piacere isolato di un attimo di felicita' provato anche solo per caso. Dimmi pure ed io ti ascoltero' senza provare mai invidia per quella luce che sapra' illuminare i tuoi occhi fino a farli diventare limpidi e cristallini come il mare di giugno. Gio'
"Canta cuore mio anche se ti sembra di non aver voce canta cuore mio perche' qualcuno ascolta sogna cuore mio che nessuno puo' impedirti di sognare sogna cuore mio non smettere un istante" - j.l. Guerra a. Ruggiero - Vivi cuore mio per vincere l'inganno di giorni buii del pianto, pensa cuore mio che non sarai mai piu' solo senti cuore mio come l'amore ti fa battere tanto...e mai piu' sarai costretto a cercare una via d'uscita e a trovar pace fra quelle dita. Mai piu' dovrai nasconderti e, poi, fermarti per far andare oltre il dolore. E gia' "quante volte per amore nascondiamo ogni dolore non diciamo piu' la verita'. Quante volte per amore quante volte per il cuore, il cuore, il cuore che va...." - "Quante volte per amore" N.Nicolai -
"Stasera, che sera" recita la strofa di una canzone che mi ha accompagnato in macchina tutto il giorno. Una strofa su melodia d'altri tempi: di gioia e pentimenti, di magia dei sentimenti. Gli stessi che mi vengono alla mente quando ascolto le note di Dolcenera. Un viaggio a piena fantasia sopra le onde di un mare che mi ha catturato con tutte le scarpe..... Continua.... Cordialmente. Gio'
Ci sono paesaggi che risvegliano in me fili d'emozione e che sanno farmi ridere e piangere tutte le volte che li osservo.
Ci sono poi luoghi da essi distanti ma pur sempre legati, oltre che dal filo dell'emozione, anche da un significato logico che, a lungo andare, può aiutare a dare una forma ben definita ai tratti presenti sul quadro che racconta la storia della nostra vita.
Ci sono insomma dei luoghi che, qualunque sia lo stato dei miei umori, per il sottoscritto rappresentato l'idea di casa.
La casa paterna del bene assoluto da cui trae origine la mia anima.
Uno di questi è Castelluccio di Norcia (PG) con la sua piana tanto particolare da sembrare di provenienza extraterreste.
Cordialmente.
Giò & Co
Appaio scompaio senza che tutto cio' possa diventare un guaio continuando a rappresentarmi per zone. Spero che almeno questa mia foto vi giunga gradita. Buona festa della liberazione a tutti. Cordialmente. Gio'
..... Certe notti non passanno indenni da certi piccoli tentennamenti, quelli a meta' strada fra la dolce attesa e l'inevitabile resa. Tuttavia, certe notti passano, presto o tardi che sia, improrogabilmente. E' il caso di scrivere " purtroppo o per fortuna'. Cordialmente. Gio'
Forse per stasera e' meglio smetterla con questo tipo di messaggi. - plin plon - comunicazione di servizio: Morfeo e' pregato cortesemente di farsi vivo e di stringermi fra le sue braccia - plin plon - fine comunicazione di servizio tenendo in considerazione il fatto che certe notti ..... - continua -
All'orizzonte ancora quel volto. Quel volto senza nome che ora riconosco nel desiderio che si anima fino a descrivere un cerchio mentre lo penetra con quello sguardo fisso. Lo sguardo di chi vuol sapere, a tutti i costi, chi si cela dietro quella maschera che piu' la si osserva attentamente e piu' si tira indietro come se fosse un velo in balia del vento leggero. Quel volto e' chi si ama mentre ci si abbandona a quella piccola morte che fa dei nostri sensi terra di conquista fra navigazioni a vista al centro esatto della vita ed un forte desiderio di interazione perennemente alla ricerca dell'eterna follia di un attimo. Cordialmente. Gio'
Non c'e' piu' niente che mi ferisca o, forse tutto, ora che scorgo attorno a me l'aura che mi racconta di una storia trasparente, la mia, quella su di me in mezzo alla gente mentre, forzatamente, disegno il mio nome sui fogli delle nuvole di un bianco tanto persistente quanto illuminante. "tell me where, tell me when while" conto fino a 10 per non dimenticare l'ebra essenza di pace che mi contraddistingue fino a quando non vola quel frastuono che mi urla dentro poiche' spesso in cerca di un motivo. Il motivo che sta alla base di un viaggio speso per dare spazio, per sciogliere il laccio e fondere il ghiaccio che imprigiona l'energia che fa volare oltre. Oltre l'orizzonte; oltre la fragilita' della semplicita'; oltre te e me fino al ricordo di noi. Nella testa il mal di testa che mi rammenta che non c'e' piu' niente o, forse tutto, che mi ferisca quando scorgo attorno a te l'aura che descrive nei tuoi pensieri proprio me. Cordialmente. Gio' sweet sweet today.
Questo e' lo zoo che piu' mi piace. Me lo ha costruito mio figlio. Lui ama gli animali e nelle gabbie ce li mette finti perche' ama la liberta' e liberi vorrebbe saper tutti. Perche' lui sa che non ama gli animali chi li fa sterilizzare. Questo e' lo zoo che mi ha costruito mio figlio ed insieme a lui, al mondo reale, io lo consiglio affinche' possano finire di soffrire la', dentro le gabbie, con i loro pezzi di ferro conficcati fino in fondo al loro orgoglio. Cordialmente. Gio'
Guardo i tuoi occhi e credo al mio pensiero che ti immagina mia anche solo per un attimo tu che sei la mia canzone preferita che fugge, strofa dopo strofa, perdendosi, fino a lasciare dentro di me il vuoto assoluto e che mi isola dal resto del mondo.
Guardo le tue gambe ed è così che immagino anche tutto il resto, il fondo di un mare che, solo per me, resta luogo d'ancoraggio mi basterebbe trovare, semplicemente, il coraggio: il coraggio di buttare al vento questo mio risentimento che mi sta uccidendo dentro.
Guardo le tue mani e credo alla forza della poesia mentre ti immagino lì ad accarezzarmi il viso durante il corso di quelle notte spese a cercare un po' di tepore mentre tu viaggi con la mente altrove..
Guardo te ma ti percepisco distante. Il volto senza nome che ho sempre disegnato con i tratti del tuo viso.
Lo osservo ora e mi ignora deciso ed io non so che fare se perdermi oppure ritentare senza affidarmi al fato.
Oggi vorrei essere il futuro per sapere come andrà finire e quanto sarà dura soffrire perchè sei tre volte l'amore che mi fa stare bene e male, il sole e la luna nei giorni di tempesta, l'oro da fondere per dare valore ai giorni resi miseri dall'esercizio della solitudine, il cielo a volte limpido altre volte uggioso che non so smettere di osservare.
Guardo tutto di te, per realizzare che, le distanze esistono nonostante la nostra quotidiana vicinanza, perchè la distanza non è misurabile in metri bensì attrraverso i passi in essere fra le nostre essenze bisognose di sentirsi, prima di tutto, comprese.
Ogni stella, stasera, mi rammenta la distanza fra il cielo ed il mio computer. Distanza ben tracciata dalle mie parole ancor di piu' mentre fuori piove ed un vento debole ma costante le smuove fino a radunarle a forma di una unica onda fluttuante: qualcuna si smarrisce anche, poco importa quante; fuori una subito insieme tutte le altre. Ogni stella resta inevitabilmente la meta' che solo le parole sensibili alle emozioni sanno completare perche' ogni stella illumina un percorso che ha la propria fine corsa nel cielo capovolto e speculare che e' gia' diversamente disegnato dentro ciascuno di noi. Cordialmente. Gio' - tra poco piovera' ma sara' un sogno da cui ben presto mi risvegliero'
La fine del mondo ?
Si avvicina. Tenta d'arrivare ogni mattina.
Mi hanno detto che diventera' definitiva quando metteranno gli aereovelox in cielo ed, ancora, quando troveranno il coraggio di ribattezzare le tangenziali in uso alle auto
"tangenti al blocco".
Cordialmente. Gio'
"Dimmi se ti ho deluso.... Io di pensarti non ho smesso neanche un attimo" (da "L'eternità" - Giorgia)
Per liberarti di me ti basterebbe davvero poco: urlarmi contro che non valgo niente; sollecitare il mio orgoglio a fuggire via senza nemmeno dirti una parola.
Perchè credo di meritarmi almeno la verità di una parola, bella o brutta, falsa o sincera che sia.
Figli di un cielo immenso che dispensa magia ci meritiamo entrambi l'eternità di stare assieme o, di lasciarci qua.
Quanto sto male senza te, anche se tu stai fin troppo bene lontano da me. Lontano da chi con i propri sogni sa come limitare la tua libertà.
Strano il mio destino che ci fece incontrare là, scelse lui per me, per noi, forse il mio errore fu di non saper resistere.
Oggi, che lo spazio attorno a me resta aperto a qualunque genere commento, mi ritrovo ad urlarti contro ma solo per riuscire a venirti incontro. E, ciò, anche se tu ami lasciarti inseguire.
Cordialmente
Giò & Co
Si ascolta la solitudine componendo jazz
Si compone poesia vivendo la fantasia
Si cercano rumori per udire il suono della vita
Si può girare il mondo senza lasciare la propria stanza
Si può lasciare la propria stanza senza girare il mondo
Si può vivere imparando tutto dal nulla
Si può conoscere tanto anche senza capire molto
Si può essere soli ma assieme
Si può diventare il sole e la Luna per qualcuno
Si può essere l'incerto nella certezza
Si può essere il punto certo nell'incertezza.
Si può,
E, già....
------------
Si può, si può,
si può, siamo liberi come l'aria, si può,
si può, siamo noi che facciam la storia, si può.
Si può, io mi vesto come mi pare,
si può, sono libero di creare,
si può, son padrone del mio destino,
si può, ho già il nuovo telefonino, si può.
Si può, occuparsi di agriturismo,
si può, fare il tifo per il buddismo,
si può, con un gioco televisivo,
si può, inventare ogni giorno un divo, si può.
Basta uno spunto qualunque e la nostra fantasia non ha confini,
basta un talk-show un po' scadente e noi perpetuiamo
allegramente la creatività dei popoli latini.
-----------------
Si può prendere atto che la mia generazione ha perso.
Cordialmente
Giò & co
"Aspettando quel dì, quando mi annoio un po' vado giù fino al borgo a bere con Don Pedro..."
C'è una canzone che un po' di tempo fa avevo ritrovato fra i miei dischi. I dischi che che son soliti mancarmi pur avendoli, sera dopo sera, sempre davanti agli occhi.
E' una canzone di Brel (lo stesso autore che un tempo fa confondevo con "Breil" della serie "to' guarda degli orologi dedicati a Jacques Breil").
La canzone che mi ha aiutato ad attribuire alla morte una dimensione trasversale, sicuramente opponibile ai sentimenti di superficialità che son soliti eleggere la propria residenza ove la morte ama sostituire il ricordo alla presenza.
Il tutto in una sorte di "Tango funebre" che lascia, dietro di sè, una grande verità: le persone che non ci sono più sanno benissimo chi continuerà ad amarle, sempre più, fino al punto di riuscire ad andare oltre le distanze e, nonostante i mille giorni grigi a seguire, i giorni tristi dell'assenza che fanno scegliere di trasformare, la vera sofferenza, in finta allegria giusto per essere lasciati in pace e senza dover dare troppe spiegazioni.
Perchè la morte fa vivere la stessa dimensione che solo "i vecchi amanti" sanno fare propria e, questo, mentre il loro cuore continua a permeare l'amore, dolce, immenso, l'amore senza fine che li fa credere piccoli e, al tempo stesso, grandi al suo cospetto.
Tango funebre
Parole e Musica di Jacques Brel,
nell'interpretazione di Rossana Casale
Ah! me li vedo già
baciarne a più non posso
col naso tutto rosso
a biascicare che
Ecco la morte viene
ecco la morte va
dato che è ancora caldo
quando si fredderà?
Mi aprono gli armadi
cercando porcellane
mi frugano i cassetti
spassandosi di gusto
dei miei plichi d'amore
lastrati per benino
per leggerli al camino
ridendo su di me
Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!
Ah! me li vedo già
severi ed ingessati
da qui trasformati
in orfani di me
Che si strizzano il cuore
per essere più tristi
sgomitando di gusto
che sono i primi che
Con dei vecchi che non
mi ricordano affatto
e dei bimbi che non
sanno niente del tutto
fanno il conto dei fiori
e poi che senso ha
di non morire a maggio
se si amano i lillà
Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!
Ah! me li vedo già
tutti i miei veri amici
sepolti dalle breci
di chi fa finta che
Ah! che ti vedo già
abbrunare gli occhioni
e riservarmi il pianto
delle grandi occasioni
Non sai che ti prepari
passato il triste evento
l'inferno privato
ci entrerai a pie pari
sotto braccio chiunque
un compare o un malorso
che ti farà dannare
di un pianto ben diverso
Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!
........
Ah! che mi vedo già
che merito la fossa
il mio campetto d'ossa
che è fresco su di me
Ah! che mi vedo già
alla fine dei conti
alla fine del tempo
alla fine di che?
Mi vedo già così
e qui c'è chi ha la faccia
di chiedermi rinuncia
di non fare bisboccia
di risparmiare i soldi
di non andare a zonzo
di non fare casino
e gridare viva a
Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!
---------------------
Cordialmente
Giò & co
Non e' desiderio di pubblicita' la mia bensi' una mera presa d'atto.
Fin quando l'odio nei riguardi degli autori trovera' sfogo all'interno di riviste come quelle ritratte nella foto raccolta, per caso, sulla via del ritorno dal lavoro
il diritto d'autore non avrà mai dalla sua la speranza di vedersi tributare la tutela che si meriterebbe.
Purtroppo queste sono situazioni che accadono, assai spesso. in un luogo ove vincono solo coloro i quali praticano la via che si dimostra in grado di far percepire la moltitudine l'attrice principale nel teatrino della furbizia.
Cordialmente.
Gio' & co (mezzo in viaggio, mezzo in casa, mezzo fuori casa, comunque per una buona metà generato da pensieri random e per la metà rimanente da pensieri inutili)
Mi ricordo di quando si poteva ascoltare ancora della musica sull'autobus. Lo stesso mezzo, ora, veicolo della sua censura.
Eppure il cielo come l'odore di scorreggia mattutina son rimasti identici tanto da farmi spesso scendere convinto che uno dei segni del cambiamento del mio mondo sta principalmente nella mutazione del frastuono collettivo e non di certo nel mutamento dei mezzi pubblici rimasti pulciosi come sempre.
Cordialmente.
Giò & Co
Il clarino chiaro del mattino mi rapisce con la sua voce tremula, quasi fosse fatto di polvere magica.
E' mattino presto e la gioia nel corpo è nella sua pienezza, veicolo che conduce la mia fantasia su di una spiaggia, assolata ma pur sempre fresca, mentre dinanzi ad essa, impertinente, il mare, con il suo suono Jazz, quel clarino accompagna.
Nei miei pensieri un'armonia diversa e che, d'istinto si riscopre a bagnare l'ombra proiettata sulla sabbia con l'intento di ridisegnarla e di aiutare l'animo mio a sentirsi vivo, lasciandolo libero di muoversi sopra ogni cosa, soprattutto, al margine di quei dolori frutto di ore vuote e lente, lente come le ultime ore vissute da un condannato a morte.
Un animo pienamente consapevole, messo a nudo da un mattutino vivere sopra quel vivere sotto generato, testimone l'effetto di una luce poco appropriata, dal riflesso accecante di una speranza non realizzata.
La speranza imbarcata su di una nave clandestina per essere, poi, indotta a non poterne più di percepirsi, impropriamente, l'eccesso fatto di niente .
La speranza in viaggio lungo le vie del mio esterno casa e che, stamane, ha il riflesso di una insegna dalla luce violacea.
In sottofondo il clarino pronto a metterla in risalto da percorsi di suono lanciati in un crescendo e ben accompagnati dalle armonie di un pianoforte non troppo distante.
Il clarino chiaro del mattino che, stamane, mi sta piacevolmente forviando il cuore. Complice la luce, lasciata libera di vagare nella stanza, e tesa a descrivere, attraverso l'uso abuso delle poesie di Pessoa, la "Lisboa" che l'ha rapito.
Cordialmente
Giò & Co
Renato mi suggerisce.....
A stare con gli ultimi ci si percecispe più deboli, anche se, in tutta sincerità agli ultimi molto spesso capita di vivere, ogni giorno che arriva, come se fosse domenica, magari una domenica di Pasqua.
Fra tradimenti impropri di metrica vi prego di accogliere ugualmente i miei auguri più sinceri.
Mondo ti voglio bene e voglio bene anche a Voi tutti, i miei cari lettori da blog.
Un blog che stamane provo a guardare con la testa capovolta mentre tento di far uscire dall'uovo il mio desiderio più grande: un mondo più sereno stracolmo di pace e di buona volontà fra gli uomini, poveri cristi in terra, spersi, perennemente alla ricerca della maniera più giusta per farsi spuntare le ali appena lì, dietro la schiena.
Cordialmente, vi amo, e mi raccomando muovetevi in pace. ;+))))
Giò & Co
"Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo" (Renato Zero)
chissà perchè mentre ascolto questa canzone (La vita è un dono) puntualmente piango.
Forse perchè sono troppo complicato, forse perchè il mio bene rimane prigioniero di un corpo che mal risponde alla forza provata nell'animo.
La Pasqua di un anno fa era una Pasqua diversa. Una Pasqua ancora illuminata dal papato di Giovanni Paolo II. Il Papa che oggi voglio eleggere a padre supervisore del mio personale viaggio. Un viaggio che, al prossimo mio, descrivo come affetto dalla necessità di trovare svolgimento all'interno di un mondo più a forma di uomo. Un mondo a parte che parta da me e che sappia seminare il giusto seme, il seme che non teme bensì geme nel desiderio di far regnare, semplicemente, il bene. Ed, anche, se quotidianamente registro, a mio danno, tante, troppe pene, capisco che la speranza di salvezza da tutto questo sta nell'auspicio di un esercizio collettivo dei valori assoluti della vita. Questo perchè la determinazione rappresenta la giusta arma di pace opponibile alla diffusa apatia. La medesima apatia che nasconde in sè il male di una dirompente anarchia.
Non posso fare a meno di scriverti che l'anno appena trascorso senza di te non è stata la stessa cosa rispetto ai tanti altri già vissuti e, sinceramente, non comprendo la facilità della gente alla quale è bastata solo una nuova elezione per farla esultare di nuovo in piazza.
Guardandoli mentre tributano onori al nuovo Dio in terra comprendo che l'amore, l'affetto sono l'oro che il male ama fondere. E' per questo motivo che l'abitudine di pensare a te mentre osservo la gente che ho davanti, mi fa credere di possedere una ricchezza immensa che nessuno mai potrà rubarmi.
Ed ora che una nuova Pasqua, la prima senza di te, è oramai alle porte, ti prego solo di continuare a vivere anche nel mio animo affinchè tu possa diventare la sua forza.
Cordialmente tuo
Giò & Co
Sempre più mi convinco che se il sapere, da un lato, illumina le menti delle persone umili, dall'altro, attribuisce alle menti di coloro i quali credono di possederlo, il piacere di ignorare il prossimo .
E' però vero che è bello ricredersi quando tale idea è frutto di un mero malinteso.
Fortunati gli umili, fortunati coloro i quali godendo di una pace interiore riescono a limare i momenti di sconforto attraverso l'uso della saggezza.
Detto fatto
http://ilcielocapovolto.splinder.com/
è il blog che oggi vi consiglio.
Cordialmente
Giò & Co
Ieri...
Era pomeriggio, cadeva di sabato, un sabato dal cielo plumbeo, io che uscivo dal cinema senza riuscire, anche solo per un attimo, a smettere di pensare e di piangere per te.
A poche centinaia di metri quel tuo maledetto luogo di morte e, tutto intorno, il medesimo menefreghismo della gente solo perchè morire è il rischio ineludibile della vita e che, di frequente, sembra capace di intristire la collettività solo quando trova la giusta cassa di risonanza nella pubblicità mediatica.
Di quel pomeriggio ricordo, poi, l'amarezza della sconfitta determinata dalle mille preghiere valse a nulla - Dio chissà se mi ha mai perdonato per quel mio urlarti contro ? -.
C'è di più: mi ricordo anche di un dolore che ho portato dentro a lungo e nel quale ero solito annaspare, senza rumore e con le tante parole da inghottire per riuscire a respirare.
Oggi....
Caro Alex, se è vero che nel passato mi son perso proprio mentre ti stavi allontanando è anche certo che, oggi, ti ho ritrovato ed è bastato ciò a farmi COMPRENDERE che viverti nella gioia è renderti di nuovo vivo, "giorno dopo giorno".
Mi raccomando, però, ogni tanto, torna a nasconderti dietro la Luna. Sono certo che tutte le persone che ti amano, guardandola, sapranno trovare non solo la giusta emozione di vicinanza bensì pure il conforto adeguato e più che mai indispensabile nei giorni no dedicati al ricordo di chi non c'è più, almeno fisicamente.
Con affetto
Giò & Co
Perchè mi hanno scatenato il terremoto nelle Marche ?
Che cosa ho fatto di male ?
Perchè la mia regione preferita deve trasformarsi periodicamente in un incubo ?
Perchè ?
Cordialmente (mica tanto)
Giò & Co
"Organizza / Scrivi" quasi un imperativo, oppure, un consiglio ?
Ecco puntuale il dubbio inevitabile in grado di alimentare il desiderio di interpretare il tempo presente che è il lampo in azione fra passato e futuro.
Tutto complicato da spiegare con le parole ma estremamente vero.
Così senza voler comprendere bene il senso di ciò che mi muove, organizzo, scrivo e mi ritrovo sperso fra le righe di un mare scritto sulla scia di alte e basse maree di pensieri in cerca.
Stasera ho capito, infine, che le persone, per riuscire a pensare di meno, vivono molto di più ....alla giornata. Modo di fare questo che, se all'inizio può sembrare una figata, a lungo andare contribuisce a gettare le basi per una nuova, diversa, inevitabile fuga di massa verso il mondo della fantasia e della ricerca interiore.
Che poi, per evitare questa altalena di azioni basterebbe di più fare "all'ammore" col sapore della vita e delle potenzialità che essa ci può riservare e che ci permette, se affrontata nella giusta maniera, di appianare quelle scelte d'esistenza divenute incomprensione.
Cordialmente
Giò & Co
Salve !!! Sono gioeco dei miei stivali. E voi ? Voi chi siete ? Dove siete ? Dove state andando ?
Oggi ho l'influenza, ieri ero totalmente afono. Dubbio atroce: Domani sarò ancora vivo ?
Nell'attesa di conoscere l'esito disegnato dal mio destino penso alla questione voto e al fatto che ho votato, naturalmente ieri sera. Sarà stata questa influenza la pena da scontare per aver barrato la mia idea ?
Possibile che il potere politico sia in grado di far alzare la temperatura con la stessa intensità con la quale gli americani riescono a provocare a tavolino i terremoti in lungo ed in largo per il mondo ?
In realtà mi dovrei considerare fortunato. Stamane, infatti, faccio parte degli ottantamila romani che se ne stanno belli caldi a letto (o davanti al computer ma sempre a letto .... ah stiracchiatina....) con la febbre e quanto d'altro connesso ed annesso.
Scusate la tosse se, attraverso il mio blog, mai dovesse giungervi il suono.
Com'era il detto ? La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo ?
E chi l'ha detto che stare male rappresenti sempre e solo una sfiga ?
Io scelgo di aggrapparmi alla fantasia, la grande, vera, amica mia.
Cordialmente
Giò & Co
A pochi giorni dal quarto anniversario della sua scomparsa:
http://www.youtube.com/watch?v=IJsxY7vAUwk&search=baroni
Senza parole
Cordialmente
Giò & Co
Un nuovo sogno si balena nella mia mente... l'ho fatto stamattina... all'inizio impropriamente subito dopo la fine di un incubo e che, subito dopo, visto il nuovo soggetto si è tramutato in pace liquida.
Il sogno racconta di Alex Baroni e Manu, in arte Dolcenera. Dolcenera cantava una sua canzone,,,, .... "Chi mi aiuterà (You keep me hanging on)"
E già chi mi aiuterà a realizzarlo ? Lo vedo impossibile ma ci proverò comunque. "Dimmi cos'è (hip to be square)" ?
Dimmi cos'è che mi fa sognare avanti ?
Cordialmente
Giò & Co
Sento la voce salire, profumo di fumo che sfuma, luci che tremano in cerca di giochi veloci da accompagnare alla musica, odore di immagini dappertutto. Immagini cariche di note provenienti dal pianoforte il cui suono, suonato piano, a mano a mano, si fa forte fino a raggiungere la gente, prima spersa nella piazza e, poco dopo, subito pronta ad unirsi, ben compatta, al grido di "Dolcenera sei grande".
Ricordo così emozioni, quelle respirate fra la gente, grazie ad una voce prorompente, pienamente in grado di risvegliare gli animi infreddoliti dall'attesa. La voce di Manu che, dunque, ad un certo punto, arriva:
"Cazzo Manu, se sei arrivata".
Il punto oltre il quale, con nitidezza, ricordo Piazza Navona pervasa sia dalla totale armonia che dalla gioia di Emma Bonino messa lì a far da base ad un cielo dipinto con i colori della notte ad uso e consumo della fantasia.
Fantasia in balia del talento artistico di Manu sollecitata, per cominciare, dalla sublime cover di Liberi...Liberi" di Vasco Rossi e, a seguire, dai versi d'odio e di rabbia de "L'amore "Il mostro", canzone scritta per descrivere, con un pensiero verità, la crudeltà animale praticata a danno dei bambini cambogiani schiavi del turismo sessuale provieniente da ogni dove. Un pensiero fatto di tanti piccoli fotogrammi e che fa da premessa al terzo pezzo inserito in scaletta: "Mai più noi due. Brano accolto con fervore e cantato a go-go dai cori improvvisati sparsi qui e là nella piazza e pronti ad accompagnare la quarta ed ultima canzone del concerto-comizio messo su dal partito dei socialisti radicali. L'immancabile canzone , il verbo assoluto della consapevolezza, la prima fonte di gioia per tutte le voci del coro poco distanti, le voci del popolo dei sogni, insomma le voci del popolo di Dolcenera, l'immancabile "Com'è straordinaria la vita !!!!" , naturalmente, posta la costante vita uguale a Manu.
Cordialmente
Giò & Co
Oggi accade che Dolcenera sarà ospite di Piazza Navona dove canterà cinque o sei canzoni tratte dal suo repertorio, già rispettabilissimo.
Cordialmente
Giò & Co
Stanotte, Alex, voglio parlarti a quattr'occhi, per l'occasione mi toglierò persino gli occhiali così non saremo in troppi.
Stanotte sto ripensando a tante cose perchè vorrei comprendere se, in tutte le questioni della vita esista sempre una ragionevole motivazione, perchè, sul momento ho l'impressione che la mia esistenza, come quella di tanti, sia già tutta scritta in formato "pdf" con modalità di "solo lettura" e ti giuro che la pratica di questa idea non mi consola.
Se, dà un lato, mi dà la possibilità di una attenta rilettura del passato, dall'altro, riesce a frustrare il mio inequivocabile desiderio di crescita.
Non riesco però a comprendere un concetto importante, ossia, a capire perchè l'uomo con facilità estrema, sappia rilevare solo le tracce dell'algoritmo risolutivo delle problematiche in pieno svolgimento nelle esistenze altrui. Tutto ciò pur possedendo una trave enorme nel proprio occhio: la trave delle questioni vissute direttamente sulla pelle e che, il più delle volte, restano pienamente irrisolte.
Ad ospitarle uno scrigno stracolmo d'irrequietezza da cui, anche io, attingo pur di scuotere, di scuotermi e non solo per provare l'ebbrezza di un volo all'interno di un preciso programma di crescita..
Lo so, da lassù tutto sembra diverso. Come ? Come lo so ? Semplicemente mi esercito ....con l'immaginazione.
Sai per esercitarsi occorre davvero poco, un po' di musica, una canzone e poi tu mentre provi a darti voce con la complicità delle correnti ascensionali in uso dal vento.. Oggi giust'appunto ho avuto la percezione di riuscire a sentirti proprio mentre soffiava il vento di maestrale.
Scusa Alex, ma ora devo andare ed è mentre inforco gli occhiali che sento di non potere fare a meno di urlarti il mio grazie.
Nell'attesa di una tua risposta ti saluto con un arrivederci sincero .... ..passo e chiudo.
Cordialmente
Giò & Co
A Tommy...
Quando ripenso alla vita che sta ad un passo da te mentre il dolore alberga già nel profondo; quando realizzo che la vita ha fatto un passo oltre te mentre sembra già un passato un secolo senza un perchè; quando ascolto il delirio di tutto quel niente che possiedo mentre realizzo che inverosimilmente è tutto,
non posso fare a meno di riconoscere nell'esperienza la migliore ricompensa che, poi, diventa la libertà di decidere nel corso del diverso incedere del tempo: tempo non scelto che sceglieva sempre per noi.
Quando apro le finestre che stanno al margine di un cielo mentre mi convinco che resterà diverso per ciascuno di noi; quando comprendo che il nostro motore son state la paura e la necessità di essere soli assieme; quando ragiono sul fatto che non erano gli altri a spiccare il volo ma il mondo che osservavo capovolto mentre se ne andava a fondo,
non posso fare a meno di riconoscere, al ricordo, il pregio d'essere la perfetta linea frontiera fra me ed il mio futuro ben lontano da te.
Giò & Co
P.S: Dedicato a chi non si ama più
Domande, domande, solo e sempre domande.
Attese, tante attese, molte, fin troppo disattese.
Delusione, comprensione, illusione, sintetiche icone soggette alla onnipresente comparazione fra modelli scelti di sogni, quelli di una vita.
Risposte, tante troppe risposte lanciate lì a far da teatrino della confusione con tanto di verità ben nascosta dietro le quinte.
L'amore, l'amore, la passione, il dolore, la sensazione comune, di freddo, di caldo, d'acciao fuso nel forno dai continui, ritmici, fruscii di fine corsa.
L'appagamento, il pentimento inversamente proporzionale al turbamento e, poi, l'irrefrenabile irrequietezza di tutti coloro i quali son rimasti accecati dall'illusione d'aver toccato con mano l'amor intenso di un attimo breve ma, non per questo, meno vero.
Cordialmente
Giò & Co
Piango...forse non mi sbaglio ... vivo la giusta alchimia delle immagini dell'amore che resta, da mane a sera, compresso dalle esigenze delle vita
Piango e me ne vanto mentre penso che l'amore sia quell'universo azzurro racchiuso dentro agli occhi del genere umano.
Occhi che racchiudono millenni di fragilità e di giuste sonorità .... fra firme di disonesta malvagità e coscienze, troppo spesso, recuperate nel mare dell'incompresibilità.
Giòeco
Oggi, volutamente, ho deciso di spegnere la Tv e di non leggere nemmeno una riga di giornale.
Questa storia di Tommy mi ha così coinvolto che non me la sono sentita di assistere, ora dopo ora, telegiornale dopo telegiornale, allo stillicidio messo in essere dal grande carrozzone, a volte baraccone, dei Media.
Perchè questa storia racconta di un piccolo corpicino a cui è stata tolta ingiustamente la vita e di un essere disumano che ha provato piacere nel farlo con tanto di supporto famigliare posto in essere sia dalla sua "gentile" consorte che dal difensore dell'infanticida, già conosciuto nelle aule di tribunale per uno stupro commesso su di una donna "diversamente abile".
Ed io, quando vivo questo tipo di sofferenza vado prontamente in overflow e, purtroppo, mi trovo costretto a riconoscere il mio limite più grande che, alcuni chiamano vigliaccheria ma, qui, a casa mia, riconoscono come l'insostenibile pesantezza da emozione".
Una pesantezza che, mentre mi conduce sul fondo dell'anima, mi aggredisce tanto da lasciare, poi, a terra una mente ferita, giust'appunto, la mia.
La stessa pesantezza che, a fronte di alcuni commenti, ascoltati nei giorni antecedenti quelli del misfatto, mi ha fatto percepire sulle bocche dei giornalisti, prima, avvoltoi, ora, anime sante, l'impalpabile cinismo assai tipico di chi si rende conto d'avere fra le mani una buona storia da raccontare di fronte alle telecamere.
Spero con tutto il cuore che la mia possa essere una percezione totalmente errata.
Cordialmente
Giò & Co
Ho fatto caso ad una cosa, in particolar modo ascoltando Prodi e Berlusconi in piena tribuna elettorale con confronto differito, che l'Italia nasconde due verità: la prima quella decantata da Prodi e che mi fa sentire, dopo, profondamente depresso - L'Italia di qua, l'Italia di là, il deficit è il peggiore del secolo, la previsione è di una recessione drastica, occorre ricominciare da capo et via deprimendo -; la seconda quella messa nel mio orecchio da Berlusconi grazie alla quale mi percepisco sopra una astronave in viaggio verso un luogo megafantastichespiralitoso e che potrà solo farmi sentire orgoglioso se ci sarà la fiducia del voto.
Ho fatto poi caso che se, indeciso, spengo la TV mi percepisco un orgoglioso potenzialmente depresso perchè sono fin da ora certo che, chiunque vincerà, saprà ben trovare il mondo di mettermela/cela in quel posto, sempre che a taluni non dispiaccia per naturale pendenza sessuale.
Cordialmente
Giò & Co.
Mondo, ti guardo attorno, dimmi tu cosa hai dentro quel blù ?
Mondo mi sembri bastardo ma di te parlo ancora bene da bravo testardo. Mondo tu che giri in tondo mentre, dentro di te, la vita sembra un gioco. Mondo tu che sei l'aria, l'acqua, la terra ed il fuoco assieme a tutte le infinite poche certezze, a volte, mero fuoco fatuo.
Ti ho dipinto spesso del credo interiore che mi son fatto attraverso tutte le mie vissute, complesse, esperienze e che son state lenze immerse nei segreti che la mia esistenza ama portarsi dentro: misteriosa alchimia dell'essere giunto, ogni volta, giorno per giorno, ora per ora, secondo per secondo, fino ad un certo punto e che, a seguire, passo dopo passo, mi fa sperare di avere ancora altro da dire nel tempo, nuovo, in divenire.
Ma sappi che ti ho pure tradito quanto basta coi pensieri di giorni più volte neri e che son diventati tali per mano di sentimenti d'odio e d'ira lanciati contro senza troppo pensare, tanto per poter incosciamente gratificare la mia parte bestiale e che a poco vale al cospetto del piacere per l'uso della mente e che è l'unico elemento che vale quanto un tesoro, l'unico di cui far vanto.
Mondo, ti guardo dentro e, se lo vuoi, oggi ho capito cosa hai dentro quel blù.
Mondo tu che sei capace di sopravvivere attraverso il tempo sei la pazienza che, impropriamente, perdo da bravo testardo mentre attendi di far centrare i tuoi meridiani e paralleli dagli astri disegnati nel cielo, probabilmente, anche per far palpitare quei cuori che sanno riconoscere la tua bellezza e che, abitualmente, pregano che, ogni giorno in arrivo, sia sempre l'inzio di una nuova era.
Giòeco