Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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Sono stanco della melodia fotocopia degli anni 60 della disco ritmata degli anni 80.
Pensare al futuro si può, sperimentando, senza dover correre a New York
facendosi passare la sbornia da fasti da altra musica senza atterrare in California.
Mancano le idee ?
Mancano gli autori ?
Boh !!!!!!
Cordialmente
Giòeco
Solo l'uomo può rendere migliore o peggiore la propria religione.
Il non transigere è infatti l'espressione diretta della stupidità umana intesa come l'insieme di strategie informate alla sete di potere.
Da Oriente ad Occidente viviamo così lo sfacelo, sovente, messo in atto da politiche di manipolazione: da una parte i fantocci che bruciano per un non nulla, dall'altra la gente che rimane incredula.
Se questa è libertà !!!!!!!!
Se questa è voglia di cosmopolismo !!!!!
Se questa è la verità !!!!!!!
Mi verrebbe voglia di continuare a domandare...
"Ma uccidere in nome di Dio è possibile ?"
Probabilmente è possibilissimo ma solo perchè risulta comodo a qualcuno, anche alle comunità straniere in Terra d'occidente che continuano a stare zitte.
Stranamente Al Jazeera trasmette verso l'Europa.
Parimenti non c'è nessuno pronto a trasmettere in direzione contraria ?
Cordialmente
Giòeco
Raccontami di questo nuovo sentimento che arriva lento per poi irradiarsi nell'attimo che spazia sull'Universo, irruento.
Descrivimi che effetto fa ritrovare, ritrovarsi, in ciò che si era perso e se quell'irruenza fa ritrovare il coraggio, lo stesso che l'abitudine rende ostaggio.
Ho sognato spine che uscivano fuori e liberavano il perdono, la pace, sembravano un dono, le ho prese ma le ho buttate via, forse è per questo che, da stanotte, non trovo piu' la via ?
Io che cerco la strada per andare lontano ma ,nonostante gli sforzi, mi riporta indietro, dietro all'oblio di questa notte che sostiene il passo confondendo il sole e sempre piu' spazio per sè vuole.
Cordialmente
Giòeco
Pienamente convapevole che la valuta del domani ritornerà ad essere l'attenzione rilancio, sostenendo parimenti, che suo fedele compagno diverrà il suo principio attuativo: la sensibilità dell'animo.
Un principio che sa edulcolare quello scettiscismo collettivo che contribuisce alla disarmonia generale..
Osservando da vicino i bambini, scorgo spesso nei loro occhi quella luce, così preziosa, così intensa che merita d'essere preservata nel migliore dei modi, anche scendendo in campo, insomma abbandonando quel fare stracolmo di disinteresse per le questioni che, quotidianamente, ci circondano.
Ferma restando la convinzione che quella medesima luce la si possa ritrovare in giro più spesso di quanto si possa credere poichè patrimonio comune di quei "bambini" adulti che per scelta si sono rifiutati di svendere l'anima per un piatto di benessere condito senza scrupoli.
A presto news......
Cordialmente
Giò & Co
Pensieri sulla scia di "Anche un uomo"
Facendo dieta vengono in mente tante considerazioni, le prime hanno sicuramente
per oggetto i cibi.
Mi è venuta così in mente, ascoltando "Anche un Uomo" cantata da Mina,
(Anno: 1979 - Autore testo: L. Peregrini, M. Bongiorno, D. Tosi - Autore musica: A Genovese - arrangiamento: Celso VALLI)
la campagna denigratoria messa su avverso la qualità dei volatili nostrani, incluse le galline e tacchini davvero assai poco versatili in fatto di volo.
Beh la tentazione in quei frangenti si è fatta davvero enorme e, tra un boccone e l'altro, constatando l'alto numero di carni bianche incluse nel pezzetto di carta a cui è stata affidata la mia salvezza nutrizionale, di concerto, con l'amarezza subita dagli allevatori consapevoli della bontà italiana sono nate così queste parole:
"Tacchino mio, ti spiego gli uomini"
.........
deve esser forte, ma forte, perchè, dipenderà da te
tu sei l'amore, la caloria che avrà la dieta che seguirà
anche un tacchino può avere un'anima
ma non credere che la interpellerà quando ti mangerà
Anche un tacchino può essere dolcissimo
specialmente se come cibo gli resti solo tu."
...........
Giòeco
Cordialmente chiedo perdono all'autore.
Giò & Co
Sì, sì, pensa cosa accadrebbe se, per un giorno, un giorno soltanto, in una stanza, si radunassero tutti i parolieri di questo mondo.
Chissà, forse, semplicemente potrebbero decidere di passare il loro tempo ad osservarsi, ad osannar se stessi: per il buon lavoro fatto; per il coraggio di quel contratto per, poi, vantarsi, come fiori all'occhiello, di tutti quei brani da incasso, senza stare troppo a precisare.
O, perchè no, potrebbero stabilire che non c'è miglior paroliere del successo che porta avanti i grandi ignorando completamente i "vinti", paradossalmente sempre più in crescendo.
Chissà, invece, potrebbero collaborare per scrivere, finalmente, la canzone dalla bellezza assoluta banchettando la teoria che ognuno ha dentro, magari senza il bisogno di fare centro.
L'impresa sarebbe comunque ardua, pensate all'Italia, pensate a Mogol e Panella, oppure, a Zucchero e Cheope assieme.
Fatto è che la di questi tempi ancora difetta la canzone perfetta come entità d'insieme ed il sentore è che tale esigenza attualmente si celi dietro il bisogno della canzone d'autore sempre in cerca della canzone che non esiste ma, in ciascuno di noi è descritta, fin troppo fritta e refritta.
Se potessi, i grandi autori, in una stanza, coraggiosamente li riunirei io: tanto per capire se fissando il loro sguardo fosse possibile capire su quali frequenze si muove il mio Io; e cosa ancor piu' interessante comprendere come sono fatto senza il bisogno di mettermi in mutande: una lacrima e via, goccia d'iride dalle mille sfaccettature di colore; ciascun colore un umore in variazione continua da una sensazione di vuoto ad una pienezza interiore.
Buona Domenica.
Cordialmente
Giòeco
La sera vola, lei si sente sola, colpa sua, è da un po' che non vola.
Eppure per farlo non ha mai avuto necessità di nulla.
A cuore aperto tenta di confessarsi con se stessa, provando a consumare un frugale pasto. L'orizzonte stasera le sembra troppo vasto.
La comunicazione all'improvviso si interrompe, un forte impeto sopraggiunge. Cosa sia non sa spiegarlo, indossa le cuffiette per una immersione a largo, lontano dalla spiaggia dove stanno tutti i pensieri travestiti da preoccupazioni.
Vaghe intuizioni fra vaghe stelle, moltitudini appese fra pianeti solo apparentemente quieti.
La sera comincia a pesare, lei non sa più cosa fare, parla un po' con il pane, tanto per scherzare.
In Tv parlano d'amore, lei non sa come reaggire, se restare lì a guardare oppure cominciare ad urlare.
La sera atterra, lei si sente ancor più assente, colpa sua, è da troppo che riflette.
Eppure per non farlo aveva persino consumato una doppia razione di dolce.
A viso aperto, all'improvviso si alza, prende la sitazione di petto, una doccia, l'acqua fredda, poi una teiera con dell'acqua calda.
Non ammette che le cose debbano restare immutevoli come quelle piccole sue sfortune notevoli.
Il telefono improvvisamente squilla, risponde ma le parole non escono, di contro piange, ride, forse è una telefonata felice ma, alla fine, sa bene che racconta di un rapporto già finito.
Non si capacita di quanto sia doloroso votare, ad una sola persona, il proprio amore...
Cordialmente.
Gioeco.