Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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Terra promessa,
no, non una semplice scommessa
ognuno ne ha una
no, non è una questione di fortuna
mentre diventa ciò che si vuole,
sì, è come osservare stupefatti il sole
mentre il rancore muore
ed un sogno si avvera.
Giòeco
Il primo impatto, poi il secondo ed, a seguire il terzo, in quel planar sul fondo di un mondo maldestramente tondo a cui basta un secondo per cambiare ogni cosa.
E, poi, continuare a planare sbattendo il culo sull'arsa terra resa tale dal dolore diffuso per comprendere che la disperazione è figlia di chi si arrende.
Cordialmente
Giòeco
Sinceramente non so il perchè
ma, forse accade non solo a me
quando ascolti musica
e, incontenibile, esce quella lacrima
che rende felicemente instabile
e fa brillare la tua viva emozione.
Nel palmo della mano il tuo viso
mentre si astrae
e con una insolita mossa si contrae
perchè
sta lì a pensare
sta lì a girovagare
in un luogo a te abituale
quello sconfinato mare
di pensieri che fanno bene e male
ed allora subito ti alzi
per tergiversare
anche se non sai dove andare
provi ad aprire il frigo
ma non c'è niente di bello da vedere
quindi ti risiedi
per ritrovare quel tepore
che avevi lasciato
sotto la coperta del silenzio .
E ti accorgi di pensieri
che non provavi da tanto
senti persino il battito del tuo cuore
e improvviso si fa uguale al suono
di tutte le persone che hai perduto.
Poi un telefono,
un amico che ti chiama
e rompe il silenzio
e ti accorgi che
e ti accorgi che
sconfinare nel profondo
ti aiuta a farti sentire
ancor più vivo in questo mondo.
Giòeco
"Io credo che lassù c'è un sorriso anche per me".
e
"che il cuore mio non dorme mai"
e
"che i consigli non servono".
e
"che io ti penso come se dal vento mi cadessi addosso senza far rumore"
Cordialmente
Giòeco
I nostri corpi, sotto i nostri colpi, per scolpire l'amore, riscoprire l'olfatto, percepirsi al tatto, in quel nostro fare solo apparentemente distratto, lì a giocare coi nostri simulatori di volo.
I nostri corpi, dieci gocce di sudore per ogni goccia d'amore, tu, sentimentale, tu fra queste braccia che allunghi e restringi il tempo mentre un raggio di sole ti ferisce di striscio ed irruento mi spinge all'approdo: due attimi di eterno per ogni movimento mentre faccio mio l'immenso.
Giòeco
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Stamane sentivo dentro al cuore una leggera brezza, sarà per questo che, oggi, a costo di stare solo, ho staccato il filo e con la mente ho fatto un giro.
Ho preso con la mano una manciata di cielo, generalmente quando ne riesco a prendere un po' subito mi adopero per spargerla dappertutto.
Sospirante ho girovagato, sgranando gli occhi ad ogni nuova scoperta, aprendo spesso le braccia in segno di saluto, prestando a me stesso quell'allegria che avevo perduto.
E' stato tutto un attimo ma è stato tutto infinito.
Così a sera, ho preso dita e tastiera ed ho dato una mano alla memoria che avevo lasciato seduta nel bar della fantasia, si stava riflettendo in uno specchio, aveva uno sguardo che non mi piaceva.
Ora sorride, è ritornata, come poter dire ? Ah sì, fantasiosa.
La bufera che l'aveva interessata è stata devastante ma è rientrata.
Bentornata !!!
Cordialmente
Giòeco
Ed io rimarrò appeso, sospeso, fino alla fine del giorno in quel mare "oncologico" che sospinge o porta via per sempre chi, fra le sue onde, per mano del destino, si scorge improvvisato naufrago.
Cordialmente
Giòeco
Tornare nella propria casa, chiusa da mesi, per prendere dei vestiti e, all'improvviso, buttare l'occhio sulla copertina di un disco, lì, nella libreria.
Respirarne l'odore o, poi sentirne lo spessore fra le dita, aprirlo e dai titoli cominciare a rievocarlo nella testa, canticchiandolo, appoggiandosi per un attimo alla parete con la spalla, fantasticando parole sulla melodia per via di quella facilità alla dimenticanza.
Grattarsi un po' la pancia e perdere, da subito la convinzione del tempo mentre il cappotto ti ritrovi a lanciarlo sul divano, lì, in salotto, senza la ben che minima capacità di mira.
Aprire col fiatone il lettore ed andare con la stessa fretta di chi è in partenza e sta perdendo l'autobus.
Tre, quattro secondi d'attesa al massimo che fanno ovviamente tanto eterno, il lettore che arranca come se dovesse caricare un intero camion di dischi, maledetto ed ecco..... quella melodia jazz con te già in sintonia.
Un sax, un basso e poi l'immancabile piatto suonato con lodevole rispetto, in punta di bacchetta/forchetta.
E prendere atto di un sospiro che ti scende fin dentro al petto e ti fa sentire vivo, divo re di una atmosfera.
Consumare nel frattempo la lettura della prefazione di un corposo libricino allo stesso modo di come si gusta il cornetto al mattino e riscoprirsi a ridere sulle parole scritte chissà con quale umore e se in un solo momento proprio mentre va sul piatto un indimenticabile swing: la mente subito sul ring; voglia di non alzarsi più dalla cassapanca trasformata in una estemporanea seggiola.
Con tanto amore, senza regola, cercare altri titoli dello stesso autore, per il gusto di approfondire e, poi capire d'essere stato lì troppe ore , senza null'altro trovare.
Improvvisa una telefonata, male educata.
Giunta l'ora di andare chiudere la luce, controllare il termosifone, il gas, la luce ed immaginare già il giorno adatto, l'ora migliore per dare corpo all'esigenza di tornare.
Cordialmente
Giòeco
Ho acceso la lampada da tavolino, ho spento la luce del lampadario e ho ravvivato il fuoco nel camino.
Mi sono specchiato così dinanzi alla simulazione di un inferno e, quindi, beneficiato di un calore quasi innaturale per una stagione dal clima così sfalzato.
Nel mentre mi son trafitto e poi mi son persino resuscitato, ho fatto a botte col destino, l'ho sovvertito, lui mi ha capito.
Sono stato sotto sotto anche un po' geloso poi ho compreso che fa bene, di tanto in tanto, svegliarsi di soprassalto per mezzo di un un bel botto mirato, pensato e generato da una differente capacità di visione su di un argomento che richiede molta preparazione, dunque molto studio, per non parlare del prati-cantato.
Mi sono anche emozionato, poi ho mentito, ho esagerato: insomma mi sono comportato da essere umano non propriamente illuminato.
Altro non posso scrivere se non che "Rimedierò".
Cordialmente
Giòeco
Ho fatto liscio il cuore a forza di usarlo.
Sul finire di questa settimana è finito liso ma perfettamente identico, per forme, ai tratti tristi del mio viso.
Tratti tesi a disegnare il personale inferno con l'intento di dare sfogo a più di un sentimento.
E proprio oggi, anzi stanotte, ho compreso che dare senso ad una emozione che, nel reale, non ha peso equivale ad una grande, immensa, perdità di tempo.
Vi voglio bene....
Cordialmente
Giòeco
Fuori, dentro, fuori, dentro, fuori, dentro, fuori dentro.
Indecisione ora diurna, ora notturna.
Fuori, dentro, fuori, dentro, dentro, fuori
fino all'alba del giorno dopo.
Giòeco
Oggi è un altro giorno. Cordialmente Giòeco
Sempre più spesso ... appena mi fermo.... idealmente mi addormento.
Sempre più spesso.... quando parlo biascico.... e non riesco mai a terminare un discorso
Sempre più spesso... quando penso .... rimango immobile ... quindi fermo... quindi mi addormento.
Sempre più spesso ... mi sento dire ... non è possibile... odio questo modo di dire...
Sempre più spesso combatto contro i miei personali mulini a vento ... eppoi .... ?
Già... Eppoi ? Soccombo.
Sono cinque giorni che giro sempre più spesso con la macchina .... e sempre più spesso finisco col diventare matto gatto nel circo della mia immaginazione votata all'implosione.
E' da lunedì che sono nella mia periodica settimana nera (a molti nota come la settimana depressa) , quindi non provo la minima fiducia nel mondo in cui vivo: mi alzo depresso, lavoro depresso, vado in giro depresso e mi corico depresso.
L'unico momento di svago, di ricreazione mentale, lo provo quando ho la possibilità di parlare con un amico soprattutto quando so che è felice: non sono capace di provare rancore e nemmeno quell'odio in uso nella maggior parte delle persone che invidia la felicità del prossimo.
E così...
Sempre più spesso ... appena penso.... mi convinco di avere il mondo contro.
Sempre più spesso ... appena parlo... sento la necessità di starmene zitto.
Sempre più spesso ... vorrei non dover pensare sempre a tutto...
Sempre più spesso ... tra il prendersi ed il lasciarsi andare preferisco "buttarmi al secchio".
Sempre più spesso ... quando ascolto musica.... spengo lo stereo.
Non ho più a disposizione un momento vero, di quelli tutti per me....
Passerà
Cordialmente
Giòeco
Ieri ho appoggiato la mia testa sul calorifero ancora tiepido con l'intento di riuscire a mettere pace nel mio paradiso ed al tempo stesso in quel matto inferno di pensieri logici, illogici, comunque a tradimento. Il tutto per scoprire in un momento, uno ed uno solo soltanto, di essere comunque vivo nonostante il purgatorio in cui, oggi, vivo.
Un luogo fatto di amici lontani ma di amori vicini; di orizzonti ben definiti e diversi per ciascuna emozione, ma di strade interrotte, le stesse strade atte solo sulla carta a far da tramite; di foto che odio per ciò che mi rammentano ma, nonostante questo piccolo particolare, non posso fare a meno di amare per ciò che rappresentano; di libri comprati ma non ancora letti.
Quando chiudo il mondo che non ha parcheggi, che vende fumo e mette "gli arrosti" dentro ai letti con la stessa facilità con la quale si sfornano macchine o si affiggono pannelli neon pubblicitari di pub elitari.
Quando apro lo spazio fantasma della mia stanza e tutto mi appare diverso, distante, esageratamente più grande ed armonioso, quando mi capita di fare e/o pensare quanto...
beh è lì, in quei frangenti che accendo lo stereo per poi perdermi dentro al corpo che il mondo civilizzato sta tentando, da anni, di trasformare in feretro.
Cordialmente
Giòeco
La prima:
"evitare di essere moderno, per rischiare di essere eterno".
La seconda:
"c'è sempre un autore migliore di te".
La terza:
"se vi siete accorti di aver scritto una bella cosa siete legittimati ad inserire nella copertina del vostro libro e/o opera la sigla "s.e.g". Sigla già adottata in passato da Battisti, l'eterno, l'intramontabile, su alcune delle sue copertine.
"Tutto ciò al solo fine di rimanere puri di cuore, ingenui e belli come solo i bambini sanno ancora essere ... qualche volta..." .. [pag. 54 del libro "tanto domani mi sveglio" di Bruno Lauzi]
Cordialmente
Giòeco
Questa notte mi sono, invece, prefissato di ascoltare la "Steve Rogers Band" band premiata al MEI 2006 come migliore band rock della manifestazione.
Cordialmente
Giòeco(in pillole quasi simili a quelle dell'antibiotico).
Grazie al disco dei "ministri" dal titolo "I soldi sono finiti" sono arrivato a leggere ben 49 pagine del libro "Tanto domani mi sveglio" scritto da Bruno Lauzi, rivisto e corretto da Francesco De Nicola.
Cordialmente
Giòeco
Questa notte mi sono ritrovato involontario uditore di Heavy Metal...
Mai avrei pensato che quel disco della Oto Records potesse rivelarsi così tanto caotico e causa primaria della mia insonnia notturna (specifico poichè in passato ho sofferto persino di insonnia diurna ma quella notturna è davvero tremenda ;+))) )
Casomai dovesse capitarvi fra le mani il disco del gruppo "Ministri" vi prego, vi scongiuro ascoltatelo di giorno..... fatelo per me ....oppure per i vostri figli, o padri od anche per le vostre madri, parenti zii od affini.
In verità, il disco in questione, si palesato assai interessante, per ben due motivazioni, tanto da meritarsi in pochissimi istanti tutta la mia attenzione.
La prima attinente alla esatta indicazione dei costi di produzione che una etichetta indipendente deve per forza di cose sostenere se ha intenzione di rientrare nell'investimento iniziale .
La seconda riferibile all'euro (vero) contenuto all'interno della confezione e ben centrato all'interno di una cornice rossa.
Cordialmente
Giòeco
...è su di un blog che si occupa di grafica.
Praticamente un posto dove te la fanno gratis però devi sottostare a ramanzine
del tipo : - facciamo tutto noi.... - ringraziaci baciandoci i piedi perchè è gratis
et via dicendo con tanto di "vanterie" adolescenziali.
------------
...non son solito discutere contro l'ottuso non comprendere ciò che si dovrebbe
capire con una maggiore propensione all'ascolto del prossimo.... Giòsito...
-------------
quando mi incazzo divento ...un grande.... sì, proprio un grande contorto mentale.
Cordialmente
Giòeco
Agli incazzati di oggi, vorrei scrivere soltanto due parole....
s c a z z a t e v i pure
farete più bella figura.
Cordialmente
Giòeco
Ieri, domenica 7 gennaio seguendo la scia... di Tom Waits Orphans Edizione Limitata, praticamente introvabile seppur ancora esistente nei magazzini degli stores più importanti mi sono imbattutto finalmente in due libri. Il primo di Zucchero e scritto sulla scusa/motivo/intervista fatta da Massimo Cotto all'autore, cantante, artista di "FLY" ed il secondo di Bruno Lauzi dedicato all'esperienze cantautorali e di vita di un artista poeta sicuro del proprio risveglio nell'al di là parallelo all'al di qua abitato da noi scriventi e che nel mese di ottobre 2006 l'ha fatto suo.
Due grandi libri scritti da due penne differenti ma non per questo meno divergenti su alcuni punti destinati a focalizzare lo star system in cui trova ambientazione la musica di oggi.
Di queste due opere ovviamente saprò raccontarvi meglio più avanti, nel frattempo mi cimenterò nell'intento/impresa di leggerle.
Cordialmente
Giòeco
Il direttore artistico di Sanremo 2007 ha annunciato ufficialmente la lista dei partecipanti al 57° Festival della Canzone Italiana ed io, solo io, ne sono sicuro, sono tornato di nuovo in fibrillazione.
Da ora in poi, finalmente in TV si tornerà a parlare di musica, nel bene e nel male ed avrò quindi modo di farmi nuove idee su ciò che sarà estremanente utile per manipolare positivamente il mio pensiero.
Come ben sapete ho bisogno della musica come dell'aria....
Come già alcuni di voi sanno

l’Organizzazione del Festival ha nominato in numero di tre i componenti della Commissione Artistica atta a porre in essere la Sezione dei Campioni del "57mo Festival della Canzone Italiana".
I tre hanno avuto l'onere di affiancare il Direttore Artistico Pippo Baudo nella scelta dei big.
Paolo Buonvino: musicista e compositore di colonne sonore per film;
Patrizia Ricci: giornalista e autrice televisiva;
Dario Salvatori: giornalista e conduttore radio-tv;
sono questi i nomi che, proprio oggi, per voce di Pippo Baudo hanno trasformato il loro onere responsabilità in una onda di cognomi che mi ha letteralmente riempito il cuore e buttato sulla battigia del batticuore: da Tosca a Paolo Rossi passando per Mango e Zero e tanti ma proprio tanti altri
sentire un mezzo mancamento psicologico è stato quasi inevitabile.
Non immaginate la mia gioia, gioia, gioia.... no non ho detto noia ... ma gioia gioia gioia ... la mia maledetta/benedetta gioia.
Anche se SanRemo è la sintesi delle regole dell'Intrattenimento che proprio su questo sito abbiamo imparato essere deleterie sia per la musica italiana che per la musica in genere.
In attesa di conoscere con esattezza la lista poichè solo domani verrà trascritta ovunque nella rete, posso dirvi che il Festival ieri ha annunciato purtroppo i suoi due grandi assenti.
Sto parlando di Giorgia e di Zucchero.
La prima probabilmente ancora vittima/succube di un brutto ricordo; il secondo forse desideroso di essere invitato come ospite pagato (in realtà , pur avendo partecipato come autore, credo che consideri Sanremo alla stessa maniera di Corrado: immagino che entrambi abbiano parlato dell'argomento Sanremo e dell'argomento musica in Italia in tutti questi anni di carriera comune - e solo per questo fatto mai più scindibile- )
La lista dei Giovani in concorso è stata invece chiusa ed annunciata prima di Natale - tanto per fare un regalo alle persone e/o gruppi esclusi -
La Commissione atta a scegliere i cosìddetti "Giovani" si componeva dei seguenti nomi, cognomi:
Carolina Di Domenico, Federico Moccia, Stefano Mainetti.
La presente sezione avrà a sua presentazione 11 cantanti o gruppi:
Elsa Lila con (Il senso della vita)
Fabrizio Moro con (Pensa)
FSC con (Non piangere)
Grandi Animali Marini con (Napoleone azzurro)
Jasmine con (La vita subito)
Marco Baroni con (L'immagine che ho di te)
Mariangela con (Ninna nanna)
Patrizio Bau' con (Peccati di gola)
Pier Cortese con (Non ho tempo)
Romina Falconi con (Ama)
Sara Galimberti con (Amore ritrovato)
E a seguire i 3 finalisti di "Sanremo-Lab - Accademia della Canzone di Sanremo":
Khorakhané con (La Ballata di Gino)
Piquadro con (Malinconiche sere)
Stefano Centomo con (Bivio)
Che dire d'altro ?
Spero solo di essere stato esaustivo.
Cordialmente
Giòeco
_______________________________
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Perchè vivere di musica nel cuore, si può, si deve.
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Ci sono strade che, improvvise, sembrano venirti incontro.
L'azione più complessa diventa allora tentare il salto per farle proprie.
Ne ho intraviste diverse, ne ho lasciate correre via molte.
Nonostante questo....
Amo l'arte da talento folle nascosto, delle volte, dietro al fumo di una sigaretta mai spenta, nemmeno durante una pubblica esecuzione, altre in quel ricambio d'occhi dato con l'intento di comunicare l'emozione pura, nata sulla scia di certe note stracolme di poesia e di armonia.
Odio il silenzio assoluto che segue subito dopo un concerto strepitoso, un silenzio che appiattisce l'universo e si dipana lungo i meandri di una condizione a dimensione non umana.
E poichè.....
Ci sono stati giorni del mese di dicembre in cui mi sono percepito nuovo è proprio di questi giorni che voglio fare tanti piccoli cavalli di troia con cui assaltare il nuovo anno solo da poche ore in corsa qualora dovesse decidere di prendere una brutta piega come l'anno 2006.
Cordialmente
Giòeco
Vi chiedo scusa se per qualche motivo, in questo periodo, le mie pubblicazioni dovessero tediarVi ma, oramai è proprio in questo periodo che sono andato in fissa con Bruno Lauzi.
Alcuni di Voi potranno anche pensare che io possa esser arrivato troppo tardi.
Beh !!! Continuate pure a pensarlo tanto quello che conta di più al mondo è ciò che in questo momento ritengo essere importante oppure no per la mia crescita interiore.
Ci sono incontri che capitano per caso. Incontri di parola che fanno bene dentro perchè sottolineati dalla musica giusta
Abbiate pazienza altro non posso scriverVi.
Cordialmente
Giòeco
Sul pubblico...
"Come monadi leibniziane il “pubblico” è una somma di singole anime assetate di condivisione, in attesa di conferme ai propri stati d’animo."
Sulla poesia...
"Il fatto è che scrivere non è una vanità dello scrittore ma un suo bisogno profondo,è il suo Karma, il suo Destino, e se le canzoni ne sono l’ aspetto più immediato ed ingenuo, mano a mano che si “cresce” anche il testo più concettoso finisce per sembrare un linguaggio troppo adolescenziale, e tu non ti diverti più…"
Cordialmente
Giòeco
Fino alla fine del tempo
alla ricerca di un momento
Fino alla fine del vuoto
rapito da un impeto
Fino alla fine di ciò che non c'è
nell'attesa dei baci che un giorno saranno sulle nostre guance
Fino alla fine del vento sarà allora che ci faremo trovare.
E se oggi ci troviamo distanti
Non fu per un motivo preciso
ma per una ben precisa colpa
di aver fatto la giusta invidia al mondo.
Ci rapì, per allontanarci per sempre,
il tempo di un attimo
in uno dei tanti giorni d'autunno.
Giòeco
"ed io ringrazio il cielo....fortuna che tu esisti" e resisti a "questo mio disordine da fan" ... "sotto questo cielo .".. sei come una canzone di Corrado Rustici che ascolto tra una foto e l'altra di Terrile.
"E penso al domani tra speranza e dolore" ... e non mi sento più solo....
"Fortuna che tu esisti" lo dice pure una canzone... ...sei come un'aria di Beethoven... mentre sogno dieci mogli in regalo alla Tamoil.
Mentre adesso vado sempre in giro con una busta piena zeppa di dischi che forse ascolterò soltanto se rinchiuso in un convento Tibetano.
Felice ma depresso, sensibile ma incazzato mentre dormo in piedi e mangio strada ben lontano dal male che un giorno raccontai a quella luna triste che se la guardo rivedo ancora quella gabbia e non immagini i pianti ma a te che ti importa vivi pure tranquilli i tuoi anni.
Perennemente in cerca di un alibi dalla copertina esclusiva per riflettere questa mia adorata, odiata solitudine, mai abitudine.
Stranamente lui è sempre accanto a me, oramai lo sanno tutti, che lo amo e lo odio al tempo stesso, ma nonostante questo continua a trattarmi con rispetto.
"Ed io lo so che per sempre lo rimpiangerò"
Un giorno gli ho urlato: "puoi anche non rispondermi, basta che mi ascolti" pur provando il bisogno immenso di ascoltarlo.
"Non ho" ... ascoltato ... " nessun altro mai come lui".
Possibili diversi alibi "che si sciolgono come fiato contro il vento... ormai"
Provo un brivido, non so più nemmeno quello che dico
"e sopravvivo senza vivere" od almeno anche se vivo non me ne sto rendendo conto.
Ho bisogno !!!!
Bisogno della musica come l'aria, delle parole come l'acqua fin troppo spesso rappresentazione diretta della mia anima.
Il Pictionary del momento nel contesto meno adatto, stracolmo di gente che non ha occhi per nessuno forse perchè se li è giocati tutti e due al lotto.
Senza regole, poche difese, molte pretese da me stesso, fra rare sorprese ed "il chiaroscuro delle cose"
Va bene sì lo ammetto mi succhio ancora il pollice ed odio la matematica "così priva di suspance".
Mi gratto spesso la schiena quando vedo una scogliera scoscesa sul mare che fa il "bricco".
Ed il domani mi sembra uguale a ieri, forse sbaglio gli occhiali con quelle lenti disegnate di già da un silenzio assenso micidiale.
Lo stesso che regna quando dormo, ovviamente se me ne sto lontano da casa,
Il silenzio che accetta la storia che certi giornalisti, in combutta con i politici di turno, di volta in volta si inventano.
Ed io non so perchè, "immancabilmente, disonestamente" mentre cerco amore e poi finisco col raccogliere quotidianamente solo more.
Ammazza quanto male fanno certe loro spine.
Le stesse che tu cacci come aculei irti nell'immenso spazio tempo che raccoglie in tomi i tuoi lamenti.
Che fatica mai saranno quei tuoi affanni che nascono pur sempre dal niente od al massimo dipendono da chi ti sei cercato: quattro lacrime, uno spazzolone e tante, ma proprio tante botte su quel "testolone".
"L'amore viene e se ne va" sì "..viene e se ne va"
proprio fra la gente che corre parallela alla tua/nostra esistenza e diversamente da te/me non mostra resistenza e si uccide senza nemmeno annunciare la "festa" perchè l'autostima si detesta e la depressione fa sentire soli ed io aggiungerei anche "cojoni"
Dimmi !!! Allora dimmi come farò quando questo post finirò ?
Costretto a dimenticarti ?
Stretto dalla morsa dei rimpianti ?
Allargato dal cibo delle feste ?
Ricorda: "C'è sempre un paradiso fruibile temporaneamente da tutti"
Peccato che tanti, con la scusa di fumare, usciti dalla porta di servizio, automatica, non riescano a rientrare, poi.
Per favore !!!!!
Fai la tua vita !!!!!
Falla pure aperta oppure stretta purchè sia tua e se poi coinciderà con quella mia, che il volere del supremo Dio che è in te/noi, sia.
Inevitabile domandarsi il perchè di questo mio insolito scrivere.
Il fatto è che per un attimo sono da solo ed ascolto, sì, ascolto musica.
Ed improvvisamente sento in me la forza delle onde, l'impeto del vento mentre il freddo sfuma lentamente.
Stranamente sto pensando a te.
Anche tu probabilmente e lo stai facendo proprio in questo momento ed è per questo che io penso a ....
"Come te lo devo dire che" ... che non mi piace che mi telefoni quando scrivo
"Come te lo devo dire ?"
"Come te lo devo dire ?
Già... "Come te lo devo dire ?"
Del resto tutto va storto oramai manca solo il carro funebre.
Lasciamo stare !!!!!!!
Anzi no ...... datemi pure della musica..... affinchè quello che sto osservando possa anche rischiare di non essere più il mio ultimo tramonto.
Mi basterà per non vedere, almeno temporaneamente, sia gli sciacalli che le strisicate del mio "bancomat" che più "mat non si può".
Sì, sì datemi pure della musica, che sia Soul, blues oppure funky jazz purchè sia musica ed ancora dentro me.
E quando rivedrò al "bar" i quattro amici più cari del Corrado "Award" allora sì che potrò portare con me un po' di luce propria, alcuni sostengono che sia come la felicità: molto contagiosa.
Cordialmente
Giòeco
Hai mai osservato bene la gente che ti regala un sorriso ?
Che ha il volto ferito ma pur sempre deciso ?
Come è armonioso il movimento che muove il corpo, pochi attimi di vento per dare risalto ed attirare a sè una luce che a mano a mano s'irradia giù lungo tutta la strada.
Hai mai osservato come fa bello il tratto felice ? Occhi ben aperti , labbra elastiche e le inevitabili piccole rughe sulla ruvida guancia.
Se potessi avere la possibilità di fermare il tempo la guarderei per ore, anni interi, la gente che ride, che non pensa al futuro perchè sceglie di godersi il presente.
Giòeco
Gli occhi chiusi, più di un semplice trasporto le mattine in cui mi sveglio presto, il buio, una canzone, tu che diventi l'impetuosa mia emozione,
Due menti i nostri corpi in movimento mentre eseguono passi d'amore pensati chissà quando, nati da regole distanti.
Regole che ora ci accomunano ed in noi divampano mentre tutto oramai gira nella nostra stanza.
Sguardi accesi più di un semplice momento nelle mattine che son diventate notte fonda, la luce, una canzone tu che non smetti di essere mia dolce meta
Metà apparente di un insieme messo assieme dal destino in un tempo fatto di storie in continuo movimento.
Tormentata migrazione di cui ora mai resta soltanto un medley di canzoni.
Giòeco
Per non scrivere altro.
Cordialmente
Giòeco
Quante passioni, quante emozioni racchiuse tutte, ma proprio tante nei nomi.
Modi di chiamarsi che ciascuno di noi si porta, ben esposti anche fuori la porta, sì, casomai dovesse arrivare della posta.
Fatture, bollette, cattive e buone notizie, persino dello spamming arcaico dunque per forza di cose tipicamente cartaceo.
Solo raramente cartoline, oramai bandite son pure quelle rosa.
Fu così che l'uomo si inventò l'uso dei nickname, anche se in realtà furono i Toscani, in tempi antichi, ad inventarseli per primi e poi a seguire i musicisti, non so dire se toscani oppure no.
Stavo dicendo ?
Ah si stavo cominciando a rammentrami che mi è ritornato il sonno.
Oh Oh !! Ma sono quasi le 7 del mattino ed il mondo sta pian piano ritornando in movimento.
Oh Oh !! Ho capito che quella di oggi sarà una giornata mezza incasinata, sicuramente assonnata.
Cordialmente
Giòeco
Giòeco scrive, Giòeco (forse) pensa, Giòeco mangia, Giòeco sogna.
Giòeco intuisce, Giòeco rapisce, Giòeco fa una figura di "cacca".
Giòeco percepisce, Giòeco subisce, Giòeco se ne va e poi ritorna.
Giòeco tossisce, Gioeco starnutisce, Giòeco, seduta stante finisce.
Cordialmente
Giòeco
Mi lascio cullare dal rumore del mare, intenso, battente sulla battigia di quel momentaneo niente provato tutto, proprio ora, nella mia mente.
Consumo persino attimi di meditazione spicciola, continuamente interrotti da una tosse atipica senza sentire il bisogno di dire, ma con l'esigenza irrefrenabile di scrivere, sentendo sulla mia pelle l'istinto di provare
E viaggiare, viaggiare, sì, viaggiare, senza sosta, senza meta, da e per la mia metà allegra, la metà mezza piena, ben distinta dal quella mia metà tanto odiata, mezza vuota.
E tossire e poi soffiare per tornare a starnutire come da copione, lo stesso oramai storia nel dna di milioni e milioni di persone.
Quanto è strano il mondo di mattina presto, delle volte lo amo, altre lo detesto.
Giòeco
Alzarsi di notte per rotolare nella tosse ed accorgersi, all'improvviso, di non possedere la proprietà delle parole adatte ad esprimere quel dolore interiore che fa smettere di immaginare per interi, lunghi, infiniti, attimi, che lascia la mente in balia di certi pensieri/questioni da togliere il fiato.
Alzarsi di notte per rammentarsi di trovare il tempo per dare seguito ad una passione, mettendo da parte certe naturali pulsioni, lasciando per una buona mezza ora l'acqua a bollire sul fuoco.
Alzarsi per realizzare l'inizio di un nuovo anno ancor più in preda ad alti e bassi di febbre, linee da e per i capolinea dello stare bene o del sentirsi male.
Alzarsi per sentirsi solo, forse libero, ma non in volo.
Odio certe alzate notturne, amo invece leggere in giro per la rete parole che mi fanno emozionare, tipo le parole di Terrile, cazzo non avrò mai la sua stessa proprietà di linguaggio: la mia troppa e personale ignoranza ci lascia distanti anni luce.
Mi sono alzato di mattina presto, praticamente nel corso di una notte fonda e buia e mi sento già stanco, pur avendo dormito ore ed ore a iosa.
Forse la stanchezza è dovuta ad altro, a quella mia personale mancata realizzazione di un sogno ma a cui sto provvedendo con celerità e pura attenzione/emozione.
Quante paure, troppe incertezze.
Mi faccio una promessa, seduta stante.
...omissis....
Cordialmente
Giòeco