Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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Ricorre oggi la seconda serata del Festival di Sanemo.
E' il 28 febbraio 2007.
La Hunzy sembra più sciolta.
Tosca è stata fantastica. Per Lei ho staccato un pezzettino del mio cuore.
Gli Stadio non mi son piaciuti particolarmente proprio come i fratelli Bella. Brutta ossia non mi ispira niente di particolare la loro canzone.
Mogollllllllllllllllllllllllllllll dove sei finitoooooooooooooooooooooooooooo ?
Bravi i giovani. Più preparati dei loro coetanei che si sono esibiti ieri sera.
Immagino Corrado saturo di miei commenti sul Festival anche se Lui è un tipo paziente, estremamente.
Nel frattempo mi divido fra salone e cucina.
Come per gli anni precedenti sto dando molta attenzione alla rilettura degli autori che si sono cimentati nella produzione dei testi festivalieri.
Nomi importanti, nomi storici della canzone Italiana.
Zero ha contribuito alla stesura di ben due testi.
Al Bano è uno degli artisti che ne ha beneficiato.
Zero in questo periodo ha bisogno di dichiararsi innocente e tendenziale al mistico.
Ne prendo atto.
Ma oltre a Zero ho notato Di Bella, Morra, Fabrizio, Rubino oltre al già citato Faletti responsabile della canzone di Milva.
Colto da un silenzio-bisogno mi limito a scrivere quanto.
Perchè San Remo se solo avesse saputo quanto sarebbe stata pedante la serata di ieri avrebbe cominciato a dare palate in testa a "Pippuzzo" (tanto per utilizzare il gergo-nome coniato da Carmen Consoli)
La Hunzy, a parte, quel suo accennato piantarello iniziale e che l'ha poi portata a tributare onori al suo ex-compagno-marito-padre - l'Eros nazionale - si è rivelata perfettamente Svizzera.
Non lo so... la trovo asciutta nella sua comicità, nel suo modo di presentarsi.
Insomma una donna professionalmente attenta ma senza la capacità di trasmettere pathos.
Durante il corso della serata, durata quasi tre ore e cinquanta bravi son stati "Centomo" e la band-tributo-ma-solo-nel-nome-a-De-Andrè, quest'ultima "volgarmente" eliminata dalla giuria fantasma della 57ma edizione del Festival dei fiori.
Fra i big, da portare all'attenzione Milva e la Ruggiero anche se la sonorità del suo pezzo non è così immediata.
Viene ancor di più in mente l'idea che oggi riuscirò ad addormentarmi di nuovo durante le fasi di registrazione.
Cordialmente
Giòeco
Lo credi veramente,
che sia facile
essere un perdente ?
Ogni giorno,
davanti ad un bivio,
per fare la scelta sbagliata.
Ed alimentare il sorriso
per contrastarlo
al cattivo gioco
Essere un perdente
no caro mio,
non è questione di niente
è una filosofia innata
della quale il destino
ti ha reso edotto
e con la quale ti ha sedotto
così,
semplicemente
nella mente,
nel corpo.
Giòeco
Domanda !!!!!
Ve ne siete accorti ?
Cordialmente
Giòeco
Sono stufo di ripetermi senza soluzione di continuità che ho perso fin troppo tempo.
Mi fa stare male non che sia difficile visto che accuso 38 linee di febbre.
Già 38 linee. Per fortuna esenti da canone.
Ed aspettare, ed aspettare.........
E veder trascorrere la tua vita in termini di 10 minuti alla volta: tra una misurazione e l'altra.
Dovrei essere felice per il solo fatto che mi sento vivo, ed invece sarà tutta colpa di questo mal di testa,
ma sento la mia mente notevolmente oppressa.
Terza camomilla....
click...
Dove sei arcobaleno ?
Ti cerca un cuore sparpagliato .... nell'universo.... così ti cerco e grido forte .....
"Solo io posso trovarti"
Giòeco (con Zucchero aggiunto)
Meno stanco di ieri
ma ancor più sveglio di domani
sopra un cielo smarginato
me ne resto immobile
attore di un dolore nobile
per sentirmi vivo.
Lei la vita che vorrei
Lui la forza che contrasterei
fra le dita, fluidi, tutti i sogni miei.
E fare della solitudine il ritrovo
appuntamento al solito assolo
stessa ora, stesso luogo,
per giocare a fare il duro.
Mille immagini
da tenere unite, a colori
per non pensare all'inferno
e disegnare il paradiso.
per viaggiare, sì viaggiare
nel vuoto dell'immensità
acrobata sulla pelle
che fu la nostra felicità.
Giòeco
Se adesso mi manchi
è perchè son passati troppi anni
se oggi stringo mio figlio
con fare fin troppo cucciolo
è perchè sento che tu hai fatto altrettanto
Se oggi sono ciò che ho deciso di essere ieri
è perchè non immaginavo.
Ora lontano, di tanto in tanto vicino
mentre cantavo Capitan Uncino
con enfasi impropriamente lirica
Se domani sarò la consapevolezza di oggi
è perchè non so dismettere la mia capacità di pianto,
ora mi soffoca, di tanto in tanto, mi fa sentire meno stanco
con enfasi volutamente propositiva.
................
"Qui dove il mare luccica e tira forte il vento"
e vivo l'armonia nostalgica di quel suo canto
ma all'improvviso mi rendo conto di non aver mai visto
"Surriento".
.............
Giòeco
Se hai una nota libera
libera il tuo umore
tramutalo in felice
scordandoti il dolore
Se hai una nota in do
prendila di petto
consentiti anche il sol
regalandoti un duetto
Se hai una nota libera
non la disperdere
se solo lo vorrai
non sarà una nota a perdere
L'umore è la tua arma
il canto il tuo karma
il sol la tua allegria
e quella tua nota libera
l'inizio della tua fantasia.
Giòeco
Lettera a Vincenzo Mollica
Stasera sono io stesso il mio limite
Cordialmente
Giòeco
E' per questo che
se qualcuno che mi legge avrà il coraggio di credere in me, mi troverà pronto ad imbarcare emozioni nella scialuppa di salvataggio della musica dialettale/regionale.
Al momento la Sardegna ha risposto.
Chissà se lo farà mai la Sicilia e, poi a seguire tutte le regioni d'Italia.
Cordialmente
Giòeco
Stasera credo in tante cose
credo perchè è giusto farlo
perchè il non credere in qualcuno,
in qualcosa
può dare luogo a quel deleterio tarlo
che sa arrovellare per un non nulla,
il nostro caro e prezioso, cervello
contribuendo a vanificare qualunque buon intento.
Stasera credo che anche la musica regionale
possa e debba trovare il posto in quella gigantesca
arca musicale, che un giorno, saprà traghettare
la musica oltre il confine, lontana da quel magma
che ben presto conoscerà la parola fine.
Già molti artisti vedono nel commercio elettronico
l'unico strumento atto a tentare la candidatura
per l'adesione al gigantesco mezzo che saprà
insegnerà, un giorno, agli artisti sopravviventi
a togliere di mezzo la paura dell'invenduto.
Quello strano stato di cose ignoto
che sa come lasciare nel vuoto
sogni e speranze
ed il desiderio di tanta gente
desiderosa "soltanto"
di potersi esprimere con vero talento.
Stasera, dunque,
credo in tante cose
credo perchè è giusto farlo
perchè il non credere in qualcosa
in qualcuno
può dare luogo ad un desiderio
che non sarà mai appagamento.
E, seduta stante, realizzo
che la vera difficoltà per un uomo,
in quanto essere umano,
sta nel riuscire ad uscire da quei luoghi comuni
comuni unicamente a certi modi di dire
che sono capaci di limitarlo nel proprio agire
poichè, giorno dopo giorno, continuano a traformarsi
in strani modi di pensare ed interpretare il mondo.
Giòeco
Da Domani mattina il nuovo disco di Pino Daniele disponibile su
Cordialmente
Giòeco
Il giorno e la notte
E se domani saprò di te
controllerò le mie emozioni
ti ho lasciato andare via
senza un minimo di gelosia
Ho cercato inutilmente
di far parlare questa solitudine
e adesso è un battito
battito d'amore
illogico
senso del pudore
cinico
pioggia fina fina
disperatamente soli
appoggiati al mondo
così come la notte e il giorno
il giorno e la notte
e se domani
saprai di me
nascerà forse un sorriso
da dividere ugualmente
anche noi siamo la gente
che si muove e che si incontra
in questa solitudine
e adesso è un battito
un battito d'amore
illogico
senso del pudore
cinico
pioggia senza fine
disperatamente soli
appoggiati al mondo
così come la notte e il giorno
il giorno e la notte
senza mai incontrarsi
senza mai incontrarsi
il giorno e la notte
Queste le righe di una emozione brivido lunga
il tempo di una canzone, quella di Pino Daniele
e Giorgia di ritorno da quel viaggio che, un giorno
fu capace di unirli artisticamente,
appassionatamente.
Repeat again ed again ancora
senso del piacere da ascolto
ripetuto
senso del ritmo
logico
E mentre provi a praticare la strada di questi strani, piacevoli ragionamenti ecco che ritorna sempre improvvisa quell'emozione che ti pervade la testa proprio come il
Vento di Passione
Il ricordo di un amore
viaggia nella testa
e non c'è una ragione
quando cerchiamo quel che resta
e' come un vento di passione o una
rosa rossa
il ricordo di un amore
ci cambia e non ci lascia
se avessi avuto almeno un'occasione
adesso che so trovare le parole
ma il ricordo di un amore continua a
viaggiare nella testa
il ricordo di un amore ti lascia in
bocca il sale
ed arriva dritto al cuore
senza nemmeno avvisare
in una lettera d'amore è nel canto
del mare
il ricordo di un amore
ci parla e non ci passa
se avessi avuto almeno un'occasione
adesso che so capire le parole
ma il ricordo di un amore continua
a viaggiare nella testa.
Queste le parole del secondo brano cantato in duo da Daniele e Giorgia.
Cordialmente
Giòeco - Giosito
Lui che non sa dove andare mentre il vento spazza i suoi ideali facendone scempio, regalando in cambio pensieri floreali
Lei che non sa se essere decisa mentre getta la maglietta sulla poltrona nella maniera più imprecisa.
Loro che stanno assieme da un tempo eterno, il paradiso ma anche l'inferno, lunghe attese costellate dal ricordo, a volte forte, altre sordo come il dolore di un litigio.
Lui che fa l'amore con le immagini di ieri,
Lei che rimembra tutte le insoddisfazioni personali
Loro, due menti unite solo dal corpo, il paradiso ma anche l'inferno, lunghi affanni frutto della sola meccanica del corpo, a volte distratto, altre assorto.
Giòeco
Signor Giudice,
lei, sì Lei,
cosa ne sa dell'abitudine,
no, non sempre come Lei immagina è una attitudine.
non sempre è figlia di una scelta uguale a quella
che fa entrare nella testa una insostenibile tempesta.
La prego signor giudice mi passi pure la similitudine.
E' un viaggio solito che dà minor peso all'insolito
che rende solidi pensieri liquidi
che, in quanto fluidi,
restano difficilmente contenibili.
No Signor Giudice
no, non sempre è come Lei immagina
mi chiedo se la sua conoscenza
abituata a materializzarsi in sentenza
serva soltanto a coprire l'assenza
di valide interiori ragioni
Lei che sa sempre come si educa
sotto l'egida del codice.
Signor Giudice
di lei ricordo infiniti nomi,
ora gente,
ora sergente
ora comare,
ora compare
ora quei due occhi che chiamavo amore.
Scusi, mi scusi Signor Giudice,
cosa sta dicendo ?
Lei, sì Lei non è poi così felice
al rientro a casa da una vita vuota ?
La immagino mentre posa le chiavi della macchina sul tavolino
e, piano piano, si allenta la cravatta, mentre getta lo sguardo al divano
con la sua aria un po' distratta.
Le finestre chiuse
un po' di polvere nell'aria,
un piccolo colpo di tosse
forse dovuto alla stanchezza.
Giudicare è faticoso
non dà tempo di pensare
a quel suo stato di salute
leggermente malandato.
Pensare agli altri
alla fin fine
regala il suo tormento
e non lascia spazio
a nessuna possibilità di sentimento
(continua)
Giòeco
Io da sempre credo .....
......vuoto immenso........
...io credo nei segni delle coincidenze
...che odio le dipendenze ..
..che la notte sia fatta per pensare
...che il giorno sia stato creato per condividere ciò che la notte ha prodotto ..
.. che non esiste una spiegazione per tutto...
...che ogni attimo è il frutto
appeso fra il desiderio di essere e quello di provare...
..che un giorno ....
....vuoto immenso...
...che se si vive bene o male dipende solo da come dinanzi al pensiero della vita ci poniamo...
...che per non saperlo troppo volentieri telefoniamo sperando che qualcuno possa trovare il modo di rispondere per noi.
Cordialmente
Giòeco
Ci sono cose del silenzio ora in balia di lei
che non ho sopportato mai
aspettando lei
quel "molto di più
che non ho dato mai"
e che ora mi manca
e non pronuncio sai !!?!!
Proprio come il suo nome
perchè diventar banale lo farei
Ci sono cose del silenzio
che mi fanno sentire meno solo
assieme ai pensieri miei
a quel ritrovato amore
e ti penso e ti sento
lì fra le mie dita
mentre mi faccio del male
nell'unico modo in cui so amare
nel mio mondo di illusione
combattendo
vincendo
una vittoria di pirro
che mi fa sentir più stanco
ma rapito dalla voglia di ricominciare
in questo mare di silenzio.
e ti penso e ti sento
fra il piacere ed il dovere
di trovare la mia pace
senza cedere
quando tutto diventa,
temporaneamente,
meno sopportabile
e non dormo
mentre immagino
a come poterti amare di nuovo
sai !!?!!!
Giòeco
Ritrovarsi a inserire cd di notte per sembrare un tipo normale che lavora di giorno e scoprirsi a ridere di brutto tra un inveduto e l'altro per colpa di un cd scartato con follia da raptus e messo su quasi di soppiatto per non rischiare di svegliare la mente, di tanto in tanto assonnata, di soprassalto.
Scoprire, approfondendo, che il riso è tutto dovuto ad un cd di Rudy Marra, frutto di un gemellaggio fra la mia psiche ed il titolo
"Sono un tipo geniale ma non lo dimostro".
Cordialmente
Giòeco