Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
::Alberto Terrile
::Sheila E
:Alex Baroni - Il muretto
:Claudio Baglioni
:Corrado Rustici
:DolceNera
:Fonopoli
:Giorgia
:Jetlag
:Marina Rei
:Mina
:Niccolò Fabi
:Renato Zero
:Rosa Martirano
:Samuele Bersani
:Zucchero
E fu il Kaos77
Giorgiafans
Giosito - Il tuo sito preferito
Ian Steven Circus
Il blog di Alessandro
Il blog di Giorgia
Il Blog di GraceTS
Il Blog di Mina
Il Cielo capovolto
La platinette
Noir Fansclub
Stelle di stelle
~ scrivimi ~
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
settembre 2004
maggio 2003
1° maggio con alex baroni
2
58° festival
8
a cavallo di maggio
agenti
agosto
aldo
alex baroni
allinfoit
almediastorecom
amare
amore
andale
angelo branduardi
anna oxa
anniversario
bannare
baroni della medicina
battisti
bene
bono
brigate
califano
caricabatterie
casa del cinema
case farmaceutiche
cassetti
concorso
consumismo
copyright
corrado rustici
de angelis
della
di pechino
dolcenera
domenica
donazioni
dottori
dress in dream
dress in dreams
elephant
elisabetta cantone
emanuela
emi
emozione
factor
fan di giorgia
fattore
fausto leali
festivalbar
firenze
fortis
francesco valente
franco fasano
frastuono
fuorilegge
gioeco
giorgia
giorgia live
giosito
giovani cantautori
gran rottura di balle
grigiore
hippo group
il mio pensiero
ingordigia
ippodromo capannelle
irose
isteria collettiva
itunes
jenny b
jovanotti
ledere il rispetto
lenza
leoni si nasce
ligabue
linda valori
live
ll 2008
luca moltoni
mai piu noi due
malcostume
male
mezzanotte
moltoni
moro
morte
music
music farm
musica
non ho più alibi
notifiche
olimpiadi
pago
pallore
paolo borghi
paolo borgi
passione
passione musicale
paura di essere lasciati
paura di lasciare
pechino
piccole tragedie casalinghe
pino strabioli
poesia
progressive
raccomandazioni
rai
razzismo
razzismo di altro genere
renato zero
riccardo de angelis
roma
rosse
safina
sanremo 2008
scorta
silvana pampanini
sogni
sonnolenza
spagna
spam
speranza
stefano ianne
suono
tecnologia
telethon
todrani
toyota corolla 16 valvole motore
tra le mie mani
trane
trash
tv
un mondo perfetto
urla
valente
valentino
vibrazioni
video
violazione
x
youtube
2008
visitato *loading* volte
Destino, la vita è un fatto di destino. Ogni esperienza un mattino diverso nel quale dover prendere coscienza, che presto il sole sarà alto e sarà di nuovo tempo di nuotare per non affogare: la musica giusta aiuta ma resta semplicemente un coadiuvante, l'importante è che il volume resti costante tanto per riuscire a coprire quei rumori di fondo che sanno come disturbare i pensieri alla grande.
Destino, due fratelli che si danno conforto mentre si salutano e si esprimono amore attraverso gli sguardi, attraverso le parole.
Destino, la vita è un fatto di destino, un destino che sai definire col senno di poi... e poi ...?
Cazzi tuoi !!!
Giòeco
Dal 29 Giugno su Almediastore.com !!!!!!!!!!!!
Cordial-mente
Giòeco
Fai buon viaggio
nella vita
nella mente
nell'attesa di un ritorno
e tutto troverà senso
in ciò che ti starà attorno
Fai buon viaggio
nella discesa
in risalita
e non sarà mai finita
Fai buon viaggio
con successo
senza l'eccesso
perchè tutto il resto è
Non solo ..... ;+)))
Che Iddio ce la mandi carina
Giòeco
Sei la nota stonata nel vento
che fa assonanza proprio qui dentro
Sei la nota che batte il mio tempo
che regala gioia e, poi, tormento
Sei la speranza che tengo
mentre provo a fare centro
contro l'orgoglio che fa male se intenso.
Sei la nota che batte e, poi, fugge
sei l'insolita storia
che regala tristezza e, poi, boria
Sei la mia certezza, la mia memoria
mentre penso e poi cerco
ed intorno a me vedo solo sterco.
Sei la nota che io suono da sola
durante le prove di un concerto
che crea passione e, poi, solitudine
Sei tutto ciò che non si può avere
mentre penso
alla mia nota stonata nel vento,
mentre la canto e, poi, mi spavento
perfetta dissonanza tenuta a stento.
Giòeco (work in progress)
Capitano, ogni tanto mi capitano quei momenti in cui mi sento giù.
Non posso non ospitarli quando mi vengono fuori pensieri che ancora non ho imparato a controllare.
Soprattutto se dal fronte amici distanti arrivano brutte notizie di sofferenza interiore.
Quest'ultimo periodo si sta dimostrando davvero faticoso e ad onor del vero son sicuro che prima o poi mi passerà: un giorno, un mese, un anno chissà.
Un bacetto a Leo.
Giòeco
Alcuni la chiamano così.
E' la mia.
Nasce da una esigenza di comunicazione della mente che pensa a ciclo continuo per riuscire a non pensare a ciò che è solita disturbarla.
"Paradossalmente ...Raffaella è mia"
Così recita una frase tratta dal nuovo cd singolo di Tiziano Ferro tratto dall'album pluripremiato "Nessuno è solo".
E pensare che questo brano è l'unico che ho sempre saltato con piacere non tanto per la melodia a dir poco gasata, gasante quanto per le parole che ho sempre ritenuto sprecate per un supporto melodico davvero speciale.
L'ironia compulsiva è venuta fuori anche grazie all'ascolto a ciclo continuo del nuovo disco dei Negramaro.
E se ha fatto la sua comparsa vuol dire che il disco si sta divertendo a fare centro dentro di me.
L'ironia nella vita è tanto, non è tutto ma comunque aiuta a vivere meglio.
E' cugina della filosofia e aiuta a far vincere, vincere la guerra che è solita connotarsi come autodistruttiva nelle persone tendenti alla facile rassegnazione.
Forse è meglio che io vada a dormire.
Giòeco
C'era qualcosa di diverso, un tempo.
Noi ragazzi, il sole, la sensazione d'eterno, di avere tempo per ogni cosa, anche per conquistare la Terra.
E la vita era ad un passo di desiderio: se volevamo andare al mare ci andavamo, se dovevano studiare studiavamo, se dovevamo fare altro ma ci eravamo dimenticati, una strillatina e poi era subito tutto a posto.
All'epoca non esisteva il centro commerciale ma solo il giro turistico del palazzo con tanto di fermata ai giardinetti della Villa accanto per osservare, sul finire del giorno, la gente intenta a rintanarsi dentro casa con le buste della spesa, con le stanchezza sulle membra ma non per liberare dai cassetti i sogni.
Non si doveva corre da nessuna parte, o forse sì ma capitava solo di sabato sera, anzi no, di sabato pomeriggio.
Noi bravi ragazzi, di sera, stavamo sempre tutti davanti alla tele.
Ogni tanto ci scappava un "Musica è" per provare l'immenso, non pensando mai a come sarebbero potute andare a finire certe passioni animate col cuore, svilite da un comportamento.
Due volte alla settimana praticavamo uno sport per sentirci meno grassi, per mantenere il ritmo di una danza regolare, va da sè che la ciccia impera anche adesso.
.............. segue -------------
Sembra niente ed, invece, può essere tanto, ma quando fai la sua conoscenza, le parole che vorresti scrivere è come se non uscissero, prigioniere di un attimo che aspira a diventare infinito, almeno fino a quando, riescono a trovare quel posto che non c’è e nel quale si parla di, si racconta che, poesia è bisogno di sentirsi leggeri, in balia delle note che vengono e vanno proprio come il fiato.
Ma poesia è anche allegria e pianto.
Capita così di finire dispersi in giro, da qualche parte senza poter dire, senza certezze sulla sorte di ritrovarsi tanto presto: per oggi no, domani chissà.
Mentre nell'inconscio va l'eco delle emozioni che girano non sai nemmeno tu per quante volte e senza una motivazione ben precisa nella testa, perchè non è questo l’importante.
Mentre ti capita di riscopriti fagocitato ed all'occorrenza triturato, triturando pensieri votati a minimizzare.
In attesa .......
che, all’improvviso tutti i pensieri fermi alla barriera dei denti riescano a riconvertirsi nell’energia necessaria a smuovere le mani fino alla penna.
Ed i dubbi con le ali sempre aperte sul foglio bianco, un po’ rugoso, di un album da disegno immaginanto sul margine di una matita dalla punta morbida, provino l'affondo sullo spazio a disposizione con la stessa facilità con la quale son soliti affondare nella testa.
Almeno ....
Per riuscire a capire se è restato qualcosa di davvero importante ed a favore di tutta l’umanità che ha deciso di resistere in te, dopo la lunga attesa generata da tutto ciò che ti sei dimostrato di pensare senza riuscire a raccontarlo.
Per controllare come va dentro il piacere del lento andare del mare unitamente al brivido dell’oblio e che si prova tutte le volte in cui ci si convince che il domani non potrà essere mai.
E solo perchè....
l’impossibile, non trovando produzione in alcuna fabbrica del mondo trova comunque stampa negli stabilimenti della mente.
Giòeco
Sta per cominciare una nuova era.
Dopo aver migliorato l'audio, perchè per quanto riguarda laqualità video ho provveduto, tenterò di migliorae la dizione.
Come ?
Pagando uno speaker ;+)))))))))))))))))))))))))))
Cordial-mente
Giòeco
Sembra
così facile,
così difficile
mettere sul piatto il disco
ed immergersi per provare l'effetto che fa
quando si è freschi
quando si è stanchi
Tutto è attenzione
tutto è la distrazione
mentre corre l'emozione
che è nelle vibrazioni
che intercorrono
e l'aria arriva
e l'aria manca
e la Terra si ferma
e la Terra ti trema
sotto i piedi
mentre la tocchi con le mani.
Sembra
così facile,
così difficile
mettere sul letto le gambe stanche
per riposarle
mentre si dorme
per agitarle
mentre si fa l'amore
E domandarsi
domandare
se tutto ha avuto l'effetto
che tu immaginavi
E cambiare
cambiarsi
prima di restare
prima di andare
dopo esser venuto
nel lago di parole
pensato per allagare le tue labbra.
Sembra
così facile,
così difficile
mettere sul piatto il disco
e sentirsi bene
e ritrovarsi male
mentre costruisci alternative
mentre colmi le tue paure
fra le alternative
che non vuoi nemmeno immaginare
Senza smettere mai di Parlar d'amore
immaginando due passi avanti da leone
ed un passo indietro da gambero
Senza fiato
senza parole
mentre va di scena il sole
che allaga letto e cuori
mentre io muoio
mentre tu muori
e nell'aria si respira di noi
l'immenso che un attimo prima ci illumina
e l'attimo seguente ci oscura
che ci fa desiderare
di far tornare indietro il mondo
tondo come il tuo sedere
quadrato come il luogo di piacere
triangolare come la fantasia
che ti fa eccitare.
Lì dietro
lì davanti
La finestra dei tuoi desideri
che attendono di stringerti forte
di farti baciare il mio petto
mentre i dubbi stanno tutti fuori
perchè fuori è festa
e nessuno pensa ad immaginare
che senso abbia trattenere il fiato
mentre provi a raccontare
a raccontarti
attraverso quei piccoli gesti
soltanto immaginati
un istante prima
come mille anni fa
Tanto sembra il tempo
mentre provo la certezza dei tuoi baci
in quel posto che non c'è
perchè tu
l'hai inventato solo per me
mentre il mare va
mentre il mare viene
anche se
neanche il mare
con il suo dondolio riuscirà mai
a ricreare, con il suo moto,
quello che sei
quello che fai
mentre ti copri
mentre mi accarezzi col tuo sorriso
"e non mi importa quanto il cielo dovrà aspettare"
perchè tu sei la stella che mi fa navigare
la luce che mi fa evitare gli scogli
sui quali tante volte son finito a naufragare
E te lo giuro
se sarà necessario
ruberò per te la Luna
se tu non scorderai ma il mio nome
se tu sarai la mia ombra
fino a quando i nostri profili si somiglieranno
E se cade la pioggia
ed il sole non potrà
asciugare il mare inevitabile
che sapremo mettere fra di noi
laverà comunque la guerra
che saremo stati capaci di costruire
in tempo di pace
Mentre getteremo via le mani dagli occhi
per ridare colore alla capacità d'amore
mentre c itoccheremo le mani
sperando che sia .
"domani e per sempre domani"
domani e per sempre rimani"
ti prego
mi preghi
"che senso ha se poi mi blocchi".
Se non vorrai
una volta tanto,
una volta per tutte
imparerò a cantare
una canzone per me
temporaneamente
o per sempre
tutto dipenderà dalla grandezza
delle tue bugie
tutto sarà funzione
della somma dei miei errori
inevitabili,
inevitabilmente.
Però, tu ricordati di me
e non dimenticare che
ciò che ora stringo fra le mani
non sarà mai quel fucile
che fucilerà me
quando tu avrai voglia di andar via
E così userai per non dover spiegare mai
per non doverti ricordare mai
mai più
mentre te ne vai
mentre mi saluterai
con la tua bianca schiena
sulla quale tante volte abbiamo
scritto di noi.
Giòeco
La finestra
"14 immagini che veloci provano a scorrere davanti alla nostra finestra per essere messe ben in mostra nel tentativo di descrivere una storia d'amore dall'inizio alla fine.
La fine che non si ha mai il coraggio di ipotizzare e sulla quale i Negramaro provano a farci ragionare attraverso una successione continua sotto effetto armonia di emozioni, dubbi e paure.
Le stesse che son capaci di farci "urlare" amore mentre lentamente, assieme, si "muore".
Grazie Negramaro
Grazie Corrado
Mi sento confuso, vittima di un dolce abuso, ordito dalla musica.
Un insieme di tracce che restano sulla mia schiena mentre una musica rock mi lascia euforico ed in vena, disposto a riconsiderare ciò che per me rappresentava altro.
Mi sento confuso, non ci vuole poi molto, con un orecchio ascolto il soul, con l'altro il vero rock, elettrizzante souvenir tratto dal mio percepire ciò che sta fuori e mi fa andare incontro alla poesia
La stessa che ascolto alla fonte mentre si racconta in diretta attraverso la voce del pensiero.
Voce su voce che mi copre mentre si scopre a comporre note.
Giòeco
Sono forte e potente
di professione snobbo l'altra gente
Sono permaloso ed arrogante
me lo posso permettere
nel tempo libero mi piace vincere.
"Spaccio" musica
ma non l'ascolto
faccio di tutto
ma non lo dimostro
mentre disattivo persino gli account
e, giulivo, mastico un extra mint.
Se di giorno poi vendo jazz oppure soul
di sera alla tv guardo il superbowl
e, proprio, proprio non so
che cavolo vuol
sta almediastore.
Perchè,
io sono forte e potente
di professione snobbo l'altra gente.
Non sono per nulla schietto
io sì
io sì
me lo posso permettere.
Giòeco
Premio Nazionale Città di Loano
per la musica tradizionale italiana
Festival Suoni della Tradizione
Loano - 23 - 26 luglio 2007
Lucilla Galeazzi, i Cantori di Carpino, Abnoba
Stazioni Lunari: Canto Popolare, Libero Pensare
con
Cisco, Ginevra Di Marco, Faraualla, Piero Pelu'
COMUNICATO STAMPA
Dal 23 al 26 luglio, a Loano, si accenderanno i riflettori sulla terza edizione del Premio Nazionale Citta' di Loano per la musica tradizionale italiana nell'ambito del Festival Suoni della Tradizione, vetrina della migliore produzione discografica di musica tradizionale italiana.
Nato tre anni fa, il Premio Citta' di Loano promuove e valorizza la nuova interpretazione della musica popolare di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche e operatori culturali.
Il riconoscimento annuale alla migliore produzione musicale dell'anno precedente anche quest'anno e' stato decretato da una prestigiosa giuria composta da una sessantina di giornalisti musicali. La giuria ha votato nelle scorse settimane i migliori dischi dell'anno 2006.
Vincitore e' risultato
"Amore e Acciaio" di Lucilla Galeazzi
Il Premio alla Carriera, e' stato attribuito dalla direzione del premio, ai Cantori di Carpino, depositari della piu' straordinaria ed affascinante tarantella che e' possibile ascoltare nelle terre del sud Italia: la tarantella del Gargano. Una memoria millenaria, che grazie all'insegnamento di Antonio Piccininno - che partecipera' al festival per ritirare il premio - di Antonio Maccarone, dello scomparso Andrea Sacco e degli altri cantori, e' diventata radice dell'oggi.
Il Premio alla Realta' Culturale e' stato assegnato, sempre dalla direzione del premio, a Franco Luca', protagonista di alcune esperienze importanti nella storia della cultura popolare italiana. Sono legati al suo impegno e alla sua passione tantissimi progetti: dal gruppo folk Cantovivo al Centro di Cultura Popolare, dal FolkNotes al FolkClub, dal Centro Regionale Etnografico Linguistico al FolkClubEthnoSuoni, dalla Maison Musique al progetto della prima "Universita' della tradizione" italiana.
Le premiazioni avverranno nelle serate del Festival Suoni della Tradizione , che dal 23 al 26 luglio presentera' nella cittadina ligure i percorsi musicali di alcuni dei protagonisti del Premio Nazionale Citta' di Loano quali Lucilla Galeazzi, i Cantori di Carpino, Abnoba. Il festival si chiudera' con la produzione originale del Premio che vedra' Cisco, Ginevra Di Marco, Faraualla, Piero Pelu' interpreti dello spettacolo Stazioni Lunari: Canto Popolare, Libero Pensare.
Programma
Lunedi' 23 luglio
ore 21.30 - Spazio Culturale Orto Maccagli - lungomare
LUCILLA GALEAZZI
Una delle piu' intense voci della tradizione italiana vecchia e nuova
Consegna del riconoscimento
Premio miglior album 2006
a Lucilla Galeazzi per "Amore e Acciaio"
Martedi' 24 luglio
ore 21.30 - Spazio Culturale Orto Maccagli - lungomare
CANTORI DI CARPINO
Consegna del riconoscimento
Premio alla Carriera
ai Cantori di Carpino
Mercoledi' 25 luglio
ore 21.30 - Spazio Culturale Orto Maccagli - lungomare
ABNOBA
Consegna del riconoscimento Premio Realta' Culturale
a Franco Luca'
Giovedi' 26 luglio
ore 21.30 - Arena estiva Giardino del Principe
Stazioni Lunari: Canto Popolare - Libero Pensare
con Cisco, Ginevra Di Marco, Faraualla, Piero Pelu'
"Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana" – terza edizione
organizzazione: Compagnia dei Curiosi - Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano
coordinamento premio: Enrico Deregibus - John Vignola
segreteria organizzativa e ufficio stampa: Lucia Campana cell. 347.8334469
newspremioloano@gmail.com - ics2005@hotmail.com
Toglimi l'anima
e ti dimenticherò !!!!!!!
Ricopri i colori del cielo
e sarà solo nero
Spezzami il cuore
annegherò nel mio lago di parole
Fammi male
Fammi pure tutto ciò che la tua mente vuole,
ma, ti prego,
non chiamarmi più amore.
Giòeco
Sè sincero, quién te ha herido / Si es quièn destruye un entusiasmo / Si es quièn mata un perro a palos / Està harto y se ha rendido / si es toda esta estupidez
Si lo dices rompes el pacto / Y perderàs la protecciòn / de la ley del silencio / del secreto sin sentido / del firme deber / de sobrevivir aquì dentro.
Cuando vivir se vuelve un duro peso / cuando del amor tù sales siempre ileso / cuqndo al salir el sol por la manana / cierras la ventanas
herido
.....
Estratto da Herido (offeso) canzone contenuta nel disco di Niccolò Fabi - Dentro - Versione Spagna
Cordial-mente
Giòeco
Mi manca l'aria, mi manca ed io non so come reagire, quando mi capita, tutto corre veloce, tutto si fa lento, eterno come il tormento.
Vorrei, vorrei urlare "Voi non capite" ma so che a nulla vale.
Perchè tempo non c'è per stare a sentire, non c'è tempo per sedersi a guardare il lento fluire del tempo lungo il corso dei suoi istanti.
Mi manca l'aria, ma non mi manca se ti indosso, mentre t'abbandoni sul mio petto, sarà per questo che so bene che la bellezza se ne sta confinata dentro e la pazienza le siede accanto.
La bellezza che diventa pane, la pazienza che diventa acqua ed io che non so più mangiare e bere quando tu non ci sei.
Giòeco
Basta poco, davvero poco a farmi emozionare. Una foto che mi fa venire il desiderio di ascoltare.
Sarà la Spagna, sarà che è arrivata l'estate e tutto può diventare un bene "Dentro". Anche una foto che lascio qui in questo luogo visibile a tutti, perchè parte del mio moto da e per il mondo che ho già descritto e fatto di immenso, fatto di sconfinamento, per alcuni semplicemente fatto tanto per utilizzare un linguaggio che solo in pochi capiscono.
"Sai che il giorno s'impara / ed è subito sera salutiamoci / Sai che si ferma è perduto / ma si perde tutto chi non si ferma mai / Sai che è ben poca certezza / ma spesso consola e rischiara / è profumo e candela la bellezza.
Sai che un fatto convince / più di ogni pensiero tocchiamoci / sai che chi di notte non dorme/ consuma più in fretta il tempo che ha / Non si smette di fumare / in un giorno qualunque / anche il vuoto si apprezza / è meraviglia perversa la bellezza.
Eppure ci manca sempre qualcosa / in fondo ci manca sempre qualcosa.
Testo tratto da Dentro (2007) - Niccolò Fabi
Ci sono foto che racchiudono in sè l'alchimia di intere esistenze
Foto messe all'incanto dagli inganni del tempo,
il punto di incontro di più esigenze
frutto del desiderio di un solo istante.
Solo le foto che tu ricordi ancora
che trovano spazio nella tua storia,
nell'imprefetto sbiadito technicolor,
fra gocce di destino
in stato di fermentazione a ciclo continuo.
Istantanee di sincera realtà
in cui è il mondo reale ha deciso di fermarsi
per osservarsi meglio
attraverso una finestra comune a tanti
ed in attesa di essere sfiorata,
un giorno,
dalle tue dita umide di bacio.
Giòeco
Ore ed ore ad ascoltare in macchina la musica, il mio piccolo grande amore, segreto.
Ora però un cambio macchina dovuto.
Da stasera il vuoto assoluto.....
Sono stufo. Domani andrò a comprare uno stereo per l'auto.
Dopo giorni e giorni di musica, già mi spaventano i pensieri che arriveranno direttamente dal trampolino di lancio del silenzio.
La musica per me è come un biberon, mi disseta e mi cheta meglio di una sigaretta, anche se son certo che qualcosa di meglio della musica esista: peccato che sia sempre lontana quando ne ho voglia. ;+))pppp
Mi rendo così conto che pur vantandomi d'essere esente da molti vizi resto comunque affetto dal dolore piacere per l'armonia delle note.
Dolore perchè se mi prende m'assale fino a soffocarmi ed a farmi stare male.
Piacere perchè si insinua nei meandri del mio cervello costringendomi alla risalita quando viene annesso un cambio di direzione.
Da stasera però il vuoto assoluto, riempito solamente dal rumore di un diesel che fuori dell'abitacolo si diverte a fare fumo.
Roba d'auto d'altri tempi, quelli moderni già andati di un anno.
Oggi per festeggiarne il compleanno sono andato a lavarla ed è subito piovuto.
A cena ho anche un po' bevuto.. Aranciata Rossa on the rock.
Una birretta però non me la toglie nessuno. O forse qualcuno sì: il bar sotto casa è chiuso.
Cazzo !!!!!!!!!!!!!
Cordial-mente
Giòeco
Le parole non ci mancano, forse è questo il pregio che può essere difetto se le parole diventano un boomerang ad effetto.
A volte, non riposano abbastanza, tumultuose irrompono, a righe serrate, nell'etere per non correre il rischio di esser cancellate.
Speriamo bene.
Cordial-mente
Giòeco
Che bella la tua pelle
sembra fatta di stelle
mentre la descrivo con la mente.
Bella come l'essenza
tu che prometti l’indecenza
di una notte in autostrada.
La macchina che va
mentre fugge dalla strada
e sento che l’amo
e già so che
non mi basterà il viaggio.
Il tuo pensiero
è come un tatuaggio,
indelebile,
ne avverto la presenza
e mi fa sentire fragile
Ed anche se corro
per non pensare a niente,
non so com'è,
tu sei sempre accanto,
diffusa nella mente.
Che bella la tua pelle,
fatta di note e stelle
io che la giro e la rigiro,
con l’immaginazione,
la stessa che ora
si racconta ad una biro.
Passione misteriosa
sei la capacità di fare male
come la paura di non sentirti più.
La macchina che intanto frena
mentre arriva ad un incrocio.
E tu ?
Tu che continui a scorrere dentro me
come se fossi acqua
che mi disseta
che mi fa sentire arso,
ad ogni nota,
ad ogni passaggio.
Ed io che trovo scuse
mentre so che non passerà
anche lasciando l’auto
abbandonata sulla strada.
Che bella la tua pelle,
con quel suo profumo
che sa di navigazione in mare aperto
di sconfinamento chiuso in casa
mentre la mia mente
viaggia distesa
e tutto sembra l’infinito.
Tu la mia musica
che sale e che scende
e si apre all'alba
che mi fa intravedere il viso,
dolce,
rapito,
ed intanto va un altro assolo di chitarra.
Io non so che fare
che bella la tua pelle
ed io mi sento male
percettibilmente in estasi
fra miliardi di giorni
mai vissuti
e senza che tu mi abbia mai detto,
anche solo una volta,
ti amo.
Giòeco
"Tutto cambia tutto si trasforma
niente sta scritto sulla roccia
ma tutto sull'acqua
eppure costruiamo ancora
come se l'acqua fosse pietra dura
come se la sabbia fosse roccia pura
G.
Naturalmente "Sacco e Fuoco" lo trovi su Almediastore.com
Clicca pure sull'immagine !!!!!!
Cordial-mente
Giòeco
"E più passa il tempo
e più sento dentro
che ti amo di più".
Quando sento questa canzone di Richard, Musica cara, "Ti amo ancor di più".
Tant'è che mi passa subito persino il dolore generato da quella gente che si diverte a prendermi a sberle in faccia solo perchè, essendo forte, si sente in diritto di poterlo fare.
Peccato non aver mai avuto la possibilità di scrivere tutto questo a Cocciante e che, per generazione, sento molto distante oltre che irraggiungibile.
Anche se ci terrei a ribadirgli che anche se nelle sue canzoni c'è tanta nostalgia, in "Questi momenti" non vorrei mai tornare indietro nel tempo tanto per cambiare la direzione agli incroci che ci hanno condotti distanti.
G.
Chissà perchè il grande amore deve avere le caratteristiche o l'umore dell'amore infelice..
Forse perchè in amore ci attacchiamo alle situazioni difficili, a volte impossibili.
E' così che penso ad un amore nostalgico, abbracciato fra se e se mentre ascolto l'ultimo disco compilation di Riccardo Cocciante. Un disco votato alle quattro lettere che sanno cambiarti per sempre e che può rapprentare pura ispirazione per le tinte di colore in uso ai quotidiani giorni.
Una collezioni di 16 brani che rendono ora felici di riascoltare ora tristi di praticare il sentiero di certi ricordi e che si pensavono messi via una volta per tutte.
Felici di riascoltare perchè alcuni brani posono rievocare certe prime esperienze e, poi, fanno riapparire dal nulla la voce di Tosca, presente in duetto, nel brano "L'Amore esiste ancora" e la voce di Scarlett nella canzone "Io vivo per te".
Triste perchè il passato a volte può essere mal digeribile soprattutto se si è imparato, non senza fatica e dolore, ad andare avanti.
Il vero amore di Cocciante può essere quindi ciò che di meglio può essere rappresentato attraverso la passione di una anima in ascolto: e per vederlo all'opera basta semplicemente acquistarlo perchè "Il vero amore" di Riccardo Cocciante è il vero amore da non lasciar disperdere nel marasma di musica che con l'amore vero non c'entra niente.
Cordial-mente
Giòeco
2 giugno Festa della Repubblica.
2 giugno tempo di parate per dimostrare al mondo il coraggio della forza.
La forza delle Forze armate che, a seconda del periodo storico, ora combattono la guerra ora difendono la pace.
2 giugno tempo di sfilare, ogni tipo di congegno pensato e realizzato semplicemente per uccidere ma questo è solo un particolare proprio come la motivazione che ho visto sfilare raramente e l'instaurazione della Repubblica avrebbe dovuto garantire.
2 giugno e non posso fare a meno di pensare a tutti coloro i quali son destinati a rimanere deboli e, pertanto, invisibili agli occhi di chi si gasa per il passaggio di un cannone o di un militare, uomo, donna, gay, trans in divisa.
Praticamente le deboli vittime delle armi nei paesi afflitti dalle guerre, o perchè no, i cittadini deboli dinanzi alle istituzioni: i desaparesidos resi tali dalla mancanza di attenzione ad un certo tipo di patologie che costano troppo soltanto perchè fuori protocollo; i soggetti oggetto di attenzione da parte degli strozzini legalizzati grazie all'art. di un DPR, vedi Enti di Riscossione, per non aver pagato una multa di 36 euro; coloro i quali non possono permettersi di mangiare tutti i giorni o non potranno farlo in futuro sempre per colpa di quel DPR; i giovani senza una casa e che non avranno nemmeno il diritto ad una pensione perchè dall'alto stanno studiando come fregare tutti (operata la scelta del TFR ritoccheranno le percentuali di rendimento dei Fondi creati ad hoc per far rivalutare le liquidazioni); gli anziani che fanno fatica a superare il caldo e non avranno mai diritto ad un aumento del sostentamento attuale da parte dell'INPS perchè i soldi son destinati ad incrementare solamente le pensioni dei parlamentari.
Tutto questo mentre una buona fetta del Tesoretto è già oggetto di un balletto istituzionale e la bagarre mediatica di questi gorni sta cercando di distogliere l'attenzione sull'argomento.
Tutto questo anche perchè la corsa all'ultimo armamento costa.
2 giugno, guardo la parata in TV e mi viene da spegnere pensando a come troverò la strada lunedì p.v. passando sui Via dei Fori Imperiali per andare a lavoro.
2 giugno, quello di quest'anno un'altra occasione mancata per far pensare agli italiani come me di sentirsi fieri del paese in cui stanno vivendo.
Il Paese delle moralizzazioni a colpi di sanzioni, di tasse applicate e che variano in funzione di dove si abita, vedi l'ultima truffa di Veltroni con la creazione della Tassa sul centro storico, legalizzata proprio in questi giorni.
Cordial-mente
Giòeco
Poichè la cosa più importante in questa storia è il disco dei Tazenda questo è il link per ascoltare
DOMO MIA con Eros Ramazzotti
disco che andrò a comprare in un normale negozio di dischi.
http://www.myspace.com/deltadischisrl
Domo mia
(Luigi Marielli / Luigi Marielli - Maurizio Bassi)
Co…mmo deo
So innoe
Oe ‘eo
Soe chene-ene ribos
Antigos ‘spiritos, umbras…
Parent chi benint a mie
Ti cherzo donare su sambene
Ti cherzo leare, oh…
E t’amo, e t’amo, ses sa vida mea
E t’amo, e t’amo, oh…
Arcanos libros in domo mea
Parent paraulas tuas
Ti cherzo donare su sambene
Ti cherzo ninnare, oh…
E t’amo, e t’amo, ses sa vida mea
E t’amo, e t’amo, oh…
Arcanos libros in domo mea
Parent paraulas tuas
Ponemila un’idea
In sa manu, in su coro
Ti cherzo donare su sambene
Ti cherzo ninnare, oh…
E t’amo, e t’amo, ses sa vida mea
E t’amo, e t’amo, oh…
Arcanos libros in domo mea
Parent paraulas tuas
Co…mmo deo
So innoe
Oe ‘eo
Isettende-ende ideas
Cordial-mente
Giòeco
Non so fare tante cose.
Delle volte mi accorgo che so solo vivere, ok d'accordo è già tanto, ma lo faccio senza difese.
Ma come posso difendere se non so difendermi ?
Se ho amici solo lontani