Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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Leggere libri, immersi in questa afa che fa. Leggere mi aiuterà. Al momento ho iniziato la lettura contemporanea di due mezzi libri chissà come finirà. Se mai leggerò l'altra metà.
Oggi, poi,
Oggi sono arrivati per posta tre libri tre di Ken Wilber. Testi di pura psicologia e che cercano di trovare il nesso fra la realtà e certi viaggi Transpersonali. Anche in questo caso chissà come andrà a finire.
Così, sempre, oggi inizierò la lettura contemporanea del mio terzo mezzo libro e più precisamente OLTRE I CONFINI.
Oltre, eccola, eccola ritornare la mia parola chiave. La parola che ho preso in uso dentro a questo millennio. Un millennio ancora alle porte poichè nel pieno svolgimento del suo anno settimo.
Dunque Vi chiedo scusa in partenza se per un po' mi dovrò astrarre, l'ìmportante è che, senza di me, Voi non facciate della bagarre.
Eh già ma a chi lo sto scrivendo ?
Questo blog oramai non è più pubblico perchè voglio proprio vedere l'effetto che farò a chi interesserò una volta che lo riaprirò cercando di dimostrare quanto io mi sia evoluto.
Certo, sì certo, ciascun piccolo viaggio comporta una piccola. sensibile, regressione che poi non è altri che una costruttiva decostruzione (e scusatemi pure il gioco di parole) dei concetti complessi nel tentativo di riconoscere quelli di base non da tutti individuabili, fruibili.
Cordial-mente
Giòeco
Che cosa succede se metti assieme la stessa melodia ? Un leggero ritardo e poi via.
Forse ottieni un ritardo oppure un eco che è solo un vantaggio. O, forse, chissà ottieni solo un frastuono. Ma nessuno lo sa. Nessuno può dirlo. Ed intanto va il moto perpetuo del mondo.
Parallelo a questo mio aprire finestre a ciclo continuo davanti ad un nuovo scenario sonoro, sperando nel caso fortuito di una combinazione che riesca a chiudere un circuito evocativo, alcune volte fin troppo emotivo e mi permetta di andare..
Signori e Signori, si scende. Signori e Signori si sale. Per andar dove poi non si sa. Ma che importa poi dove si va ?
Tutto può essere attimo oppure eternità, tanto prima o poi anche il tempo finirà col diventare "on demand". Chissà !!! Quando sarò ancora più "grand" ?
Grande come il cielo, grande come quel senso d'amicizia che provo e che ho la fortuna di condividere poco.
Poco come il tempo che mi ritrovo. Una minima porzione rispetto a quella dedicata alla riflessione.
Improvvisamente mi rendo conto di quanto possano irradiarmi i raggi sonori prodotti da una chitarra ed un pianoforte.
Raggi fulminanti proprio come le suggestioni più emozionanti.
Una per te, una per lei ed una anche per me.
Giòeco
Questa estate è passata, dai su non piangere, tutto prima o poi passa, passa di qua, fin quando, sì, fin quando gli va. Siamo andati in vacanza guardando le foto degli altri e che cosa mai sarà non andare in vacanza se l'umore non ci va ?
Dietro ad ogni foto ci basta schiarirci la voce per riprenderci dalla felicità che alcune piccole oasi di mondo ci possono regalar se non amiamo il prossimo con gli occhi dell'odio.
Vedrai, vedrai, amore mio, presto arriverà. Arriverà anche per noi. E già mi godo l'amore che provo per la felicità del prossimo mio. E' pari all'immensità che ho di mio. Puttana è la vita che ci insegna l'opposto. Fanculo il dolore che ho dentro.
Se guardi le luci della città, erano spente soltanto fino a pochi giorni fa. Ora son tornate accese, dentro qualche negozio la gente fa spese. Sì, amore mio.... Questa estate è già passata, ma non per nostro figlio mentre, crescendo, fa sue anche le tue ciglia.
Ogni giorno che passa più ti assomiglia...
Sarà per questo che lo amo con l'immensità che mi fa sentire dentro un canto. No amore, stai pur tranquilla che mentre scrivo non piango. Ti scrivo queste parole anche per allontanare tutti quei pensieri di cui non vado fiero.
Lo so che non devo, ma se non lo scrivevo come te lo dicevo ? Come t'avrei potuto dire che t'amo da impazzire ? No e, poi, NO. NON VALE. Mentre mi parli al telefono sei tu che tenti di barare... con quella lacrima che mi stare male e mi fa credere di aver fallito chissà in quale impresa o, perchè no, sul ciglio di un trampolino di lancio, od ancora sbagliando un approdo.
Sai. Probabilmente son rimasto l'ultimo essere umano fedele a quel rito.
Ricordi ? Nella salute e nella malattia, ripensandoci, quando ce la gridavamo sul viso i nostri corpi erano un solo brivido. Poi, un giorno, la sperimentammo, tu fosti lì.
Ci fui anche io, mio malgrado.
Ora come allora la stessa serenità di sempre, va beh anche qualche lacrima ogni tanto. Del resto la perfezione non è di questo mondo. Puttana è la vita che ci insegna l'opposto. Fanculo tutto il dolore che provo dentro.
E' incredibile !!!
Già si è fatto sera, questa giornata mi è sembrata davvero troppo reale e non posso fare a meno di domandarmi: "a che vale se non ti metti alla ricerca della chiave che sia in grado di aprirla alla vita ?". Troppo spesso dura soltanto il tempo di una partita. Per alcuni invece non finisce nemmeno scrivendo l'ultima riga.
Proprio come ora che ti scrivo in queste linee a forma di righe tutto l'amore che posso senza l'uso di frasi ad effetto. Mi basta ricordati tutto l'amore che provo e che ti dimostro prima che tu, sfinita, finisca con l'addormentarti sul mio petto.
Provando a fare di conto, oramai fra te e me è trascorso già un mese. Io son partito che era il primo d'agosto, mio fratello ancora stava bene. Ora che, invece, è quasi settembre ti posso soltanto raccontare quanto soffro.
Ciao amore ciao, dormi felice ed abbraccia nostro figlio e, se puoi, mentre dorme raccontagli pure all'orecchio tutto il bene che gli voglio.
Giòeco
Ondeggiando
lungo la riva del mio inverno
odo il rumore dell'oceano
profondo,
Quattro dita accompagnano
la disarmonia della mente
mentre mimano un pensiero
d'agosto
Tutto è al solito posto
tutto sembra a posto
ma il mio è solo pensiero supposto
Lontano ma non nel mio cuore
un dolore, dolcemente
prende il posto all'amore
Ore che passano
cullate dal mare
tu che che diventi
l'immagine che arriva
e subito se ne va
Ore a scuola d'eternità
in questi giorni in cui già sembra
che l'estate finirà
portando via con se
un sogno
ed i suoi mille perchè.
Ondeggiando
lungo i ricordi dell'amore
grido al vento
dando voce al mio dolore
mentre le dita di sempre
circoscrivono a gesti
le disarmonie della mente
osservando
ciò che rimane: niente
Tutto sembra al solito posto
tutto sembra a posto
ma il mio è solo pensiero supposto
Ondeggiando
lungo la riva del mio inverno
una voce mi parla
dal profondo,
mi giro mi rigiro
mi guardo attorno
Nuvole nere da molto lontano
fanno capolino
saranno vicine
quando sarà già mattino
ma tu, forse,
non sarai più qui.
Passerà così
questo mio lunedì
di questo mese
di questo anno
a pochi giorni dal tuo compleanno
mente ondeggiando,
già ti posso osservare,
sei l'odore dell'oceano
profondo
e quattro dita quattro
mimano in armonia
la grandezza del cosmo
Giòeco
Tratto da mybrokenpromise.splinder.com
Datemi una chitarra
Datemi una chiave di violino
Datemi un ago
Voglio sentirlo trapassarmi la pelle
Datemi la pioggia violenta scrosciante
e poi datemi il suo odore e poi l'arcobaleno
e poi datemi tranquillità e sorrisi sinceri
Datemi settembre datemi euforia
Datemi un paio di polmoni nuovi
mi sento già affondare nel mio letto di morte
o lo vorrei soltanto
...ho voglia di morire e di nascere di nuovo
nel mio stesso corpo con la mia stessa vita
e riprendere dal punto in cui tutto andava bene
Ci sono incontri che non puoi fare a meno di archiviare alla voce POESIA.
In questa notte lunga quanto l'eternità che passerà prima di rinascerti accanto
I'm, I'm a soul man,
in the world where I'm going
in the land where my hands
I'll open and fly
between earth and sky.
I'll look my name
I'll feel your love
Angel of my spirit
I'll write a question
in your mind
where the answer
is your life
I'm, I'm a poetry man
illiterate, but,
I'm waiting for in front of my gate
In the wait
I will play the music
I will listen to the hard game of the guitars
in order to believe and to accept
in the daily lesson
that my spirit
he will be able to teach
to you
to me
You Open your hand
You Open your mind
when You'll fly
You will be able to use your time
to look the horizon
and to try
the breeze of the wind
under the sky
over the earth
and your madness
Giòeco
-----------------
Traduzione (non letterale)
------------------------
Io Sono,
sono un uomo
che vive di anima
e volo sotto il mondo,
il mondo in cui sto andando.
La terra dove le mie mani aprirò
ed insieme al mio corpo voleranno
fra terra ed il cielo,
io non mi sentirò nuovo,
osserverò il mio nome
riterrò il vostro amore
Come angelo del mio spirito
nella vostra mente
trascriverò una domanda:
la risposta sarà,
semplicemente,
la vostra vita
Io sono,
Io sono un uomo di poesia
illetterato ma fiducioso
aspetterò l'ispirazione
davanti al mio cancello
Nell'attesa
I will play the music
I will listen to the hard game of the guitars
per accettare e credere
nella lezione quotidiana
che il mio spirito
saprà insegnarmi
Solo allora...
Aprirò la mano
Aprirò la mente
E quando volerò
Se avrò impiegato bene il mio tempo
potrò, finalmente,
fermare il mio sguardo
ad osservare l'orizzonte
per provare la magia
della brezza del vento
sotto il cielo
sopra la terra
e la vostra follia.
Giòeco
Ci sono persone che vanno come treni, non a folle corsa ma di buona lena, senza domandarsi troppo ma nemmeno domandandosi nulla.
Persone che esercitano la quotidiana pazienza, attendendo il proprio turno, al fine di poter enunciare ciò che hanno appreso, ciò che sentono come esigenza di condivisione.
Le ammiro..... tenuto conto che...
Da una parte la pazienza richiede l'esercizio quotidiano dell'attenzione, dall'altra diventa veicolo di rinascita temporale continua.
Secondo alcuni, non nasciamo e non moriamo mai, perchè continuiamo ad essere in ogni tempo, in ogni storia, da qui forse la fondatezza di tutti i deja-vu che ci ritroviamo a mettere a verbale nella stesura della nostra temporanea storia personale.
Le domande che mi sorgono a questo punto come spontanee diventano due:
Chi sono stato ?
Chi sarò ?
Sapere chi sono nel presente non mi interessa, non mi interessa più, perchè attendo con pazienza la rivelazione della mia attitudine ad essere ciò che sono al cospetto della mia coscienza/essenza.
Condizione spirituale già costretta/indotta da fatti, luoghi, persone, esperienze negative, positive, alla navigazione a vista fra i punti di una mappa che attende di essere tracciata al momento giusto e che non mi è dato conoscere perchè mi suggerisce di non essere ancora pronto a leggerla/interpretarla in modo univoco, perentorio.
Sarà che le paure che provo, le stesse che sto cercando di rimuovere, funzionando da scudo isolante non mi permettono la perfetta concentrazione sulle vibrazioni che, di continuo, giungono dal mio Spirito.
Vibrazioni che, di contro, mi penetrano ogni volta nel contesto di ogni mio sogno lucido.
Non credo sia un caso che la mia famiglia abbia rilevanti capacità oniriche.
Cordial-mente
Giòeco
Sarà che io proseguo per la mia strada e.....
Non mi voglio perdere.....
Credere ed accettare... questo il mio motto in contrapposizione a quello di mio fratello che è semplicemente "Traballo ma non mollo"
Credere ed accettare è comunque sintesi del mio modo di pensare od almeno del mio modo di essere fino ad adesso.
L'adesso in cui ho deciso di rimettermi in viaggio.
Sì, mi sono fermato per un certo tempo ma è tempo di andare.
Andare alla ricerca del giusto equilibrio fra traslazione e trasformazione del mio spirito e che mi aiuterà a capire ad allontanare l'angelo del nulla: il poeta analfabeta che c'è in me e si crede di emozionare.
Forse fino ad ora son stato vittima di regole amare fatte male che sono stato costretto ad imparare, proprio come recitano i pensieri di una donna che amo ed ascolto.
L'importante sarà URLARE od almeno imparare a farlo senza timore, senza abbandonarmi al dubbio e questo semplicemente abbandonandomi alla PASSIONE.
Da sempre sono convinto che, un giorno, la PASSIONE MI SALVERA'.
Che sia ADESSO ?
Secondo le mie prove d'urlo e che ho raccolto nel mio store dopo 8 mesi di attività la PASSIONE mi consente di emozionarmi, veramente, sinceramente, tutte le volte che leggo un feedback.
E nel dire ciò, non credo di essere sotto l'effetto illusione o di un accecante elogio nei riguardi del mio ego, semplicemente mi convinco d'aver finalmente slegato quella parte di riconoscenza al mio modo di interpretare, vivere le avventure del mondo, al 99% generate da me e che autonomamente avevo relegate al ruolo di vittima dinanzi alle paure, alle insicurezze, quelle al 99% generate dal prossimo.
Giòeco, amore mio, fai buon viaggio
Cordial-mente
Giovanni
.....
.....
.....
.....
Stanotte è stata dura.
Saliva, saliva......
Poi è ritornato giù
.....
....
Fortemente provato ha sfiorato la guancia di Sua madre.
E' stato un lungo, intenso, assai doloroso, momento..... d'affetto.
A seguire ......
Condizioni ...stazionarie.
Giòeco
Ricevo il tuo regalo, ne faccio subito tesoro, sarà che questa è vita e va vissuta, con odio, con amore, comunque come sappiamo bene solo io e te.
Se adesso te ne vai sarà questa vita, la vita che rimpiangeremo
E se proprio te ne devi andare, adesso, domani, quando vuoi o come non deciderai, almeno, apri piano la porta, ti prego di non sbatterla, anzi ricordati di spegnere la luce.
Io ? Poco importa. Resterò pure al buio, l'importante è che sia veloce la tua fuga.
Piano piano ripiego la carta, dentro al pacco una scatola che già alla prima occhiata mi fa morire.
Lentamente,mi lascio sognare mentre una lacrima va di suo..
E penso al cielo di uno stupendo che mi fa cantare il cuore e dimentico subito quel tuo essere già a metà strada fra l'andata ed il ritorno.
Se proprio te ne devi andare, adesso, domani, chissà quando ti chiedo almeno di girarti un secondo
Io, al più, ti faro un gesto un po' ironico con la fronte strizzando l'occhio.
Dolcemente apro la scatola e ritrovo gli sguardi e le pose che avevo affidato al tempo, certo è buffo scoprire d'aver vissuto ciò che si è dimenticato.
E penso alla felicità toccata con un dito senza nemmeno esserci resi conto che non sarebbe mai più ritornata.
Se proprio te ne devi andare, adesso, domani, chissà quando almeno non credere che da parte mia sarà tanto facile accettarlo.
No, No, No, No, non lo sarà mai.
Ogni volta che ti guardo, guardo quel tuo dormire come un bambino, ti sento vicino, ti scopro lontano.
e la tristezza si invaghisce di me perchè gli unici giorni tristi son quelli che stiamo vivendo adesso.
Spero finiscano presto anche se tu non ci sarai più.
Perchè amare veramente è desiderare il sorriso e non il dolore di chi ami.
Riguardo il cielo e le lacrime sono un fiume oramai mentre lancio verso al vuoto, contro l'ignoto, i miei soliti perchè.
Perchè a lui e non a me ?
Giòeco
Stasera Ho visto dare un bacio, un bacio al tuo viso, sereno, disteso, leggero, deciso.
Ho visto sfiorare, sfiorare le labbra sulla tua pelle, rosea, sbarbata, ancora bagnata.
mentre l'amore, l'amore diventava saluto, desiderato, appassionato, fortemente voluto.
Giòeco
Ti parlo come parlerebbe un figlio, un figlio che si rivolge al padre.
Un padre che sa tutte le paure, le grandi verità senza il bisogno di dire.
Ti parlo anche se non ho mai smesso di farlo.
Non lo faccio per me, sia bene inteso ma per chi io amo.
Dagli la possibilità di disseminare i suoi giorni peggiori
fra quei ricordi che si raccontano ad un figlio
magari seduti in veranda, in prossimità dell'ora di cena,
al fresco di una vita salva.
Dagli una possibilità, io credo.
E se, per te, la persona che amo è uno dei tanti,
sappi che, nella mia vita, descrive giorni importanti.
E a te basterebbe solo un cenno
per cambiare l'intensità di quella luce
che nel suo corpo si sta affievolendo.
Ed, allora, se vuoi:
Ti prego, ravviva in lui la fiamma della vita.
Giòeco
Se non sapete che ora è

Ma, soprattutto non sapete che fare in questa calda giornata d'agosto, PER VOI MA SOLO PER VOI c'è
http://www.almediastore.com (cliccate pure sulla foto)
Cordial-mente
Giòeco
Cerco la motivazione
per scrivere
delle ragioni del vivere.
Non una sola ma cento
nelle mille domande
che attendo.
La cerco:
non deve essere
come la immagino,
chissà,
forse corre dietro
ad un pensiero felice
ancora nascosto
dietro alla Luna;
Oppure, chissà,
si cela dietro
ad un pensiero missile
fra le infinite tensioni fossili
scolpite nella roccia degli affetti.
Tratti imperfetti
resi certi
da momenti tesi,
sospesi,
coesi.
Cerco e trovo, così,
quello che scopro
nel viaggio lucido
verso l'ignoto,
il viaggio devoto
verso un ex voto,
fra pensieri in collina
ed esperienze
dall'alta concentrazione salina,
per quel loro risalire
la ripida china
quasi sibillina.
Cerco le motivazioni
potrebbero essere il viaggio
ed intuirlo
mi regala un vantaggio,
certezza che dura
da Natale a maggio
per prendersi gioco di me
durante la calura estiva.
Anche se,
in definitiva,
è tutta colpa
di una buona dose
di fragilità emotiva
sperare che,
questa vita,
possa e debba essere
anche e solo per me
assai meno dura.
Giòeco
Mi hanno dato mani
mi hanno regalato un'anima
un principio di magia
che si è attaccato volentieri
dopo averlo scartato
per indossarlo
Mi hanno dato gambe per andare
disegnato fianchi per amare
tante cose da sapere
poche da ricordare
fra gambe, a volte, stanche
sempre ospitali.
Mi hanno fatto bianco
potevo essere anche nero
o, perchè no ? Giallo
sono andato sulla pista da ballo
ed ho cominciato a ballare
all'inizio mi hanno preso in giro
poi, continuando, il viaggio
ho imparato a condurre
non senza pattinare, scivolando.
Mi hanno dato canzoni e parole
quattro amici
un cane e due mici
che son scomparsi
al primo nubifragio
ma non eran l'unico suffragio
Sommando quattro neurori
ho scoperto di essere in vantaggio
un giorno mi sono anche sposato
di luglio
no, non era maggio,
Mi hanno dato mani ed anima
ed io continuo
per tanto tempo mi son dondolato
anche io
poi è bastato un interrutore
ha acceso la luce
sulla strada nuova
non sapevo chi fossi
comunque, oggi,
ancora sono:
beh !!! Non fa lo stesso
Così, da lontano, ascolto suoni
che liberano tutto questo
e che, con coraggio
nel vento teso a smuovere il silenzio
a, poco a poco,
trovano sintesi in una firma
Giòeco
Chi dice di non averne probabilmente dà vento ad una bugia, perchè la vita ne è stracolma.
Per molto tempo ho creduto che la mia fosse una sola, una soltanto, poi all'improvviso ho compreso d'averne trovate tante altre e questo vivendo, amando, soffrendo, comunque provando sensazioni alcune deboli, altre forti unitamente a grandi rinunce e piccole scoperte.
Fra queste quella predominante è ritornata ad essere, così, la parola chiave "OLTRE".
OLTRE il limite della mente al centro della Terra, sospeso nell' aria, immerso sperso nell'acqua, rapito dal fuoco.
OLTRE ciò che ho paura di conoscere, OLTRE la musica, quella a metà strada fra quella già scritta ed ancora da scrivere.
OLTRE l'umano mio possibile per riuscire ad accettare ciò che mi fa terrore e, lentamente si materializza come lontananza, insopportabile mancanza.
OLTRE ciò che sono abituato a credere, per non dover cedere alla fatica del mio grande limite vissuto fino ad ora.
VOLA, VOLA,
VOLA in alto l'aurora, vola felice in cerca di un OLTRE che sappia farla volare ancora.
Giòeco
La notte che viene,
la notte che va,
lungo le vie,
parallela alle strisce della mezzeria.
Un po´ di disperazione,
mista ad euforia,
nella radio una canzone
che smorza l´allegria,
la tensione
con tenerezza,
con furore.
Tutto intorno
un gran silenzio
lo stesso quando ci si ascolta dentro,
la vita che pulsa
fra le dita che fremono
ed ha paura,
puntuale come sempre
al margine di una disperazione,
quella di un fratello
che, intanto, sta morendo
in città.
Tutto intorno
solo campagna,
un bagno d´eterno,
nei pensieri
che restano inferno
mentre,
due stralci di ricordi
fanno capolino
da una crisi di pianto,
di riso,
più di ogni tanto.
Ed in soli 2 metri quadri
non saper che fare
mentre,
il buio della notte,
sui marciapiedi
s´inghiotte la città
ed i suoi passanti
che, per una ragione o per l´altra,
se ne fottono di tornarsene a casa:
a ciascuno
la giusta,
ingiusta dimensione.
E non saper rinunciare
alla voglia di fuggire
al desiderio di non pensare
per non dover ammettere
quanto sia reale,
questo destino balordo
di dover morire
senza poter fare niente
senza potersi dire
in un forte abbraccio
d'amore intenso,
arrivederci od addio.
Giòeco
Tu lo sai cos'è per me
la notte di San Lorenzo
Io che cerco stelle da inseguire
ed esprimere il desiderio
di non vederti partire
mentre una lacrima
riflette la luce delle stelle
e, tu, non sai più che dire
sotto il colore del cielo
di un blu intenso
bello da invaghire,
fresco da impazzire
mentre il vento vola
ed io ti osservo
come quando sale un dubbio
attraverso gli occhi
di un pensiero
che non so dire
figlio di un sogno
in divenire
fra i raggi di una Luna
in fiamme
ed i fari di una notte
lanciata a folle corsa
contro la luce del giorno
tanto per provare
per non dimenticare
l’ebbrezza della notte prima
di quella in cui non tornerai.
Sì tu lo sai cos’è per me
la notte di San Lorenzo
la notte in cui cerco una stella
che possa illuminare
dentro me
ciò che rimane
ogni volta che osservo il tuo viso
l’unica cosa
di cui non ho vergogna
proprio come il desiderio
di pace, amore e paradiso.
Giòeco
Oggi lo guardo,
oggi dorme sereno
vola nei sogni felice e leggero
Vola, vola
senza dolore
ancora sul fondo
con quelle sue ali
che presto cresceranno
Ali che, lontano,
lo condurranno
Lontano dal mare
che s'agita dentro
fra dolore e memoria
sul filo di 40 anni
che chiedono di poter rileggere
ed interpretare la storia,
ridendo e scherzando
ipotizzando, un finale diverso
in questo giro di ruota,
naturale,
perverso.
Giòeco
N.B:Stanotte, nella notte di San Lorenzo esprimerò un desiderio.
Ciao come stai ?
Te lo chiedo
sai non si sa mai,
sarà che tutto il resto
non ce lo raccontiamo mai
ieri ascoltavo Vasco
mi sembrava fortemente Jazz
non so se ho inteso male
mentre consumavo del selz
E come vuoi che stia ?
In questi giorni
ho fatto passi da gigante
mi son tolto dai guai
mi è bastato un istante
sarà che tutto il resto
spesso lo destesto
Sarà, sarà....
Sarà che la vita
è una continua
prova generale,
spesa, vissuta,
cambiata senza troppo valutare
in attesa del gran finale
dove tutto può farti
stare bene,
oppure, male.
Forse hai ragione tu
la vita non è solo una intuzione
e la certezza
che tutto quanto
è la pura incertezza
a volte, per alcuni,
solo una questione di giorni.
Ieri, ti ricordi ?
Era proprio questo
quello che ti dicevo
Sarà che ho anche una teoria
su chi se ne va via troppo presto
Via da questa Terra
sospesa
fra inferno e paradiso:
chi vola in cielo
vola comunque alto
perchè questo purgatorio
l'ha fatto pesto.
Sarà per questo
che rimangono
su questa Terra
soltanto i peggio
No non è italiano
ma solo un termine dialettale
che esprime il senso
che gli sai dare.
E allora...
Se oggi stai bene
tira pure a campare
anche se chi campa
spesso se la tira
e non è ovviamente uno solo.
Insomma...
come stai ?
Quasi quasi io volo.
Giòeco
N.B: La canzone sfigata è una canzone che non ha armonia, si canta da soli od in compagnia.
Se sei stonato la canti bene, se sei intonato invece puoi solo sperare che ti vada bene.
Situazioni che, prontamente, si ripetono nella mente.
E non saper ciò che si sta provando ......dentro.
Situazioni che, senza fine, ti devastano la speranza
E rimanere senza fiato ... fra le pareti di una stanza.
A far da compagni mille aghi in fila indiana, celebrale scia fastidiosa
come i mille perchè senza risposta...... senza posa .... pungenti, reali,
in pochi metri quadri di grigia resistenza.
Di contro la medesima sentenza, dormire, dormire ed avere pazienza.
Sulla porta del cuore da sempre lo stesso messaggio d'amore:
VIETATO MORIRE.
Giòeco
Bene e male
nell'altalena dei giorni
in divenire
che scandiscono
ore da dimenticare
L'assurdo girovagare
di pensieri da lisciare
ed addormentare dalla parte del cuore
prima che possano atterrare
sulla via emozionale
al margine di pensieri
che son la somma di vite intere
piccole stelle
in caduta libera, diretta
dalla felicità di ieri.
Giòeco
E' colpa della Barbie
se, oggi,
non ho più la mia Barby06,
ohi, ohi,
quanto buona sei.
E' cresciuta desiderando
la macchina di Ken
la sua casa,
la sua palestra,
la sua pen
ed un giorno
c'è scappata assieme
in un lontanissimo mese di "mer.."
Ah la mer !!
Ah la mer !!
E tutta colpa delle barbie
se, oggi
tiro fino a tardi
ohi, ohi,
ma che corpo
ma che sguardi
E' scappata correndo
sulla macchina di Ken
nella sua casa
nella sua palestra
sulla sua pen
pur avendo tutto il tempo
in un lontanissimo mese di "mer.."
Ah la mer !!
Ah la mer !!
Gioeco
(Tutti i diritti riservati)
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Son queste
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le parole che scriverò
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Non avranno senso
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fino a quando non le penserò
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Saranno in uso a giorni duri
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che vivranno dentro cuori immaturi
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e diverranno fuoco nella testa
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L'unica speranza che oggi ancor mi resta
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è di farti uscire da quella stanza
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dopo aver unito i punti
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del volto di un Dio che non conoscerai
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perchè son sicuro che la tua guerra
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vincere potrai.
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Son queste
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le parole che scriverò
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Non avranno senso
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soltanto se non te le leggerò
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Relegheranno il male
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nel buio assoluto
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In fondo al tanto amato, odiato mare
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lo stesso mare
sotto lo stesso sole
che ti ha ferito,
ridotto in fin di vita
dimmi se questa è vita.
Giòeco