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venerdì, 31 agosto 2007
Leggere, leggere

Leggere libri, immersi in questa afa che fa.  Leggere mi aiuterà. Al momento ho iniziato la lettura contemporanea di due mezzi libri chissà come finirà. Se mai leggerò l'altra metà.

Oggi, poi,

Oggi sono arrivati per posta tre libri tre di Ken Wilber. Testi di pura psicologia e che cercano di trovare il nesso fra la realtà e certi viaggi Transpersonali.  Anche in questo caso chissà come andrà a finire.

Così, sempre, oggi inizierò la lettura contemporanea del mio terzo mezzo libro e più precisamente OLTRE  I CONFINI.

Oltre, eccola, eccola ritornare la mia parola chiave. La parola che ho preso in uso dentro a questo millennio. Un millennio ancora alle porte poichè   nel pieno  svolgimento del suo anno settimo.

Dunque Vi chiedo scusa in partenza se per un po' mi dovrò astrarre, l'ìmportante è che, senza di me, Voi non facciate della bagarre.

Eh già ma a chi lo sto scrivendo ?

Questo blog oramai non è più pubblico perchè voglio proprio vedere l'effetto che farò a chi interesserò una volta che lo riaprirò cercando di dimostrare quanto io mi sia evoluto.

Certo, sì certo, ciascun piccolo viaggio comporta una piccola. sensibile, regressione che poi non è altri che una costruttiva decostruzione (e scusatemi pure il gioco di parole)  dei concetti complessi nel tentativo di riconoscere quelli di base  non  da tutti individuabili, fruibili.

Cordial-mente

Giòeco

 

Postato da: gioeco a agosto 31, 2007 14:49 | link | commenti |

mercoledì, 29 agosto 2007
Che cosa succede ?

Che cosa succede se metti assieme la stessa melodia ? Un leggero ritardo e poi via.

Forse ottieni un ritardo oppure un eco che è solo un vantaggio. O, forse, chissà ottieni solo un frastuono. Ma nessuno lo sa. Nessuno può dirlo. Ed intanto va il moto perpetuo del mondo.

Parallelo a questo mio aprire finestre a ciclo continuo davanti ad un nuovo scenario sonoro, sperando nel caso fortuito di una combinazione che riesca a chiudere un circuito evocativo, alcune volte fin troppo emotivo e mi permetta di andare..

Signori e Signori, si scende. Signori e Signori si sale. Per andar dove poi non si sa. Ma che importa poi dove si va ?

Tutto può essere attimo oppure eternità, tanto prima o poi anche il tempo finirà col diventare  "on demand". Chissà !!! Quando sarò ancora più "grand" ?

Grande come il cielo, grande come quel senso d'amicizia che provo e che ho la fortuna di condividere poco.

Poco come il tempo che mi ritrovo. Una minima porzione rispetto a quella dedicata alla riflessione.

Improvvisamente mi rendo conto di quanto possano irradiarmi i raggi sonori prodotti da  una chitarra ed un pianoforte.

Raggi fulminanti proprio come le suggestioni più emozionanti.

Una per te, una per lei ed una anche per me.

Giòeco

 

Postato da: gioeco a agosto 29, 2007 17:48 | link | commenti |

lunedì, 27 agosto 2007
Questa estate

Questa estate è passata, dai su non piangere, tutto prima o poi passa, passa di qua, fin quando, sì, fin quando gli va.  Siamo andati in vacanza guardando le foto degli altri e che cosa mai sarà non andare in vacanza se l'umore non ci va ?  

Dietro  ad ogni foto ci basta schiarirci  la voce per riprenderci dalla felicità che alcune piccole oasi di mondo ci possono regalar  se non amiamo il prossimo  con gli occhi dell'odio.

Vedrai, vedrai, amore mio, presto arriverà. Arriverà  anche per noi.  E già mi godo l'amore che provo per la felicità del prossimo mio. E' pari all'immensità che ho di mio. Puttana è la vita che ci insegna l'opposto. Fanculo il dolore che ho dentro.

Se guardi le luci della città, erano spente soltanto fino a pochi giorni fa. Ora son tornate accese, dentro qualche negozio la gente fa spese.  Sì, amore mio.... Questa estate è già passata, ma  non per nostro figlio mentre, crescendo, fa sue anche le tue ciglia.

Ogni giorno che passa più ti assomiglia...

Sarà per questo che lo amo con l'immensità che mi fa sentire dentro un canto. No amore, stai pur tranquilla che mentre scrivo non piango. Ti scrivo queste parole anche per allontanare tutti quei pensieri di cui non vado fiero.

Lo so che non devo, ma se non lo scrivevo come te lo dicevo ? Come t'avrei potuto dire che t'amo da impazzire ?  No e, poi, NO. NON VALE. Mentre mi parli al telefono  sei tu che tenti di barare... con quella lacrima che mi stare male e mi fa credere di aver fallito chissà in quale impresa o, perchè no, sul ciglio di un  trampolino di lancio, od ancora sbagliando un approdo.

Sai. Probabilmente son rimasto l'ultimo essere umano fedele a quel rito.

Ricordi ? Nella salute e nella malattia, ripensandoci, quando ce la gridavamo sul viso i nostri corpi erano un solo brivido. Poi, un giorno, la sperimentammo, tu fosti lì.

Ci fui anche io, mio malgrado.

Ora come allora la stessa serenità di sempre, va beh anche qualche lacrima ogni tanto. Del resto la perfezione non è di questo mondo. Puttana è la vita che ci insegna l'opposto. Fanculo tutto il dolore che provo dentro.

E' incredibile !!!

Già si è fatto sera, questa giornata mi è sembrata davvero troppo reale e non posso fare a meno di domandarmi: "a che vale se non ti metti alla ricerca della chiave che sia in grado di aprirla alla vita ?". Troppo spesso dura soltanto il tempo di una partita. Per alcuni invece non finisce nemmeno scrivendo l'ultima riga.

Proprio come ora che ti scrivo in queste linee a forma di righe tutto l'amore che posso senza l'uso di frasi ad effetto. Mi basta  ricordati   tutto l'amore che provo e che ti dimostro prima che  tu, sfinita, finisca con l'addormentarti sul mio petto.

Provando a fare di conto, oramai fra te e me è trascorso già un mese. Io son partito che era il primo d'agosto, mio fratello ancora stava bene. Ora che, invece, è quasi settembre ti posso soltanto raccontare quanto soffro.

Ciao amore ciao, dormi felice ed abbraccia nostro  figlio e, se puoi, mentre dorme raccontagli pure all'orecchio tutto il bene che gli voglio.

Giòeco


Postato da: gioeco a agosto 27, 2007 14:31 | link | commenti |

sabato, 25 agosto 2007
Ondeggiando

Ondeggiando
lungo la riva del mio inverno
odo il rumore dell'oceano
profondo,

Quattro dita accompagnano
la disarmonia della mente
mentre mimano un pensiero
d'agosto

Tutto è al solito posto
tutto sembra a posto
ma il mio è solo pensiero supposto

Lontano ma non nel mio cuore
un dolore, dolcemente
prende il posto all'amore

Ore che passano
cullate dal mare
tu che che diventi
l'immagine che arriva  
e subito  se ne va

Ore a scuola d'eternità
in questi giorni in cui  già sembra
che l'estate finirà
portando via con se
un sogno
ed i suoi mille perchè.

Ondeggiando
lungo i ricordi dell'amore
grido al vento
dando voce al mio dolore

mentre le   dita di sempre
circoscrivono  a gesti
le disarmonie della mente
osservando
ciò che rimane: niente

Tutto sembra  al solito posto
tutto sembra a posto
ma il mio è solo pensiero supposto

Ondeggiando
lungo la riva del mio inverno
una voce mi parla
dal profondo,

mi giro mi rigiro
mi guardo attorno
Nuvole nere da molto lontano
fanno capolino

saranno vicine
quando sarà già mattino
ma tu, forse,
non sarai più qui.

Passerà così
questo mio lunedì
di questo mese
di questo anno
a pochi giorni dal tuo compleanno

mente ondeggiando,
già ti posso osservare,
sei l'odore dell'oceano
profondo

e quattro dita quattro

mimano in armonia

la grandezza del cosmo

Giòeco

Postato da: gioeco a agosto 25, 2007 19:20 | link | commenti |

Parole da salvare

Tratto da mybrokenpromise.splinder.com

Datemi una chitarra
Datemi una chiave di violino
Datemi un ago
Voglio sentirlo trapassarmi la pelle
Datemi la pioggia violenta scrosciante
e poi datemi il suo odore e poi l'arcobaleno
e poi datemi tranquillità e sorrisi sinceri
Datemi settembre datemi euforia
Datemi un paio di polmoni nuovi
mi sento già affondare nel mio letto di morte
o lo vorrei soltanto

...ho voglia di morire e di nascere di nuovo
nel mio stesso corpo con la mia stessa vita
e riprendere dal punto in cui tutto andava bene

Ci sono incontri che non puoi fare a meno di archiviare alla voce POESIA.

In questa notte lunga quanto  l'eternità che passerà prima di rinascerti accanto

Ludovico Einaudi – Le Onde

Postato da: gioeco a agosto 25, 2007 01:45 | link | commenti |

venerdì, 24 agosto 2007
I'am a Soul man

I'm, I'm a soul man,
in the world where I'm going
in the land  where my hands
I'll open and  fly
between  earth and sky.

I'll look my name
I'll feel your love
Angel of my spirit
I'll write a question
in your mind
where the answer
is your life

I'm,  I'm a poetry man
illiterate, but,
I'm waiting for in front of my gate
In the wait
I will play the music
I will listen to the hard game of the guitars
in order to believe and to accept
in the daily lesson
that my spirit
he will be able to teach
to you
to me

You Open your hand
You Open your mind
when You'll fly

if you will have worked well

You will be able to use your time
to look the horizon
and to try

the breeze of the wind

under the sky

over the earth
and your madness

Giòeco

 

 

-----------------

 

Traduzione (non letterale)

------------------------

Io Sono,
sono un uomo
che vive di anima
e volo sotto il mondo,
il mondo in cui sto andando.

La terra dove le mie mani aprirò
ed insieme al mio corpo  voleranno

fra terra ed il cielo,
io non mi sentirò nuovo,
osserverò il mio nome
riterrò il vostro amore

Come angelo del mio spirito
nella vostra mente
trascriverò una domanda:

la risposta sarà,
semplicemente,
la vostra vita

Io sono,
Io sono un uomo di poesia
illetterato  ma fiducioso
aspetterò l'ispirazione
davanti al  mio cancello

Nell'attesa

I will play the music
I will listen to the hard game of the guitars

per accettare e credere  
nella lezione quotidiana
che il mio spirito
saprà  insegnarmi

Solo allora...

Aprirò la  mano
Aprirò la  mente

E quando volerò
Se avrò impiegato bene il mio tempo
potrò, finalmente,
fermare il mio sguardo
ad osservare l'orizzonte
per provare la magia
della brezza del vento
sotto il cielo
sopra la terra
e la vostra follia.

Giòeco
 



 

 

Postato da: gioeco a agosto 24, 2007 14:45 | link | commenti |

Vanno come treni

Ci sono persone che vanno come treni,  non a folle corsa ma di buona lena, senza domandarsi troppo ma nemmeno domandandosi nulla.

Persone che esercitano la quotidiana pazienza, attendendo il proprio turno, al  fine di poter enunciare ciò che hanno appreso, ciò che sentono come esigenza di condivisione.

Le ammiro..... tenuto conto che...

Da una parte  la pazienza richiede l'esercizio quotidiano dell'attenzione, dall'altra diventa veicolo di rinascita temporale continua.

Secondo alcuni, non nasciamo e non moriamo mai, perchè continuiamo ad essere in ogni tempo, in ogni storia, da qui forse la fondatezza di tutti i deja-vu che ci ritroviamo a mettere a verbale nella stesura della nostra temporanea storia personale.

Le domande che mi sorgono a questo punto come spontanee diventano due:

Chi sono stato ?

Chi sarò ?

Sapere chi sono nel presente non mi interessa, non mi interessa più, perchè attendo con pazienza la rivelazione della mia attitudine ad essere ciò che sono al cospetto della mia coscienza/essenza.

Condizione spirituale già costretta/indotta da fatti, luoghi, persone, esperienze negative, positive, alla navigazione a vista fra i punti di una mappa che attende di essere tracciata al momento giusto e che non mi è dato conoscere perchè mi suggerisce di non essere ancora   pronto a leggerla/interpretarla in modo univoco, perentorio.

Sarà che le paure che provo, le stesse che sto cercando di rimuovere, funzionando da scudo isolante non mi permettono la perfetta concentrazione sulle vibrazioni che, di continuo, giungono dal mio Spirito.

Vibrazioni che, di contro,  mi penetrano ogni volta nel contesto di ogni mio sogno lucido.

Non credo sia un caso che la mia famiglia abbia rilevanti capacità oniriche.

Cordial-mente

Giòeco 

 

 

Postato da: gioeco a agosto 24, 2007 12:02 | link | commenti |

mercoledì, 22 agosto 2007
C'è qualcosa che non va ? Oppure c'è qualcosa che funziona ?

Sarà che io proseguo per la mia strada e.....

Non mi voglio perdere.....

Credere ed accettare... questo il mio motto in contrapposizione a  quello di mio fratello che  è semplicemente "Traballo ma non mollo"

Credere ed accettare è comunque sintesi del mio modo di pensare od almeno del mio modo di essere fino ad adesso.

L'adesso in cui ho deciso di rimettermi in viaggio.

Sì, mi sono fermato per un certo tempo ma è tempo di andare.

Andare alla ricerca del giusto equilibrio fra traslazione e trasformazione del mio spirito e che mi aiuterà a capire ad allontanare l'angelo del nulla: il poeta analfabeta che c'è in me e si crede di emozionare.

Forse fino ad ora  son stato vittima di regole amare fatte male che sono stato costretto ad imparare, proprio come recitano i pensieri di una donna che amo ed ascolto.

L'importante sarà URLARE od almeno imparare a farlo senza timore, senza abbandonarmi al dubbio e questo semplicemente abbandonandomi alla PASSIONE.

Da sempre sono convinto che, un giorno, la PASSIONE MI SALVERA'.

Che sia ADESSO ?

Secondo le mie prove d'urlo e che ho raccolto nel mio store dopo 8 mesi di attività la PASSIONE mi consente di emozionarmi, veramente, sinceramente, tutte le volte che leggo un feedback.

E nel dire ciò, non credo di essere sotto l'effetto illusione o di  un accecante elogio nei riguardi del mio ego, semplicemente mi convinco d'aver finalmente slegato quella parte di riconoscenza al mio modo di interpretare, vivere le avventure del   mondo, al 99% generate da me e che autonomamente avevo relegate al ruolo di vittima dinanzi alle  paure, alle insicurezze,  quelle al 99% generate  dal prossimo.

Giòeco, amore mio, fai buon viaggio

Cordial-mente

Giovanni

Postato da: gioeco a agosto 22, 2007 13:47 | link | commenti |

martedì, 21 agosto 2007
Un attimo di intimità

.....

.....

.....

.....

Stanotte è stata dura.

Saliva, saliva......

Poi è ritornato giù

.....

....

Fortemente provato ha sfiorato la guancia di Sua madre.

E' stato un lungo, intenso, assai doloroso, momento..... d'affetto.

A seguire ......

Condizioni ...stazionarie.

Giòeco 

Postato da: gioeco a agosto 21, 2007 14:13 | link | commenti |

lunedì, 20 agosto 2007
Ricevo il tuo regalo

Ricevo il tuo regalo, ne faccio subito tesoro, sarà che questa è vita e va vissuta, con odio, con amore, comunque  come sappiamo bene solo  io e te.

Se adesso te ne vai sarà questa vita, la vita che rimpiangeremo

E se proprio te ne devi andare, adesso, domani, quando vuoi o come non deciderai, almeno, apri piano la porta, ti prego di non sbatterla, anzi ricordati di spegnere la luce.

Io ? Poco importa. Resterò pure al buio, l'importante è che sia veloce la tua fuga.

Piano piano ripiego la carta, dentro al pacco una scatola che già alla prima occhiata mi fa morire.

Lentamente,mi lascio sognare mentre   una lacrima va di suo..

E penso al cielo  di uno stupendo che mi fa  cantare il cuore e dimentico subito  quel tuo essere già a metà strada fra l'andata ed il ritorno.

Se proprio te ne devi andare, adesso, domani, chissà quando  ti chiedo almeno di girarti un secondo 

Io, al più,   ti faro un gesto un po' ironico con la   fronte strizzando l'occhio.

Dolcemente apro  la scatola e ritrovo gli sguardi e le pose che avevo affidato al tempo, certo è buffo scoprire d'aver vissuto ciò che si è dimenticato.

E penso alla felicità toccata con un dito senza nemmeno esserci  resi conto che non sarebbe mai più ritornata.

Se proprio te ne devi andare, adesso, domani, chissà quando   almeno non credere che da parte mia sarà tanto facile accettarlo.

No, No, No, No, non lo sarà mai.

Ogni volta che ti guardo, guardo quel tuo dormire come un bambino,  ti sento vicino,  ti scopro lontano.

e la tristezza si invaghisce di me perchè gli unici giorni tristi son quelli che stiamo vivendo adesso.

Spero finiscano presto anche se tu non ci sarai più.

Perchè amare veramente è desiderare il sorriso e non il dolore di chi ami.

Riguardo il cielo e le lacrime sono un fiume oramai mentre lancio verso  al vuoto, contro l'ignoto, i miei soliti perchè.

Perchè a lui e non a me ?

Giòeco

 

 

Postato da: gioeco a agosto 20, 2007 12:43 | link | commenti |

Quello che ho visto stasera

Stasera Ho visto dare un bacio, un bacio al tuo viso, sereno, disteso, leggero, deciso.

Ho visto sfiorare, sfiorare  le labbra sulla tua pelle, rosea,   sbarbata, ancora bagnata.

mentre l'amore, l'amore diventava saluto, desiderato, appassionato, fortemente voluto.

Giòeco

Postato da: gioeco a agosto 20, 2007 02:50 | link | commenti |

giovedì, 16 agosto 2007
Preghiera

Ti parlo come parlerebbe un figlio,  un figlio che si rivolge al padre.

Un padre che sa tutte le   paure, le   grandi verità  senza il bisogno di dire.

Ti parlo    anche se non ho mai smesso di farlo.

Non lo faccio per me, sia bene inteso ma  per chi io amo.

Dagli la possibilità di disseminare  i suoi giorni peggiori

fra quei ricordi che si raccontano ad un figlio

magari seduti in veranda, in prossimità dell'ora di cena,

al fresco di una vita salva.

Dagli una possibilità, io credo.

E se, per te, la persona che amo è uno dei tanti,

sappi che, nella mia vita, descrive giorni importanti.

E a te basterebbe solo un cenno

per cambiare l'intensità di quella luce

che nel suo corpo si sta affievolendo.

Ed, allora, se vuoi:

Ti prego, ravviva in lui la fiamma della vita.

Giòeco

 

Postato da: gioeco a agosto 16, 2007 14:39 | link | commenti |

mercoledì, 15 agosto 2007
E ricordate

Se non sapete che ora è

Photo post

 

Ma, soprattutto non sapete che fare in questa calda giornata d'agosto, PER VOI MA SOLO PER VOI c'è

logoalmedia

http://www.almediastore.com  (cliccate pure sulla foto)

Cordial-mente

Giòeco

 

 

Postato da: gioeco a agosto 15, 2007 18:39 | link | commenti |

La Cerco

Cerco la motivazione
per scrivere
delle ragioni del vivere.
Non una sola ma cento
nelle mille domande
che attendo.

La cerco:
non deve essere
come la immagino,

chissà,

forse corre dietro
ad un pensiero felice
ancora nascosto
dietro alla Luna;

Oppure, chissà,

si cela dietro
ad un pensiero missile
fra le infinite tensioni fossili
scolpite nella roccia degli affetti.

Tratti imperfetti
resi certi
da momenti tesi,
sospesi,
coesi.

Cerco e trovo, così,
quello che scopro
nel viaggio lucido
verso l'ignoto,
il viaggio devoto
verso un ex voto,
fra pensieri in collina
ed esperienze
dall'alta concentrazione salina,
per quel loro risalire
la ripida china
quasi sibillina.

Cerco le motivazioni
potrebbero essere il viaggio
ed intuirlo
mi regala un vantaggio,
certezza che dura
da Natale a maggio
per prendersi gioco di me
durante la calura estiva.
Anche se,
in definitiva,
è tutta colpa
di una buona dose
di fragilità emotiva
sperare che,
questa vita,
possa e debba essere
anche e solo per me
assai meno dura.

Giòeco

Postato da: gioeco a agosto 15, 2007 18:25 | link | commenti |

sabato, 11 agosto 2007
"Datemi mani ed anima"

Mi hanno dato mani
mi hanno regalato un'anima
un principio di magia
che si è attaccato volentieri
dopo averlo  scartato
per indossarlo

Mi hanno dato gambe per andare
disegnato fianchi per amare
tante cose da sapere
poche da ricordare
fra gambe, a volte, stanche
sempre ospitali.

Mi hanno fatto bianco
potevo essere anche nero
o, perchè no ?  Giallo
sono andato sulla pista da ballo
ed ho cominciato a ballare

all'inizio mi hanno preso in giro
poi, continuando, il viaggio
ho imparato a condurre
non senza pattinare, scivolando.

Mi hanno dato canzoni e parole
quattro amici
un cane e due mici
che son scomparsi
al primo nubifragio
ma non eran l'unico suffragio

Sommando quattro neurori
ho scoperto di essere in vantaggio
un giorno mi sono anche sposato
di luglio
no, non era maggio,

Mi hanno dato mani ed anima
ed io continuo
per tanto tempo mi son dondolato
anche io
poi è bastato un interrutore

ha acceso la luce
sulla strada nuova
non sapevo chi fossi
comunque, oggi,
ancora sono:
beh !!! Non fa lo stesso

Così,  da lontano, ascolto suoni
che liberano tutto questo
e che, con coraggio
nel vento teso a smuovere il silenzio
a, poco a poco,
trovano sintesi in una firma

Giòeco

Postato da: gioeco a agosto 11, 2007 12:36 | link | commenti |

venerdì, 10 agosto 2007
Una vita spesa fra parole chiavi

Chi dice di non averne probabilmente dà vento ad una bugia, perchè la   vita ne è stracolma.

Per molto tempo ho creduto che la mia fosse una sola, una soltanto, poi all'improvviso ho compreso d'averne trovate tante altre e questo vivendo, amando, soffrendo, comunque provando sensazioni alcune deboli, altre forti  unitamente a grandi rinunce e piccole scoperte.

Fra queste quella predominante è ritornata ad essere, così, la parola chiave  "OLTRE".

OLTRE il limite della mente  al centro della Terra, sospeso nell' aria, immerso sperso nell'acqua, rapito dal fuoco.

OLTRE ciò che ho paura di conoscere, OLTRE la musica, quella a metà strada fra quella già scritta ed ancora da scrivere.

OLTRE l'umano mio possibile per riuscire ad accettare ciò che mi fa terrore e, lentamente si materializza come lontananza, insopportabile mancanza.

OLTRE ciò che sono abituato a credere, per non dover cedere alla fatica del mio grande limite vissuto fino ad ora.

VOLA, VOLA,

VOLA in alto l'aurora, vola felice in cerca di un OLTRE che sappia farla volare ancora.

Giòeco 

 

Postato da: gioeco a agosto 10, 2007 21:19 | link | commenti |

Micol Barsanti - Stai uscendo dalla mia vista per entrare nel cuore.

Postato da: gioeco a agosto 10, 2007 10:56 | link | commenti (1) |

La notte che viene e che va

La notte che viene,
la notte che va,
lungo le vie, 
parallela  alle strisce della mezzeria.

Un po´ di disperazione,
mista ad euforia,
nella radio una canzone
che smorza l´allegria,
la tensione
con tenerezza,
con furore.

Tutto intorno
un gran silenzio
lo stesso quando ci si ascolta dentro,
la vita che pulsa
fra le dita che fremono
ed ha paura,
puntuale come sempre
al margine di una disperazione,
quella di un fratello
che, intanto, sta morendo

in città.

Tutto intorno
solo campagna,
un bagno d´eterno,
nei pensieri
che restano inferno
mentre,
due stralci di ricordi
fanno capolino
da una crisi di pianto,
di  riso,
più di ogni tanto.

Ed in soli 2 metri quadri
non saper che fare
mentre, 
il buio della  notte,
sui marciapiedi
s´inghiotte la città
ed i suoi passanti
che,  per una ragione o per l´altra,
se ne fottono di tornarsene  a casa:

a ciascuno
la giusta,
ingiusta dimensione.

E non saper  rinunciare
alla voglia di fuggire
al desiderio di non pensare
per non dover ammettere
quanto sia reale,
questo destino balordo
di dover morire
senza poter fare niente

senza potersi dire

in un forte abbraccio
d'amore intenso,

arrivederci od addio.

Giòeco

 

Postato da: gioeco a agosto 10, 2007 03:16 | link | commenti |

La notte di San Lorenzo - in Audio

Postato da: gioeco a agosto 10, 2007 00:07 | link | commenti |

giovedì, 09 agosto 2007
Notte di San Lorenzo - A parole

Tu lo sai cos'è per me

 la notte di San Lorenzo

Io che cerco stelle  da inseguire

ed esprimere il desiderio

di non vederti partire

mentre una lacrima

riflette la luce delle stelle

e, tu,   non sai più che dire

 

sotto il colore del cielo

di un blu intenso

bello da invaghire,

fresco da impazzire

 

mentre il vento vola

ed io ti osservo

come quando sale un dubbio

attraverso gli occhi

di un pensiero

che non so dire

 

figlio di un sogno

in divenire

fra i raggi di una  Luna

in fiamme

ed i  fari di una notte

lanciata a folle corsa

contro la luce del giorno

tanto per provare

per non dimenticare

l’ebbrezza della notte prima

di quella in cui non tornerai.

 

Sì tu lo sai cos’è per me

la notte di San Lorenzo

la notte in cui cerco una stella

che possa illuminare

dentro me

ciò che rimane

ogni volta che osservo il tuo viso

l’unica cosa

di cui non ho vergogna

proprio come il desiderio

di pace, amore e paradiso.

Giòeco

Postato da: gioeco a agosto 09, 2007 23:31 | link | commenti |

Oggi dorme sereno

Oggi lo guardo,

oggi dorme sereno

vola nei sogni felice e leggero

Vola, vola

senza dolore

ancora sul fondo

con quelle sue ali

che presto cresceranno

Ali che, lontano,

lo condurranno

Lontano dal mare

che s'agita dentro

fra  dolore e memoria

sul filo di 40 anni

che chiedono di poter  rileggere

ed interpretare la storia,

ridendo e scherzando

ipotizzando,  un finale diverso

in questo giro di ruota,

naturale,

perverso.

Giòeco

N.B:Stanotte, nella notte di San Lorenzo esprimerò un desiderio.

Postato da: gioeco a agosto 09, 2007 16:05 | link | commenti |

Canzone sfigata

 Ciao come stai ?
Te lo chiedo
sai non si sa mai,

sarà che tutto il resto
non ce lo raccontiamo mai

ieri ascoltavo Vasco
mi sembrava fortemente Jazz

non so se ho inteso male
mentre consumavo del selz

E come vuoi che stia ?
In questi giorni
ho fatto passi da gigante
mi son tolto dai guai
mi è bastato  un istante

sarà che tutto il resto
spesso lo destesto

Sarà, sarà....

Sarà che la vita
è una continua
prova generale,
spesa, vissuta,
cambiata senza troppo valutare
in attesa  del gran finale
dove tutto può farti

stare bene,
oppure,  male.

Forse hai ragione tu
la vita non è solo una intuzione
e la certezza
che tutto quanto
è la pura incertezza
a volte, per alcuni,

solo una questione di giorni.

Ieri, ti ricordi ?
Era proprio questo
quello che ti dicevo

Sarà che ho anche una  teoria
su chi se ne va via troppo presto

Via da questa Terra
sospesa
fra inferno e paradiso:
chi vola in cielo
vola comunque alto
perchè questo purgatorio
l'ha fatto pesto.

Sarà per questo
che rimangono
su questa Terra
soltanto i peggio

No non è italiano
ma solo un termine dialettale
che esprime il senso
che gli sai  dare.

E allora...

Se oggi stai bene
tira pure a campare
anche se chi campa
spesso se la tira

e non è ovviamente uno solo.

Insomma...
come stai ?

Quasi quasi io volo.

Giòeco

N.B: La canzone sfigata è una canzone che non ha armonia, si canta da soli od in compagnia.

Se sei stonato la canti bene, se sei intonato invece puoi solo sperare  che ti vada bene.

 

Postato da: gioeco a agosto 09, 2007 15:23 | link | commenti (2) |

mercoledì, 08 agosto 2007
Situazioni

Situazioni che, prontamente, si ripetono nella mente.

E non saper ciò che si sta provando ......dentro.

Situazioni che, senza fine, ti devastano la speranza

E rimanere senza fiato ... fra le pareti di una stanza. 

A far da compagni mille aghi in fila indiana, celebrale  scia fastidiosa

come i mille perchè senza risposta...... senza posa .... pungenti, reali, 

in pochi metri quadri di grigia resistenza.

Di contro la medesima sentenza, dormire, dormire ed avere pazienza.

Sulla porta del cuore da sempre lo stesso messaggio d'amore:

VIETATO MORIRE.

Giòeco

 

 

Postato da: gioeco a agosto 08, 2007 23:57 | link | commenti (1) |

lunedì, 06 agosto 2007
Bene e male

Bene e male

nell'altalena dei giorni

in divenire

che scandiscono

ore da dimenticare

L'assurdo girovagare

di pensieri da lisciare

ed addormentare dalla parte del cuore

prima che possano atterrare

sulla via emozionale

al margine di pensieri

che son la somma di vite intere

piccole stelle

in caduta libera, diretta

dalla felicità di ieri.

Giòeco

Postato da: gioeco a agosto 06, 2007 08:43 | link | commenti (2) |

giovedì, 02 agosto 2007
Tutta colpa di chi ?

E' colpa della Barbie
se, oggi,
non ho più la mia Barby06,
ohi, ohi,
quanto buona sei.

E' cresciuta desiderando
la macchina di Ken
la sua casa,
la sua palestra,
la sua pen

ed un giorno
c'è scappata assieme
in un lontanissimo mese di "mer.."

Ah la mer !!
Ah la mer !!

E tutta colpa delle barbie
se, oggi
tiro fino a tardi
ohi, ohi,
ma che corpo
ma che sguardi

E' scappata correndo
sulla macchina di Ken
nella sua casa
nella sua palestra

sulla sua pen
pur avendo tutto il tempo
in un lontanissimo mese di "mer.."

Ah la mer !!
Ah la mer !!

Gioeco
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a agosto 02, 2007 09:40 | link | commenti (2) |

mercoledì, 01 agosto 2007
.............

...........................

Son  queste

..........................

le parole che scriverò

.........................

Non avranno senso

........................

fino a quando non le penserò

.......................

Saranno in uso a giorni duri

.......................

 che vivranno dentro cuori immaturi

........................

e diverranno fuoco  nella  testa

.........................

L'unica  speranza che  oggi ancor  mi resta

..........................

è di farti uscire da quella stanza

.............................

dopo aver unito i punti

...........................

del volto di un Dio che  non conoscerai

...............................

perchè son sicuro che la tua guerra

......................................

vincere potrai.

...........................

Son  queste

..........................

le parole che scriverò

.........................

Non avranno senso

........................

soltanto se non te le leggerò

.......................

Relegheranno il male

------------------------ 

nel buio   assoluto

.................................

In fondo al tanto amato, odiato mare

............................

lo stesso mare

sotto lo stesso sole

che ti ha ferito,

ridotto in fin di vita

dimmi se questa è vita.

Giòeco

Postato da: gioeco a agosto 01, 2007 23:27 | link | commenti |



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