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domenica, 30 settembre 2007
tu tu tu tu tu

"Pentiti. Suddito pentiti.

Hai fatto tanto hai fatto pure troppo

Adesso restituisci sto malloppo... cazzo."

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Lo sanno tutti lo sa tutto il mondo che la perfezione è altro, fra vecchio che va e nuovo che avanza.

Lo sa chi lavora e chi si gratta la pancia fra una remissione ed una concessione di troppo.

Del resto il conto lo devi pagare anche se  non quadra.

Tu tu tu tu tu anche se non ci sei più stai sempre abbracciato allo spirito che vola

Giacché ci sei fai pure ogni tanto un salto quaggiù.

Giacchè ci pensi facci  ritrovare  il senso.

Lo sanno tutti che il mondo non quadra mai il cerchio sarà per questo che rotola ?

Lo sa chi prega e chi abitualmente impreca fra il pentirsi di niente  ed il godere di tutto.

Del resto l'inferno è la strada a  fine giornata.

Tu tu tu tu tu anche se non ci sei più pur sempre lavori lassù.

Giacchè ci sei entra in sciopero ogni tanto quaggiù

Giacchè ritorni  fai pure come vuoi  tu.

C'è sempre qualcuno che ne sa di più anche se io ti sento:

e percepisco l'immenso  

ora liquido, ora denso

Giòeco

Postato da: gioeco a settembre 30, 2007 17:47 | link | commenti |

Vite da asporto

Respiravo il cuscino quando ci raccontavamo ed io ero bambino.

Il mondo stava fermo ogni notte mentre aspettava il ritorno alle prime ore del giorno.

Ogni storia era un sogno, girovago, vago, vagabondo intorno ad una idea di fondo: la nostra idea su come sarebbe andata nella vita.

Tre fratelli tre, un dottore un ingegnere ed il giullare di quartiere, forse tutto oppure niente.

A te la notte non faceva mai paura, io, invece, mi sentivo forte solo di giorno, così ti incazzavi in un solo momento quando volevo almeno uno spiraglio di luce viva ad illuminare il nostro volto.

E così la notte, fra caldo e zanzare, trascorreva io che facevo mio il  tuo respiro per combattere il  terrore di sempre, ora come allora, il silenzio fin troppe volte uguale a niente. 

Ogni tanto passava a folle corsa una moto, poi una ambulanza a seguire ed io pensavo e mi assopivo ed ancora mi destavo e mi detestavo, confuso da quei rumore vissuti  per caso.

Nostra madre ogni tanto ci chiamava per rammentarci che era ora di dormire. Ma tra una zanzara non era facile  ubbidire.

Ed allora chiudevamo la porta sperando di attutire l'irato suggerire ancor più  accentuato ticchettio / rumore proveniente dall'orologio del corridoio.

L'alternativa provare ad osservarlo da sotto e guardarlo dritto nelle lancette prima di  saccheggiare il frigorifero con tutte quelle schifezze che per lungo tempo forse in ricordo dei vecchi tempi hai continuato a mangiare.

Poi con il tempo siamo cresciuti, tu sei andato via di casa ed io ancora adesso non smetto mai di annusare la federa del cuscino per addormentarmi  dalla parte del cuore che conserva il ricordo .

Sera, notte, mattino presto, nessuna regola, in cambio qualche occhiaia di troppo.

Proprio come questa mattina che hai trascorso fra la vita e la morte. Ti è bastato un salto e, poi via, anche tu in quel contenitore per vite da asporto.

Giòeco

 

Postato da: gioeco a settembre 30, 2007 16:47 | link | commenti |

Tra rimorso e dolore

Sarà lunga questa notte
per cento e più
motivazioni addotte
sarà lunga
quanto la distanza
fra il mondo
e l'altrove
dove la voce
è una senzazione
e la musica
è l'oblio
da cui rinascere
con emozione

Sarà lunga questa evoluzione
porterà a sè il dono
di una illogica intuizione fatta di
ferro e di cartone
di latta e cielo aperto
lungo la via
che fugge dal deserto fatto di
tutti quei sogni
abbandonati troppo presto

tra rimorso e dolore

e brividi che scendono

lungo il dorso.

Giòeco

Postato da: gioeco a settembre 30, 2007 01:28 | link | commenti |

venerdì, 28 settembre 2007
Voci

Voci solo voci voci atroci voci veloci voci in simbiosi, voci odiose, voci come rose, pungenti, feroci. Voci solo voci voci che fanno restare sedute, tutte le idee avute, sostituite con scuse. Voci ma quante voci dissolute, potenti, argute, flebili, sperdute, amalgamate, non volute. Voci son quelle che vanno che sono lo scotto, scompiglio di sopra e pure di sotto.

Voci concentrate prima di fare il botto.

Giòeco  ;+))

Postato da: gioeco a settembre 28, 2007 12:20 | link | commenti |

giovedì, 27 settembre 2007
Millennio dopo millennio

Osservare l'orizzonte
e scorgersi lontani
provando a tendersi la mano
pensando ad un saluto
al margine della
linea magineau
fra il cielo e quanto avuto

Osservare quanto è intorno
e respirare tutta l'aria
in un momento
per dare ossigeno
ad un pensiero
che non saprà mai
di veleno ricevuto.

E riuscire a volare
sopra il tempo
convincendosi
che ogni istante trovi senso
negli istanti successivi

millennio dopo millennio

Giòeco

Postato da: gioeco a settembre 27, 2007 08:19 | link | commenti |

sabato, 22 settembre 2007
Non ti preoccupare

Non ti preoccupare se nel centro storico devi entrare

anche se una multa ti dobbiamo elevare

tanto tu la devi pagare.

Non ti preoccupare se nel centro sotrico devi restare

anche se una multa non li potrà fermare

tanto c'è la RAI, RAI, la Rai,Rai

Sai  !!! ?  Come sai !!!

Sonno,   parcheggio, ciò che vuoi

sono tutti incubi che non farai

Sai !!? Come Sai !!!

 

(in crescendo)

Non ti preoccupare se nel centro storico devi entrare

anche se una multa ti dobbiamo elevare

tanto tu la devi pagare.

Non ti preoccupare se nel centro storico devi entrare

anche se una multa ti dobbiamo elevare

tanto tu la devi pagare.

Giòeco (bozza)

Postato da: gioeco a settembre 22, 2007 15:20 | link | commenti |

domenica, 16 settembre 2007
Certezze

Certezze

ma che senso hanno

queste tue incomprensibili

certezze

che di tutti gli altri

principalmente

se ne fottono  ?

Certezze

son proprio folli

tutte queste tue piccole

certezze

di cui te ne fai vanto

quotidianamente

e  ci vorrebbe

solo un pochino più di tempo

che non sono

sicuro più di tanto

se abboan senso

tutte le certezze di questo mondo

ivi incluso i sorrisi del tuo volto.

Certezze

ma che incredibili

queste tue itineranti

certezze

sempre grandi

 

 

 

Postato da: gioeco a settembre 16, 2007 05:22 | link | commenti |

venerdì, 14 settembre 2007
Mimando e rimimando

Giornata uggiosa
mentre bevo
ed ascolto gazosa

io che mimo
mimo il blu
il giallo
il verde
il rosso
mimo tutto quello  che
io non conosco
compreso ciò che sai tu

e mimo mimo mimo
e mimo mimo mimo

e mi muovo lento
e mi muovo lesto
con il braccio sinistro
e pure quello destro

e mimo mimo mimo
mimando e rimimando
ciò che penso e dico
quel che  io non so
inclusi tutti i colori d'un arcobaleno
in crescendo

io che mimando mi allontano
ogni goccia di veleno
di cui ero pieno
e contestualmente mi alleno
a vivere meglio
in un istante baleno.

Giòeco

Postato da: gioeco a settembre 14, 2007 00:01 | link | commenti |

giovedì, 13 settembre 2007
Luce confusa

Luce confusa, nella stanza
la tua ombra controluce
che riluce nel mio sguardo,

che mi induce e mi conduce
lungo la via della tua energia:

sensazione che rapisce,
l'animo mio mentre gioisce.

Luce diffusa
attraverso schizzi di luce:

riflessi fantasia di tende
sulla parete d'un bianco che attende

Luce insolita
che diventa la via:

in un mare di poesia,
passione, emozione mista ad euforia:

il senso di ciascuna riga
sentirla mia.

Luce confusa, sempre più,
ad ovest come ad est
a nord come a sud

mentre il centro della stanza
diventa l'universo

nel gioco di sei corde
come di ventidue tasti

sotto l'egida degli astri.

Giòeco

Postato da: gioeco a settembre 13, 2007 10:26 | link | commenti |

martedì, 11 settembre 2007
Sei corde sei

Sei corde sei e mi dimentico chi sei. Di te conosco solo il dove e dove andrai anche se già sai fino a dove arriverai. Tu che conosci l'alchimia più della semplice magia che nasce dal profondo oltre i confini del cosmo.

Sei corde sei che sanno di transpersonale  lungo la via di questo suono trascendentale proveniente dal futuro per essere descritto nel presente.

Sei corde  sei che stingono  questo foglio  tinto di bianco  trapassato dalla creatività dei tuoi raggi gamma che non si mostra mai stanca.

Sei corde sei e compendo  la tua essenza mentre muovi le tue dita fra una corda e l'altra con insistenza. Tu che reinventi la poesia che nasce dalla contemplazione di un universo diverso ma al tempo stesso  condivisibile.

Giòeco 

Postato da: gioeco a settembre 11, 2007 11:03 | link | commenti |

venerdì, 07 settembre 2007
Sei entrata, sei uscita, sei ritornata

Sei entrata e poi, subito, sei uscita, per ritornare   ancora un momento, adducendo  i tuoi soliti sguardi di rabbia e tormento. In quel frangente ti ho guardato negli occhi  abbracciando la vita, la stessa che hai  sfiorato tante di quelle volte da ricordarmi   quello che più non saremo: istanti  trascorsi di un tempo amato dinanzi l'eternità. La stessa che ora racconterà il niente, fra i moti  lunari di ieri ed i vuoti d'aria di oggi, ancor più grevi.

Il  vento fra i capelli ancora scapigliati  del resto già soffia  la fresca distanza fra i nostri profili inebriando  questo autunno che ha reciso i nostri fili. Testimonianza senza voce sotto lo  stesso cielo che t'ha visto chiamarmi amore ed, ora, descrive passaggi di nuvole cariche di rabbia e rancore.

Avrei voluto dirti resta ma  la mia testa fa ancora troppo male, stordita com'è dal tuo sapore un tempo condiviso con ardore. Sarà  che la mia memoria continua a vivere in quella stanza:  aveva sabbia e mare, cielo terso e, tanto, ma proprio tanto sole. La stessa  che, ora, si mostra  nel suo aspetto peggiore, quattro mura sfatte alla periferia di una stanca  allegria.

Diventano così  storia proibita le mie mani colme del tuo viso desiderato come il frutto proibito.

Sul comodino, tracce di un tuo orecchino, nel  cassetto una lettera d'amore macchiata col primo caffè del mattino, tu che ridevi ed io ti ascoltavo osservando il tuo passo felino mentre facevi l'inchino al giorno oramai vicino.

Giòeco

 

Postato da: gioeco a settembre 07, 2007 11:10 | link | commenti |

giovedì, 06 settembre 2007
Rinascere è l'imperativo

Vivere, morire, fare un passo poi farne, improvviso,  uno da gambero.  Al centro fra vivere e morire, il tuo fare, il tuo dire e tutto ciò che accade alla vita. La tua, che insegna. La tua che  emoziona mentre la leghi all'altrove.

Dove !! Dicci dove !!! Su dai !!! Raccontaci dove sei.  Se canti oppure ti racconti e se sì davanti a quali tramonti oppure sei l'altrove che non ha storia

Ovunque sarai ti verremo a cercare per correre più forti  sulla riva del mare come bambini  che vivono gioia e sudore felici.   Son  sicuro che lì potremo ascoltare tutto quello che non hai avuto il tempo di dire circondato dagli stessi affetti di oggi e che saranno mondo a parte anche nel tuo nuovo mondo
perchè e son convinto di questo,  gli affetti veri, quelli sinceri, no, no, non si perdono mai e davvero poco importa il ruolo che si ritrovano a reincarnare.

Che siano Padri, figli, amici, fratelli o sorelle sono e saranno  sempre il riflesso delle stelle.....

.....quelle con la luce più intensa.

Sogni d'oro Luciano, Big.

Postato da: gioeco a settembre 06, 2007 18:25 | link | commenti |

mercoledì, 05 settembre 2007
Vorrei !!!

Vorrei, posso ma certi giorni non voglio. Sono io il primo a rendermene conto.

Vorrei fare mie  brevi righe per riuscire a descrivere immagini e, quindi, raccoglierLe in un album di parole, potrei, ma oggi è il giorno in cui non saprei da che parte cominciare.

Domani, sì, forse domani desidererò quello che non ho desiderato oggi.

Perchè oggi va così, fra gli alti ed i bassi, fra i magri ed i grassi. Sì, insomma, va la mia vita al margine del mondo che mi sfiora passandomi accanto.

Giòeco

Postato da: gioeco a settembre 05, 2007 13:13 | link | commenti |

martedì, 04 settembre 2007
Giro

Giro mentre me ne vado in giro, girovago con il corpo e con la mente. Io che mi lambicco il cervello  sulle note e, subito, noto, che fra un po' tutto ruoterà senza sapere il perchè ma solo per vedere l'effetto che fa quando tutto ruoterà e se mi percepirò leggero, perso a tempo, senza l'esatta cognizione  del tempo esaudendo, così,  il mio più grande desiderio: girare e rigirare fino allo sfinimento.

Che ci vuoi fare !!! Quando io ruoto anche tutto quello che mi sta intorno deve ruotare perchè è così che va il mio mondo. Quando lo faccio girare,  gira tutto ed anche  intorno.

E mentre giro ruoto anche le dita in un solo secondo mentre le apro e le richiudo  immaginando, di essere in volo sopra le note che non conosco ma nonostante questo ben stanno nel posto che nella mia testa mi sospinge al giro, e con i pensieri me ne vado in giro per rigirare e subito dopo, come d'incanto, scoprire che tutto è ruotato lasciandomi dentro la convinzione, sul filo dell'irreale che a nulla servirà urlare la rabbia contro il mare, il male e tutto ciò che, parimenti, è dolore.  Del resto le onde, da sempre, son  spettatrici di felicità e tragedia. Loro son là mentre noi arriviamo e poi ce ne andiamo,  mentre nasciamo oppure moriamo.

E mentre giro e me ne vado in giro, girovago con il corpo e con la mente, io so già che fra un po' sentirò il bisogno di  ruotare di nuovo.  Sarà che oggi voglio sentirmi nuovo e leggero  e piangere e ridere fino al punto di  prendere per stanchezza la mia disperazione che solo la musica riesce a  calmare.

Beata scioltezza dell'insensatezza che vive e si lascia vivere senza alcuna manifesta tristezza.

 

Giòeco

Postato da: gioeco a settembre 04, 2007 14:33 | link | commenti |



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