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martedì, 09 ottobre 2007
Preghiera Semplice

 

Preghiera

Postato da: gioeco a ottobre 09, 2007 16:38 | link | commenti |

domenica, 07 ottobre 2007
Impeto forza 8

Gira e  gira tutto il mondo intorno alle dita in cerca di un senso profondo. Gira mentre ti senti rapita già dal primo gioco di sguardi al tuo sedere rotondo.

Gira e rigira come la vita in fuga per ritornare  fra le tue dita umide di bacio per sentirsi amata  su lembi  di carne, terre da irrorare con rivoli d'amore,  nell'impeto irruento di una carezza tesa a respirare il   corpo come se fosse un sogno; la mente come se fosse l'approdo.

Per rialzarsi e poi cadere in volo, divorando spazio, pelle e tempo ed umori donati fra gioia e pianto.

Umori  che diventano vento sulla vela di cartilagine che stringi fra le labbra mentre la spingi sull'impeto forza otto.

Giòeco 

Postato da: gioeco a ottobre 07, 2007 12:39 | link | commenti |

sabato, 06 ottobre 2007
E se ne va

E se ne  va e come se ne va l'amore che esce  sbattendo la porta che l'odio spalanca, mera questione di momenti che cambiano  ricordi che hanno dipinto un fuoco valso all'istinto

Se ne va trovando il fondo in un nuovo domani fatto di  mani distanti che accompagnano la  disarmonia di una fatua serenità in esercizio continuo sotto questo cielo d'ottobre che accende una febbre che più non se ne andrà.

Come la macchia di nero sull'umore  mentre muta da  nostalgia a dolore dando certezze ai dubbi senza più possibità di tornare indietro...

 Eh già ... Eh già... 

Giòeco

Postato da: gioeco a ottobre 06, 2007 19:26 | link | commenti |

giovedì, 04 ottobre 2007
Quando decidi di fare il poeta.

Quando decidi di diventare un poeta, quando praticamente accetti di calarti in un ruolo scopri che non c'è nessuno lì davanti a te a svelarti la  meta.

Semplicemente incominici sperando in un ravvedimento  il più tardi possibile.

Sì perchè l'arte di fare il poeta comporta dei rischi, anche seri e che amabilmente, in nome di chissà quale avventura, si accetta di correre.

Quando mi studio  attraverso lo sguardo di chi mi osserva fisso davanti al monitor del computer durante l'esercizio del mio intento creativo sovente deduco di essere un pazzo uscito di casa per non rompere il cazzo a chi, a casa, invece ci sta tutto il giorno. 

Va da sè che tutto quello che osservo di me non sempre piace, perchè il creare mi rende evasiso, silenzioso a volte incazzoso soprattutto con chi si dimostra capace di intercettare la mia musa senza  una reale scusa interrompendo così il flusso 'magico' che  cerco di trascrivere come se fossi sotto dettatura.

Cordial-mente

Giòeco   

 

Postato da: gioeco a ottobre 04, 2007 16:08 | link | commenti |

Ho bisogno

Ho bisogno di un maestro che mi insegni, che plasmi il mio Karma.

Ne ho bisogno per una pura esigenza di crescita.

E ricostruisca la via quando la mia tristezza la spazzia via.

Cercasi maestro mattina e sera possibilmente dopo i pasti disposto ad adattarsi alla mia esigenza lavorativa creativa.

Giòeco

Postato da: gioeco a ottobre 04, 2007 10:57 | link | commenti |

mercoledì, 03 ottobre 2007
Preghiera

Eccomi  qui, pronto ad inchinarmi. A comprendere l'incomprensibile almeno secondo l'umano intendere.  Eccomi qui senza comprendere che differenza possa fare restare in piedi oppure metterm in ginocchio con lo spirito di chi si sente sotto torchio.  Probabilmente   qui conta soltanto il fatto che io  ti preghi.  Dall'ultima volta è passato già tanto. Te lo ricordi il mio ultimo pianto ?   Ti chiedevo e ti chiedevo ancora, pensando e ripensando la medesima parola.  Dal quel giorno la mia risposta l'ho avuta. E' così ho iniziato il mio viaggio,  da solo.  Nonostante questo però non ti porto rancore, del resto non saprei nemmeno come fare.  Ho avuto già tanto anche se a vivere ci vuole davvero troppo  coraggio. Del resto i tempi presenti son duri mentre quelli futuri  stanno  pur sempre nascosti dietro l'angolo.

Giòeco 

Postato da: gioeco a ottobre 03, 2007 20:27 | link | commenti |

Andare a lavoro

Andare a lavoro, come sempre, come se non fosse mai successo niente. Chiudersi in macchina a pensare alla vita che si fa strada. Anche se è andata come è andata.

Fermarsi solo un istante per bere un caffè al bar di sempre e ritrovarsi a guardare gli occhi nello specchio secome se non fosse successo niente. 

Riprendere poi il cammino dopo l'abituale saluto per non tradire l'atmosfera di un luogo che la crea anche se la gente si ignora.

Quindi far capolino dal finestrino per evitare di incollarsi un motorino  per poi fermarsi quasi subito assieme agli invitati del solito ingorgo. Fin troppe volte oramai che più non le conto.

E fare anche  finta di esser un po' tonti al centro esatto dell'ingorgo senza la possibilità di andare nè avanti nè indietro.

Ma che bella giornata !!!   Sì, proprio una bella giornata con la  voglia morta ammazzata

Andare a lavoro di mattina presto  ? Si potrebbe convenire, di certo sì, ovviamente in sogno.

E, dopo un'ora per fare  solo dieci chilometri dieci, finalmente arrivare fin sotto il lavoro senza trovare il parcheggio passando a convincersi che l'autobus non sarebbe stato meglio

Salire di corsa per lasciare un po' di carteggio con l'auto lampeggiante in mezzo alla strada  e, quindi scendere di nuovo sempre di corsa od almeno  fiato permettendo.

Chiudersi in macchina, accedersi la radio ed ascoltare che lontano c'è il  villaggio dei   desideri.

Davvero una bella giornata, la giornata di sempre  quella di oggi come quella di ieri, cominciata bene fingendo, come sempre, come se non fosse successo niente.

Giòeco

 

  

Postato da: gioeco a ottobre 03, 2007 14:03 | link | commenti |

martedì, 02 ottobre 2007
Abbandono

Abbandono.  Cosa vuol dire abbandono ?   Nessuno vieta che possa  esser  anche un dono nello spazio di un perdono in cerca di sé, di una motivazione senza te.

Abbandono. Cosa vuol dire abbandono ?  Nessuno sa se sia più l'illogico volo che ognuno di noi compie   o non prendere le distanze da tutto ciò che sta  fra un sè ed un ma   del retrobottega di questa folle età.

L'abbandono di certo è vivere un suono, felice frastuono di un tuono che tuona un po' jazz fra i soliti dubbi del vivere adesso senza trasformare il presente in una pura questione di sesso; credendo che poi non si pagherà il conto né mai  né adesso.

E se l'abbandono non è questo allora, sì, sì, dimmelo tu ora, cos'è l'abbandono, dimmelo adesso, perchè   più passa il tempo e più si avvalora senza la possibilità di veder tornare indietro neanche  il  resto.

Perchè l'abbandono può esser  il tributo che  paghi alla vita tutte le volte che un dolore te la rapisce e se pure  te la restituisce non è mai uguale a prima. 

Abbandono.  Cosa vuol dire abbandono ? Nessuno vieta che possa esser il volo tracciato dal Sax solo appena accompagnato dal pianoforte e da un contrabbasso in quei  cinque minuti che diventano lo spasso, che ti portano in equilibrio sul filo che fila a filo di sasso per il gusto di farti scendere in basso.

Abbandono. Cosa vuol dire abbandono ?  Su dai !!! Dimmelo tu se hai il coraggio. La  risposta sarà il nostro aggio che varrà fino al nostro prossimo  inevitabile sabotaggio. 

Giòeco  

Postato da: gioeco a ottobre 02, 2007 19:06 | link | commenti |

Scriverò di te

Scriverò di te
scriverò tutte le parole
che fra di noi resteranno
e vivranno
il nostro sentimento.
 
Scriverò velocemente
scriverò non mentendo
su ciò che sento
anche se ora è autunno
e fra poco sarà inverno.
 
Saranno il fruscio
di una musica a cui tengo
che si mescolerà al sangue
lo stesso che poi scriverà
le nostre pagine.
 
Io che farò lo sforzo
di scriverle senza cancellare,
pensando
provando a modellare,
la stessa rabbia che non so educare.
 
L'amicizia avrà così il suo conto
che salderemo
spendendo tutto il pathos
che non avrà bisogno d'altro
 
Scriverò su di te
e scriverò sorvolando
tutti i momenti no
che saranno 
le nostre pagine strappate.
 
perchè il nostro credo,
la lontananza,
ciò che ammiriamo per istinto.
saranno l'arte
di pagine che dipingerò  con affetto
per coprire tutto il dolore oramai vinto.
 
Giòeco

Postato da: gioeco a ottobre 02, 2007 12:49 | link | commenti |



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