Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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Un giorno dopo l'altro
viaggiare e sì viaggiare
ed il cielo dice no
il vento forte ti fa barcollare
fino a farti gridare no
Un mondo dopo l'altro
pensare e sì pensare
e l'umore ti fa incazzare
fino a farti urlare no
Un cagnolino inciampa fra le gambe e con lo sguardo lo bevi come se fosse acqua.Un bambino che ti chiede scusa se lo mette sulla pancia per salvarlo dal freddo della strada e dallo sguardo un po' furtivo, il cagnolino ? Meglio vivo.
E Tutto improvvisamente cambia mentre il cielo ritorna blu
Un cagnolino mi ha regalato il suo faccino e già mi sento di respirare via tutto l'umore nero di nero.
Ed un salto nel vuoto ora "fo'"
Chissà perchè l'umore nero si gonfia come vela tesa al vento, mentre un cagnolino può spostare freddo e nebbia, dolore e cattiva speranza semplicemente osservandoti come se avesse capito che t'ha fatto adirare un po'
Proprio come un bambino mentre ridendo ti dice no.
Giòeco
Come è bella la vita, sinceramente no, se tu l'hai recisa.
Come si fa, come si fa a lasciarla sfiorita, sbiadita ad ogni lavaggio, senza controllo ?
Come è bella, questa gioventù, vissuta spingendo sempre più su dalla vita e fin dentro la mente immaginando, ridendo e scherzando, alla ricerca di nuove avventure mettendole al posto del niente.
E' vero, quel che dici.... Molte son paure.
Girano girano a mille e ti fanno girare regalando l'adrenalina che mai avresti pensato.
Come è bella la vita, sinceramente no, se tu l'hai uccisa.
Come si fa, come si fa, a non uscire e non respirare, sentendo i piedi volare, anche senza torre di controllo ?
Come è bella questa strada sembra già aria di festa, sugli occhi dei bambini già impazza.
Poco più in là qualcuno spazza, od almeno ci prova, tanto poi anche lui andrà casa, più velocemente della luce.
Come è bella la vita, anche per chi l'ha esaurita ed è già sul viale del tramonto mentre quelle foto raccontano mille cose, tutto il suo mondo.
Come è bella la vita, lo ricordi ? Anche se ti senti fragile vagando nel buio più fondo.
E' certo quel che dici.... Molte son paure.
Ruotano e ruotano e ti fanno ruotare tutto intorno pur restando fermo mentre i tuoi cercano un abbraccio.
Calamita e Miniera, giorno dopo giorno, il punto d'arrivo ela fonte di un diverso calore che sta sciogliendo questa neve e l'inverno sarà breve .........nonostante nutto.
Come è bella, Come è bella la vita,sinceramente sì, anche sopo aver viaggiato fra dolori e piaceri simili ad incantesimi, fra odori di muro e l'acqua dei ponti per specchiarti e domandarti ...come mi vuoi ? ...
Poco più in là qualcuno balla felice, leggero come la vita, anche se non ha niente.
Giòeco
Il re è nudo come nudi sono i suoi occhi quando osservano decisi il vuoto, l'amore che hanno accanto, i pensieri che descrivono intensi un solo momento.
Il re si sente leggero, amato, voluto ma nonostante questo SOLO. SOLO come il vento, di notte, quando soffia sul mare di inverno. IRATO come ogni pensiero felice avuto, ORA spesso tirato a lungo tanto per non lasciare scoperto un fottuto futuro di niente. mentre la MENTE si reitera su immagini regalate dal vivere quotidiano assieme alla GENTE.
Lei non lo sa, non immagina minimamente, eppure c'è sempre qualcuno, una entità nascosta che sa proprio tutto.
A volte la chiamano istinto, altre destino, per alcuni è la fortuna per altri è l'autodeterminazione dalla sera al mattino.
Fatto è che, in tutto questo, il Re si sente spesso nudo al mattino, vestendosi d'acqua giusto il tempo di una doccia per sciacquare via ciascun pensiero capace di indurre a non amare la vita.
Quando è nato nessuno gli ha raccontato che sarebbe stato complicato fare il RE NUDO in un mondo fottuto.
Crescendo, poi, via via, ha compreso che ciascun momento teso può essere diversamente inteso, abbozzato od intrapreso.
E che ogni botta legata ad un amor perduto e l'occasione per ritrovare se stesso di una nuova luce VESTITO.
Giovanni
Il re è nudo come nudi sono i suoi occhi quando osservano decisi il vuoto, l'amore che hanno accanto, i pensieri che descrivono intensi un solo momento.
Il re si sente leggero, amato, voluto ma nonostante questo SOLO.
Solo come il vento, di notte, quando soffia sul mare di inverno.
Irato come ogni pensiero felice avuto, per l'occasione tirato a lungo tanto per non lasciare scoperto un fottuto futuro di niente.
Lui non lo sa, non lo immagina per affatto, eppure c'è sempre qualcuno, una entità nascosta che sa sempre tutto.
A volte lo chiamano istinto, altre destino.
Fatto è che il Re si sente spesso nudo al mattino, vestito d'acqua giusto il tempo di una doccia pronta a sciacquare ciascun pensiero capace di indurre a non amare.
Giòeco
Accendere un pensiero, di notte fonda, riscoprirsi un po' straniero in preda ad un sentimento duro che ti fa vedere nero.
Girare e rigirarsi sul posto cercando di acchiappare un sogno e ritrovare solo foglie cadute che pesano
Stringere le labbra e poi denti prima di soffiare, sbuffare, scoppiare in una angoscia che non è possibile contenere.
Fare come ti pare, fregandotene se domani dovrai lavorare, perchè l'importante è non stare male, cullare il cuore perchè sembra il sasso che affonda nello stagno colpito da frecce infuocate.
Piccole aguzze punte che sono il ricordo del tuo volto attraversato dalla vita che ora ti ha perso.
Aprire le orecchie stringendo le mani mentre vanno incontro alla rabbia e l'impellenza è alzarsi per non sentirsi soli e abbandonati, pervasi da quel brivido che accende gocce preziose facili all'evaporazione nel bosco che ti ha fagocitato per il solo fatto di averle evidenziate, sfregate, asciugate a bordo letto.
E pensare alle mille notti come questa mai terminate senza capire da dove sia arrivata la forza di superarle tutte.
Notti che celano le mille promesse più una, quella di questa notte, pensata e poi dimenticata, che si scioglierà al sole disobbedendo alla gioia, scegliendo il dolore profondo.
Coprirsi bene fino a nascondere capelli e volto sotto le coperte fermando il respiro, recuperando forze.
Pensieri che diventano capriole e non saper che fare ....... che male..... e la notte fonda deve ancora venire.
Sarà che tutto può sembrare assurdo quando non riesci più a volare.
Un bacio, solo un bacio in questo taglio foto che diventa quadro.
Un bacio niente più anche se ti ho odiato
abbracciando il vuoto che mi hai lasciato.
Greve sentire di una emozione in divenire
nel tuo lieve sprofondare fuori da ogni controllo.
Un bacio e quel tepore sulle labbra che si fa aura
Un bacio e poi niente più, reduce dalla guerra che non hai vinto tu.
Giòeco
Ho sfiorato la tua fronte ancora umida di bacio.
Tu crucciando la fronte mi hai risposto "grazie".
Son le ultime parole che di te ricordo. Sono l'eco che ora più non scordo.
Ho sfiorato le tue dita, le stesse dove tutto il sangue che pulsava nelle vene si è fermato.
L'effetto bagnato solo appena ingiallito era della medesima tonalità giallo morte delle foglie che le mie scarpe ora calpestano senza più averti accanto.
Di te, conservo le foto ed i tuoi occhiali, con i quali spesso dormivi, gli stessi che ti pulivo per infonderti quel senso di fraterno amorevole affetto.
L'affetto di cui ancora oggi ho bisogno per non provare tutto il freddo che ora sento.
Un freddo che rallenta la forza che si è capaci di trovare dentro mentre fuori comincia a far buio
Giòeco
Ho ascoltato storie che mi somigliano.
Mi son spiegato che tutto il silenzio da cui mi lascio investire è l'esigenza di ascoltare la tua voce, chissà se proviene dalla Luna, comunque è lontana ed io mi sento rinascere.
Ho letto storie che di te raccontano
Ho parlato, gridato contro i muri dai quali mi son lasciato proteggere.
La musica, le note hanno corrotto i pensieri che ora più non si nascondono e la mente è l'orizzonte sul quale affaccia la finestra oltre i mie limiti.
Giòeco