Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà . Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiositÃ
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2008
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C'era l'alba, tu che sorridevi alla stanza.
Tende colme già del primo sole, che leggere s'abbandonavano nel vento.
Una sedia, una poltrona Tu, solo, solo assieme, assieme a me.
C'era caldo e c'era la poesia, c'era pura una strana armonia, fra attese di gioia e dolore , prima di fuggire via
C'era un sorriso vissuto con empatia che, ora, scalda il freddo, nella disarmonia.
C'era l'alba, c'era la mia mano. Tu la stringevi, io che la accarezzavo al tempo di pensieri in volo come la rabbia, come una foglia in autunno.
C'era un luogo che oggi ho ritrovato. Tu che lo abitavi mentre te ne andavi
Dove l'alba è sempre uguale, dove la stanchezza non è mai abbastanza.
Tu che non sorridi più e la distanza non dà sollievo se non nella apparenza.
Giòeco
Gente che arriva
Gente che va
mentre fugge
lanciando in aria parole
parole
parole
solo parole
Gente che non sa più che dire
se ridere, piangere o morire
Gente che vive
Gente che prova dolore
per non aver detto basta
lontana dall'immensità dell'Universo
spersa, comunque viva,
fra gli amori e le assurdità dei cuori.
Gente splendida
Gente folle
mentre s'interroga
rivolgendo all'aria pensieri
pensieri,
pensieri,
solo pensieri
Gente che trova bello
solo ciò di cui s'accontenta
che lascia l'amore
e scopre il pianto
che abbraccia l'amore
e scopre il rimpianto
Gente che ha perso
Gente che ha vinto
Gente che pensa solo a sè
sorridendo, sentendosi redenta
Gente che sorride alla vita
amando, sentendosi attenta.
Gente che disegna il grigio
alla ricerca del colore
Gente vicina all'immensità dell'Universo
spersa, comunque viva,
fra gli amori e le assurdità del cuore.
Senza un motivo...
Senza un perchè...
per cose più grandi oltre il ma dietro ad un se.
in tutte le questioni in cui puoi ritrovare te.
Gioeco
E se L'Aura voui acquistar su almediastore.com devi andar.
Se dipendesse da me..... tornerei in quella stanza .... mille e più volte ancora.
Per trovarti lì e non lasciarti così come ti ho lasciato adesso. Per spiegarti che non c'è nulla di personale. Tu il ricordo di me che vive lontano da queste buone nuove: le parole che ora cercano sè in questa nuova storia.
Se potessi ti consolerei stringendo forte le tue guance anche se so già che mi pungeresti con la barba sorridendo sulla punta delle labbra.
Ma come ho fatto a non capire come sarebbe stato ? Anche se so già che non avrebbe mai funzionato...
Ma come ho fatto, nessuno me lo potrà dire.
Mentre, a poco a poco, il ricordo va a morire.
Cordial-mente
Giovanni
Eccola.... Sì !!! Eccola qua ....Di nuovo quella scossa, la sento, la provo mentre resta brivido. E' l'emozione che solo certe canzoni sanno lasciarti addosso. Emozione che mai basterà. Piccola impalpabile questione interiore che regala solo tanta verità.
Forse tutta colpa di un po' di stanchezza intermittente:
fra un momento sì ed uno no. Bisogno di chiaccherare senza saper chi chiamare che diventa colloquio aperto con la propria testa mentre raccoglie scampoli di euforia, ora qui ora là;
fra il volersi male e subito bene, scaricando pianto e tensione, vivendo l'attimo prima che tutto possa ritornare come boomerang e fare ancor più male.
Attimo al margine dell'empatia che descrive disarmonia, la stessa che spinge a cercare quel qualcosa di più bello che forse un giorno svelerà tutti i segreti del cosmo.
Restare, così, fermi a giocare con gli occhi davanti agli specchi della riflessione, gonfiando le guance come se si volesse fermare il respiro, immaginando il grido di dolore di chi vuole dire semplicemente BASTA .
Abbracciando chi si ha accanto col solito dubbio: se riuscirà mai a capire quanto dolore va in scena ogni giorno come strascico della violenza che arriva dentro casa ......
Violenza che si ciba dell'indignazione sfidando il coraggio di chi non si lascia intimidire.
Ah se solo bastasse davvero URLARE.
Cordial-mente
Giovanni
Sai che c'è Amica mia.
Che la vita ti prende e ti porta via, ti sorride e poi un attimo dopo ti toglie l'euforia.
E dire BASTA non è sempre possibile.... se non con la FEDE di chi decide di raccogliere fra le proprie mani il coraggio.
Cordial-mente
Giovanni
"...Vola, colomba bianca vola..."
Vola su SanRemo anche quest'anno per convolare a nozze con la tredicesima edizione offerta sull'altare di Baudo, innalzato per immolare la canzone italiana alla Dea della Salvezza e della prosperità discografica..
Un altare che con i propri fuochi dovrebbe trasformarsi in faro nella notte radiofonica e che, purtroppo, non mancherà di regalare anche quest'anno i propri fuochi fatui a tutti gli italiani e non collegati.
Non a caso, la prima serata ha prodotto già i primi risultati.
Brevi passaggi di canzoni che lasceranno inveitabilmente il proprio segno delebile ed altre che invece faranno parlare ampiamente di sè: davvero poche in verità.
Prima fra tutte quella di Max Gazzè e, poi ancora........ alcune canzoni dei giovani debuttanti convenuti su commissione di case discografiche non apparentemente dichiarate.
Parentesi a parte la canzone di Anna Tatangelo.
Come sempre, mentre canta, non riesco a distinguere se la Tatangenlo sia un costume di D'Alessio
perfettamente indossato oppure effettivamente la sosia non gemella del noto cantautore napoletano.
"Canta uguale uguale".
Fabrizio Moro ha invece mantenuto la promessa: E' morto durante il trip canoro sul palco del Teatro Ariston per mano di una canzone che potrebbe rischiare di affossarlo dopo l'enorme successo riscontrato nella passata edizione del Festival.
Quanto a L'Aura, non posso fare a meno di notare la "casuale" somiglianza nel "look" con l'Elisa festivaliera di Luce (Tramonto a Nord Est) distintasi poi durante l'esecuzione del suo pezzo. Un brano che farà presto parlare di sè.
Quest'anno c'è da segnalare, almeno per la prima serata, anche la fluidità delle gag comiche del duo Chiambretti-Baudo e la stucchevole performance canora di Andrea d'Ungheria I.
Tutto ciò senza dimenticare che il 58° Festival della canzone replicherà se stesso per almeno altre quattro sere di seguito.
Vince chi resisterà ?
Cordial-mente
Giovanni
Ciò che mi riconosco è la semplicità. A volte bistrattata per come usa in città
Conosco vagamente la differenza che corre in questo mondo sul filo degli occhi della gente, e penso e ripenso, spesso, a quante cose ho rinunciato innamorandomene adesso.
In fondo la vita è come una grande, unica, immensa, sala d'aspetto da cui tutto parte o alla quale tutto ritorna in un secondo netto.
Cordial-mente
Giovanni
Ci sono momenti in cui pensi alla vita....
e ti viene da vivere ..... e ti senti vivo ......
Ci sono canzoni che ti fanno pensare a Dolcenera
e ti viene da prendere un sogno, un sogno che stava lontano per scaldarlo anche solo un attimo fra le tue dita.
Ci sono momenti in cui senti tuo fratello distante, ma se poi lo pensi intensamente te lo ritrovi accanto e ti senti protetto come se dovessi meritarmelo più di ogni altra cosa al mondo.
Il fatto è che un giorno ti senti come una merda, altri invece ti senti la vita, altri ancora respiri la musica e ti senti disposto a ricominciare da zero ..... per l'ennesima volta.
Purchè la vita, questa benedetta, maledetta, vita possa non fermarsi mai od almeno possa almeno non fermarsi adesso.
Cordial-mente
Giovanni
Quando ritrovi dentro di te i passati gesti di chi ti ha amato riscopri il suo mondo, lo fai tuo e lo respiri fin nel profondo sentendoti Re.
Re di un amore che sarà nuova consapevolezza l'inizio di una ricerca per non dimenticare più.
Non sfoglio mai i vecchi album di fotografie. Preferisco inoltrarmi nelle peripezie in uso alle mie memorie. Ne ho poche ma son dettate dall'amore. E la mia mente ne dipinge a tutte le ore neanche fossero ordite per mano di un illustre pittore.
Memorie di cui vivo e fra le quali mi riposo quando cerco l'ispirazione, la motivazione che vuol essere risposta alle mie dubbiosità.
Ho amato veramente, forse per la prima volta, mio padre quando a dieci anni dalla sua morte, ho percepito la sua stessa felicità attraverso i miei sorrisi.
E' forse un giorno, riuscirò ad amare profondamente mio fratello quando mi sentirò pronto ad accoglierlo fra le righe della mia ironia.
Ne aveva tanta...... Ed un giorno Ne avrò tanta anche io.
Cordial-mente
Giovanni
Tu che mi illumini
che passi attraverso il tempo
tu l'orizzonte
tu il punto di riferimento.
Tu la luce a cui tengo
Tu che prendi il grigio
restituendoci il colore
cancellando,
a poco a poco,
il dolore.
Solo tu
mentre sorridi
che laudi attraverso il senso
lo stesso orizzonte
il medesimo punto di riferimento
Solo Tu quando la luce spengo
Tu che mi rubi l'anima
consumando le ore
disegnando,
a poco a poco,
l'amore.
Giòeco
Amorevole dolcezza, beata fanciullezza.......
Spesso e volentieri il guaio di un artista è che rappresenta un atto unico dinanzi ai molti che desiderano ambirlo prima ancora di condividerlo.
Osservando Angelo Branduardi a pochi passi da me i pensieri che mi son venuti in mente, subito subito son stati
d'amorevole dolcezza.....
Quella di un fanciullo sempre pronto a vivere l'arte anche a costo di essere se stesso..... sempre....
Un costo puro per non dire secco, difficile da ammortizzare ma con tante soddisfazioni di cui poter dire, magari in un teatro che poco sa dei clamori messi in scena dal grande pubblico ma che sa ben difendere, attraverso la propria atmosfera un po' surreale, ciò che si scopre a rappresentare.
Una amorevole dolcezza arricchita dalla beltà di una fanciullezza mai sopita e messa in gioco attraverso l'incontro, anche solo attraverso lo scambio di un sorriso, di una firma.
Un atteggiamento, questo, che trasuda spiritualità, che allenta là per là ogni tensione acuendola tuttavia ad incontro oramai distante.
Per me, che Branduardi conosco poco e niente, potrei già dire anche solo dopo una mezza sera passata ad osservarlo, che.....
.
Correva il giorno quattordicesimo del secondo mese dell'anno duemilaotto.
Cordial-mente
Giovanni
Ieri sono stato ad un concerto di Angelo Branduardi. Per ammirarlo durante la sua esibizione sono corso fino a Terni. Si esibiva al Teatro in Corso Vecchio, il Teatro Verdi.
Beh durante il suo concerto mentre ci raccontava del suo infinitamente piccolo, L'infinitamente piccolo di S.Francesco D'Assisi non ho potuto fare a meno di soffermarmi su uno dei suoi tanti discorsi spesi per rallegrare il pubblico convenuto.
Uno di essi ci raccontava dell'importanza della musica, intesa come momento di esorcismo ed in grado di far migrare la nostra anima verso luogi lontani ove la parola dolore non porta a sè il peso di quel senso che nella vita reale invece rivela il suo valore.
E mi è venuta in mente Linda.
Linda come Branduardi, come anche tutti gli autori, cantautori che "giocano" la musica attraverso la quale mi lascio rappresentare identificano con precisione il punto di partenza da e verso quel luogo nel quale il peso di ciò che mi porto dentro diventa leggerezza.
Cordial-mente
Giovanni
Devo semplicemente fingere che non sia successo nulla .........
Finirebbe allora tutto qui........
Giovanni
In questa sera in cui le parole non si usano... perchè serve solo una musica.... posso gridarti.... rivolgendomi al cielo.... che ti voglio bene.... e per te assai bene spero.
Cordial-mente
Giovanni
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ALL MEDIAWARE e STEFANO IANNE
Uscirà il 10 aprile 2008 il nuovo lavoro di Stefano Ianne, “Elephant”. Ianne, musicista e compositore dalla vena minimalista, sullo stile che oggi contraddistingue artisti americani del calibro di John Adams, Steve Reich e Philip Glass, e con già all’attivo l’album “Variabili Armoniche” (2006) e numerose collaborazioni nazionali (Antonella Ruggiero, Alice, Francesco di Giacomo) e internazionali (UT GANDHI), si è avvalso nella sua nuova opera della partecipazione di ospiti di spessore e artisti del calibro del pianista londinese Rolf Hind.
Il cd contiene anche una traccia video del brano “Elephant”, ambientato nella Parigi degli inizi del Novecento e già all'attenzione della critica d'animazione americana.
La ex voce dei Matia Bazar Antonella Ruggiero sarà inoltre ospite il 20 aprile presso il Teatro Dante Alighieri di Ravenna, dove avrà luogo la presentazione di ”Elephant” e il lancio dell’ ”Elephant Tour”.
Musiche e arrangiamenti saranno eseguiti dall’orchestra “I Pomeriggi Musicali”, diretta dal M° Valter Sivilotti e stabile presso il Teatro dal Verme di Milano.
ufficio stampa: Miria Pirri miria.pirri@allmediaware.it
management:
Se inciampo sempre nelle stesse canzoni..... riuscirò mai ad essere libero ?
Cordial-mente
Giovanni
Non credo esista un modo certo per riconoscerla.
Certamente, almeno secondo il mio personale punto di vista, la buona musica si riconosce al momento dell'ascolto.... nelle frasi più semplici ... nei passaggi musicali che sono come onda nel sali e scendi dell'armonia.....
Ed ancor più ... quando ... viene voglia, ascoltandola, di abbassare il volume per alzare il telefono e...... comunicare con la persona che ti ha saputo emozionare.
Il problema è che, gli artisti, spesso non comunicano.... o meglio ritengono giusto non farlo perchè pensano che possa nascondersi falsità nella impellenza di tributo.
Della serie: "Dove era quando avevo bisogno di aiuto ? Quando non c'era nessuno ?"
Cordial-mente
Giovanni
Forse la vita è un po' come internet.
Possibilità infinite di spaziare e, poi, ritrovarsi a navigare sempre nelle stesso mare, con una piccola puntatina nel porno, di tanto in tanto.
Cordial-mente
Giovanni
No !!
Non posso fare a meno di pensare "Che cosa sarà !!!!?!!!!"
Caro Komandante,
Le scrivo questa mia adesso che se ne starà fuori per un po' e ci sarà gente, proprio come me, alla quale Lei mancherà.
Le scrivo avendo in uso la mia solita frenesia.
La stessa che s'accompagnerà ai commenti che ci farà recapitare di tanto in tanto, attraverso la "finestra " di casa sua e saranno consapevolezza d'assenza.
Le scrivo ma non sarà questa ad impedirmi di praticare la tristezza racchiusa nel silenzio che di Lei ci parlerà.
E' da un po' che la ciurma della quale mi sento impropriamente Re guarda spesso fuori senza trovare un granchè.
Sul vetro solo gocce di rugiada al mattino presto, quando il sole si fa strada regalando nuove ombre a tutto quello che c'è tranne che ......... alla sua figura.
Dalla stiva, il mondo sembra così triste.
Sarà anche colpa della cattiva sorte che batte e ribatte, forse perchè frutto di una semplice illusione.
A tal riguardo, non ho paura a dirLe che preferisco la tempra del disagio all'abbandono lascivo al vuoto che fa guadagnare il niente.
Komandante
Giuliano canta
"almeno tu lasciassi scia saprei come lavarti via"
ma, riflettendoci bene, c'è qualcosa che in questo discorso proprio non mi torna.
E' da tanto che racconto della Sua scia che lavo, che provo a mandere via, ma la scia no !!!
No, non se ne va più via.
Ho provato anche a chiudere gli occhi trovando quei colori
che sanno come diventar poesia; poesia che mi è costa una bugia: dover andare ed accettare accompagnato da quel sempre che ...mi costa... e continua a non andar via.
Komandante
se chiudo gli occhi lui c'è.
Mi risponda, La prego.
Mi dica come poter andare avanti senza inciampare ancora ?
Me lo dica Lei.... Lei che è il mio RE.
Chissà se Giuliano ha una risposta anche per questa mia follia che altro non è che amore che, scia o non scia, mi porterò, mi porterà, sempre via.
Via da me che chiudo spesso gli occhi e mi allontano da quel sempre che, a volte, è gioia, altre non sempre euforia.
Sa, a volte, la fantasia spazia, ancor più nei momenti di disagio.
Ecco perchè mi intravedo spesso uomo in mare, a largo.
Il mattino che mi desta in mezzo ai flutti e tanta vita nelle vene che s'agita in un'alba fresca con una lunga ombra nera: l'ombra di una nave che fa mille nodi di poesia.
Mille nodi che, soventemente, sembrano portarla via dal mare aperto e steso, lì sotto, a farle compagnia.
Komandante, forse, da lontano tutto questo trambusto mentale non Le appare eppure la forza nelle vene vuole già mollare pur di scomparire fra le nebbie preda della rabbia e dell'amore.
Io lo so che leggerà questa mia in un silenzio sacrale che proverà a farla ragionare mentre, una piccola smorfia di pensiero, tenterà un timido gioco di smorfie sulle labbra e sul viso fino ad un secondo prima pervaso dalla rabbia.
Sappia che Le scrivo tutto ciò perchè è come se La conoscessi da sempre e confidarLe ciò che provo è come parlare ad un fratello, il fratello che più non trovo.
Badi bene però !!!!
La prego di ricordarsi che non le impongo nessuna responsabilità.
Le ricordo che io... tutto ciò che chiedo è la piena libertà da me stesso.
Giovanni
La cosa più grande per me ..... è riuscire ad attraversare il dolore per la perdita di mio fratello ... indenne. Ma so già che ce la farò..... non ora..... ma ce la farò..... E' per questo che chiedo tanto alla musica e la sogno come solo io so fare. Cordial-mente Giovanni
E' come se all'improvviso si stesse materializzando il mio piccolo angoletto di mondo.
In tanti mi hanno consigliato di provare a cavalcare i sogni.
E' bello..... E' complicato........ E' come essere costretti a cambiare il contatore con un black-out di fornitura per un quantitavivo di tempo non meglio precisato.... a fortuna.
Sarò fortunato ?
O la fortuna sarà semplicemente il risultato di quanto sarò stato bravo nel fare ?
Per la proprietà circolare dell'inesistenza delle coincidenze... propendo per la seconda che ho scritto.
Ed, intanto, il sabato procede lento.... ma proprio lento.... come sempre.
Cordial-mente
Giovanni