Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà. Speriamo possa rivelarsi in grado di soddisfare le mie e le vostre curiosità
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2008
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| ANIA dal 30 maggio nei negozi il suo nuovo album "NUDA". La cantautrice, reduce dai consensi di pubblico e critica del suo precedente album "TUTTO E NIENTE" torna con questi nuovi 14 brani dal sapore rock ma allo stesso tempo poetico, riflessivo , molto intenso grazie anche alla sua capacità interpretativa, alla sua vocalità e alla sua forza comunicativa che sono ampiamente espresse in "NUDA". |

Poeti Immaginati
Sei ancora troppo reale
e mi fai male.
Così intermittente,
ti accendo e ti spengo
nell'inquietudine,
nell'assurdità di un momento
Vento e gelo di una notte
che sovrasta il bello di questa Luna,
fatta per pensarti,
vissuta immaginandoti,
qui a piedi nudi sulla sabbia
fra attimi di silenzio
e rivoli di rabbia
che son stanco di schivare.
Lasciami libero
Lasciami vivere,
di filtrare il dolore
per ritrovare l'amore
che, accecato, si spegne
in queste ore.
Dolore e pianto di una notte
che assordante si riflette nella Luna
fatta per immaginarti,
buttata per non dimenticarti.
Lasciami libero
ma non abbandonarmi mai.
Amami ancora
Amami sempre
e già sento
la tua carezza
è fatta di luce,
del calore di un momento
ma adesso fugge via.
Sei ancora troppo reale
e mi fai male.
Così intermittente,
ti accendo e ti spengo
nell'inquietudine mia
nell'assurdità di un momento
comunque vada
comunque sia.
Gioeco
(Tutti i diritti riservati)
Più vado avanti e più mi accorgo che...
Certa musica italiana si merita la crisi che sta vivendo.
Sulla musica di "Bocca di Rosa" ecco il testo di gioeco:
"Lo chiamavano della musica sposo
metteva le parole, metteva il suono,
Lo chiamavano tutti gioeco
metteva una canzone sopra ogni cosa.
Quando scendeva dall'emozione
dal paesino della nota
da tutti riceveva solo uno sguardo
e poi cambiava subito lo scenario.
C'è chi la musica la fa per gioia
chi se la sceglie per darsi un tono
chi pure per sentirsi scaltro
di alcuni il perchè non si è capito bene .
Ma la musica spesso conduce
a soddisfare le proprie noie
senza spiegare a chi la ascolta
che deve restare a senso unico
E fu così che da un giorno all'altro
ricevendo i favori di uno commosso
l'artista scelse di dare silenzio
perchè era stata richiesta attenzione.
Ma non tutti sono pagliacci
molti parlano, altri porgono l'iniziativa
certe intuizioni sono un sunto
e non sono richiesta ossessiva
Si sa che certi artisti sono conigli
pur sentendosi come il Dio che fa scempio,
si sa che certi artisti sono maestri
artisti che insegnano l'arte del silenzio.
Così un tizio di nome gioeco
senza mai pace ma con un motivo,
prese bocca di rosa e cambiò il testo
per far arrivare un messaggio è certo
E rivolgendosi a certi artisti
gli fece arrivare un certo messaggio
"il silenzio sarà intuito -
come un intento, come un rifiuto".
E non si lamenti se avrà il bisogno
di far arrivare il suo messaggio:
chi ha già troppe persone a cui suonare
di un certo passato si è dimenticato
E arrivarono quattro utenti
con i messaggi con i commenti
e scrissero quattro parole sul bolg
sulla bacheca e con gli insulti.
Spesso gli artisti ed i loro manager
alla comunicazione vengono meno
fa tanto moda regala un tono
ma se ne vadano a quel paese.
L'arte vera è una dote
della quale si deve esser cultori
e se all'arte l'artista pone un freno
l'arte allora è fine a se stessa
Sul myspace ce ne sono tanti
dall'emergente al professore
Su questo my space c'è un essere umano
con un sogno tu che vuoi fare ?
c'era un giorno l'arte vera
senza pretese, con un messaggio,
da comunicare a chi ha passione
portando la musica nel paese.
Ma una passione assai reale
non ha bisogno di alcuna scusa
ancor più se è gratuita
ed è presa per sciocca
E alla comunicazione successiva
ci saranno molti più artisti emergenti
si meriteranno una bella recensione
se ne vada pure chi non ha onore
Persino un cane si merita attenzione
di certo tu che osservi il silenzio
non sei di certo quello che credi
nè peggiore ... nè migliore ...
E con l'arte vera in prima fila
e gioeco poco lontano
cambiò il testo di questo canzone
pur risultando assai profano.".
Gioeco
Sentirsi fragili
quando non si sa cos'è,
meno agili,
pur sorseggiando un thè.
Aver paura di farcela e,
per stanchezza,
cercare te.
guardando in cielo, e poi.
Già, poi, perchè ?
Ed ascoltare il silenzio
senza sentirsi mai.
Guardando ancor più dentro
fino a trovare
il fondo.
Va così la vita
mentre cerca te
mentre aspetti un segno
ed in te creda ancora,
perchè oggi,
come sempre
è di te che avrai bisogno.
Gioeco
(tutti i diritti riservati)
In balia di una falsa coscienza,
affrontiamo il futuro,
condividendo l'esperienza.
Giro giro tondo
e più mi rendo conto....
che è già cascato il mondo
Insegna a tuo figlio a divulgare
nuove intenzioni mentali,
è la strada più sicura,
praticabile,
certa più di certo talento
che si lascia andare
nel vento
In balia di una grave imprudenza
accettiamo l'esigenza
sarà questa
la nuov partenza
mentre faccio
giro giro tondo
e più mi rendo conto....
che è già cascato il mondo
Gioeco
(Tutti i diritti riservati)
"La musica è niente
se tu non hai vissuto".
e sento l'aria che respiro
finalmente parte
di questo mio tempo vivo,
io che mi son sentito
sempre troppo avanti
oppure troppo indietro, schivo.
Canzoni che son l'incontro
con gli infiniti stati d'animo
fra nostalgie del passato
e speranze di futuro;
assieme ai dolori
alle gioie;
ascoltando,
riconoscendo
ciò che provo,
ciò che sento,
cio che riconosco
sentore condiviso
nella musica che amo
assieme al tuo viso
che amerò ancora
ed ancora,
ed ancora.
ed ancora sempre più.
Gioeco
(Tutti i diritti riservati)
Uomo
Uomo ti guardo e mi domando
Mentre cammini la via risalendo.
Il giorno, sul finire,
nuove emozioni ti sta regalando.
Tu uomo che, dentro ad una rosa,
hai rinchiuso il suo ricordo.
Mentre osservi tuo padre
discendendo.
La brezza di questo giorno
è un istante immenso da attraversare.
E nel freddo di un momento
cerchi il calore di un affondo
Uomo.
Uomo che hai talento
libera la tua mente,
concediti fugace.
Davanti a te
l’immensità di un cielo
che diventerà la strada.
Tu uomo libero come l’aria
non arrancherai
se cercherai la pace.
Mentre osservi tuo figlio
felice di condividere
Il medesimo destino.
Uomo, tu che sei figlio
ma sei anche padre
siediti qui
raccontami pure,
mentre coltivi la tua rosa
e ti vesti di speranze.
E se ogni giorno che passa
si farà carico di almeno un sogno
tu vivilo adesso,
sarà il tuo destino da attraversare.
Giovanni Pirri
Nuda
come la tua pelle
quando suda
e si mette alla prova
mentre gioca
e si fa musa
nei giorni in cui
l'amore diventa scusa
e si fa estate
anche se mi lasci solo
qui nudo
ed, io, più non volo
Nuda
come l'affondo
che gioco fra le dita
in questa storia nuova
come ogni mio giorno
di questa nuova vita
mentre si fa sposa
e, fra le lenzuola si riposa
e si fa inferno
se mi lasci solo
qui nudo
in questo tempo eterno.
Gioeco
(tutti i diritti riservati)
Una intera generazione è morta sotto le macerie di una nazione, sbriciolata come se fosse niente dalla forza della natura. Una natura che ha rotto il patto, assai velocemente, con chi la natura l'ha sovrastata senza essere troppo previdente.
Perchè c'è un patto che gli uomini sottoscrivono, inconsapevolmente, con il destino delegando alla realtà dei fatti il compito di piombare sulla vita giusto il tempo di un mattino.
Una intera generazione ha conosciuto dunque l'immenso, forse è lo stesso che in questo momento io percepisco, io sento.
Nella mente i ricordi alimentati dalla mediazione della televisione che asciuga il dolore a colpi di telecomando e rende vano ciò che ora mi domando sulla questione di sempre: che senso abbia tutto questo.
E proprio perchè non conosco la risposta, al cospetto della natura, io mi inchino quanto basta, mentre a mani giunte, alquano provato e commosso, per quella intera generazione prego, ebbene sì, lo confesso..
Giovanni
Oggi, faccio i miei personalissimi auguri di buon compleanno a:
- DOLCENERA
-CLAUDIO BAGLIONI
-NICCOLO' FABI
-LAURA PAUSINI
-FIORELLO
Quest'anno per voi il regalo è non vedermi in video ;+)))
Mi sono astenuto
Cordial-mente
Giovanni
C'è una dimensione che affiora
quando, l'armonia, la sfiora.
E' la dimensione della percezione
in cui dimora
la passione per la musica
che, l'animo, sente vera.
La dimensione che conserva le note,
ora allegre,
ora intense,
della musica che amo
ed amerò ancora.
Che liberano la mente
permettono l'affondo
proprio come adesso
in cui la sogno.
E' la realtà che mi pervade
quando, l'armonia, mi invade.
E' la realtà
a cui propende
e si fa umore,
gioia pura
e come l'acqua
mi disseta,
mi ristora.
Gioeco
(Tutti i diritti riservati)
"Non sento, non provo più l'immenso mi sento stanco mentre mi percepisco affranto. A breve sarà l'alba in questa città che già lava le sue strade."
Di quei giorni rammento solo questo, oggi non è più così ma ci sto dando sotto oh sì. Tutto era complicato ora, forse lo è di più, ma sento che nella musica qualcosa è cambiato e mi dà forza, la forza di continuare a gridare sì basta ma al dolore, alla tristezza, alla maledetta apatia da cui son sempre fuggito e fuggirò chissà quante volte ancora via.
"Non sento, non provo più l'immenso" e così i giorni passavano lenti ora i giorni vanno molto più di fretta ed io mi sento stanco uguale: stanco ma felice di continuare a dire, sì basta ma a ciò che è solitudine interiore. Voglio bene a tante cose e mi rendo conto, oggi, di saper amare più di ieri.
Sarà che la geometria degli affetti per sua natura prima di quadrarti di tempo ne impiega. E così forte ma anche così destabilizzante in particolar modo quando è fisicità che se ne parte per mondi lontani.
Lontani quanto quei mondi in cui percepisci che la musica ami e faresti di tutto per ascoltarla anche solo un istante fra impegni, parole e contratti.
Buona musica a tutti.
Giovanni
Linda Valori - Aspettando il suo nuovo album
Mi domanda cosa spinga il prossimo a mancare di rispetto ?
In questi casi mi prendo tempo. Mentre comprendo che due sono le alternative possibili.
Cordial-mente
Giovanni
Siamo storie di ricordi passati confusi nel futuro.
Siamo il senso di ciò che la nostra mente non dimentica: la mediazione di un dare ed un avere che trova centro nel presente.
Cordial-mente
Giovanni
Una sera solo apparentemente come le altre, quasi improvvisa.
Una sera “a cavallo di maggio” per ritrovarsi immersi in un mondo che pur non esistendo più continua pur sempre a vivere attraverso la memoria di persone appassionate sia nella mente che nel cuore.
La sera in cui poter assistere ad un evento che è stato capace di accendere negli occhi dei fortunati spettatori/attori convenuti il 7 maggio 2008 alla Casa del Cinema (Pino Strabioli accanto ad una sfavillante Silvana Pampanini, Barbara Bouchet, Silvio Muccino, Erminia Manfredi, Mara Blasetti, Arnoldo Foà, Antonella Cappuccio Muccino e tanti altri) la luce magnifica e stupefacente del ricordo.
Una luce giunta nitida sino a noi per merito della mostra fotografica organizzata per conto della Hippo Group, su direzione artistica della Dress in Dreams di Elisabetta Cantone (stimatissima curatrice di eventi , uno per tutti la Festa del Cinema di Roma) e ben visibile attraverso le foto originali custodite negli archivi dell’Istituto Luce di star (come Kim Novak e William Holden) e teste coronate (dalla regina Elisabetta all’imperatrice Soraya, Grace e Ranieri di Monaco) immortalate in occasione delle gare più importanti tenutesi negli anni d’oro all’Ippodromo delle Capannelle.
Ecco allora diventar possibile l’ebbrezza di poter passeggiare nelle sale adiacenti quella adibita alla proiezione ufficiale delle immagini dello storico documentario “Ippodromi all’alba”, realizzato da Alessandro Blasetti nel 1952 e restaurato per l’occasione, fra le fotografie di una giovanissima Silvana Pampanini dolorante per colpa dell’ape che la punge a tradimento mentre assiste a Gran Premio e, perché no, assieme ad una Vitti in compagnia di Antonioni o di Franca Valeri con Annie Girardot, o di Gina Lollobrigida mentre attira su di sé gli sguardi ammirati di tutti. Senza dimenticare il maestro Emilio Schuberth o la straordinaria Anna Magnani in compagnia di suo figlio.
A corollario della peculiare manifestazione la proiezione di un video firmato dal regista Paolo Carrino che, attraverso le scene più emblematiche di pellicole storiche come “Anna Karenina”, “Un giorno alle corse”, “Notorius” e più recenti come “Dreamer”, si mostra capace di evidenziare il legame fra il grande cinema e il mondo delle corse.
La manifestazione / rappresentazione avrà luogo alla Casa del Cinema fino al 20 maggio p.v.
Roma, 7 maggio 2008
Quando non ti passa, quelle sere in cui la marea è fin troppo alta, ricorri facilmente alla musica, l'accompagni pensando ad una dedica.
Provi persino a fermarti per concretizzare ma, di botto comprendi che non c'è proprio niente da realizzare e, tu, sei l'unica certezza che ti puoi dare.
Metti allora da una parte i pensieri buoni e da un'altra quelli cattivi intuendo che, il centro esatto fra questo stato di cose e tutto il resto sta nel non considerarli tali.
Piccoli grandi fatui mali attraverso i quali sali, sali e, poi, ridiscendi senza l'uso delle ali.
Quando non ti passa probabilmente ripensi a ciò che hai fatto e, presto dovrai fare, credi, speri, ti convinci, ogni tanto ti disperi, ma solo quando finisci col pregare e non percepisci più, sul filo della tua pelle, i tuoi momenti veri.
Al loro posto la ferita che ti dovrà passare soltanto se comprendi che per farla andare via sarai costretto a ricucire momenti belli e brutti, brutti e belli da impazzire.
E sai che te lo devi. Non puoi più fuggire.
Perchè nella breve storia di una marea che viene e che va, che scende e che sale e non ci sono santi che tengano, non la puoi arrestare, la sensazione più bella te la riserva proprio quella marea.
E' vita vissuta ed ancora da vivere, da arrangiare ad altitudine variabile, fra gesti d'amore e pace da costruire, mettere e levare in cui l'imperativo
è solo e sempre sentirti vivo.
Giovanni
E sai che te lo devi.
Perchè nella breve storia di una marea che viene e che va, che scende e che sale la sensazione più bella te la riserva proprio quella marea.
E' vita vissuta ed ancora da vivere, da arrangiare ad altitudine variabile, fra gesti d'amore e pace da trovare, mettere e levare in cui l'imperativo
è solo e sempre sentirti vivo.
Cordial-mente
Giovanni