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sabato, 31 maggio 2008
Aggiornata sequenza della playlist

Vi prego di segnalare eventuali malfunzionamenti che potrebbero essere generati da una difficoltà di carimento dei file dal mio link diretto.

Buon ascolto.

Cordial-mente
Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 31, 2008 12:38 | link | commenti (1) |

venerdì, 30 maggio 2008
Ovunque sarai in questo immenso

"Ovunque per sempre ovunque per sempre"

Ovunque sei ti amo e lo sai
sarai la mia anima e mai
il silenzio sarà scempio fra di noi

Tu sarai là
ed aspettarai,
aspetterai
aspetterai

io aspetterò
noi aspetteremo
e ci ameremo

per sempre.

anche se il sole si spegnerà
nel nostro immenso cielo
e l'animo navigherà
in un inverno e ci riscalderà

comuqnue per sempre.

Ovunque andrai
ci basterà un pensiero e lo sai
che tutto sarà niente

se tu non  sarai

e non resterai
resterai
resterai

io resterò
noi resteremo
e ci ameremo

per sempre

per sentirci  vivi
al centro di cio che  regala l'immenso
a ritrovarci  dentro
sulle correnti ascensionali
di un ricordo.

Aria, pioggia e vento
di una lacrima che scende
evaporando
e diventerà l'immenso
contando il tempo
che ci separerà.

Giovanni
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 30, 2008 13:06 | link | commenti |

30 maggio - ANIA - Comunicato Stampa

ANIA
dal 30 maggio nei negozi il suo nuovo album "NUDA".
La cantautrice, reduce dai consensi di pubblico e critica del suo precedente album "TUTTO E NIENTE" torna con questi nuovi 14 brani dal sapore rock ma allo stesso tempo poetico, riflessivo , molto intenso grazie anche alla sua capacità interpretativa, alla sua vocalità e alla sua forza comunicativa che sono ampiamente espresse in "NUDA".
Cosi la stessa Ania esprime il concetto del suo nuovo lavoro:
 
"Nuda come liberarsi da fardelli inutili e controproducenti,e tornare alla musica come fine a se stessa, alla sua purezza, per il solo piacere di farla.  Perchè quando tutto intorno diventa difficile,e tutti vogliono dirti dove sbagli e dove invece sei giusta, e a quali canoni devi o non devi sottostare, l'unica risorsa che ha un'artista è quella di seguire la propria verità, se stessa e chiudersi in una camera a scrivere creare. "Nuda" è il frutto di questa esigenza."
 
Il disco è prodotto e arrangiato da Luca Rustici, ed è stato realizzato tra Milano per la L'n'R productions e Napoli ( M.I.O. studio), suonato dagli stessi musicisti che l'hanno accompagnata durante il suo precedente album, Massimiliano Russomanno (tastiere e pianoforte), Giancarlo Ippolito (batteria), Gaetano Diodato (basso), lo stesso Luca Rustici (chitarre e computer programming), con il valore aggiunto di Ernesto Vitolo (Pianoforte) e Antonio Petruzzelli (basso). Masterizzato allo Sterling Sound di New York da Tom Coyne e al Metropolis di Londra da Ian Cooper e distribuito da Universal Music.

Il talento da autrice di Ania è gia noto a molti basta ricordare la sua "ALIBI" cantata da MINA, "HO TE" interpretata da LEE RYAN (ex dei BLUE), e ancora "QUANTO CI VORRA'" contenuta nel nuovo
album di MIETTA, senza tralasciare il singolo di lancio del nuovo disco di ANTONINO “RESTA COME SEI”.

"NUDA" il nuovo album di ANIA da venerdì 30 Maggio sarà disponibile in tutti i negozi di dischi e nei principali store digitali come iTunes (con un inedito in esclusiva), MSN, Nokia, MediaWorld, Tiscali, Messaggerie Digitali, Sorrisi Music Shop, Deejay Store, m2o store,e iMusic.
 
Per saperne di più il sito ufficiale
 
www.aniaworld.it      oppure
 
www.myspace.com/aniaworld
 
 
Filippo Broglia per       
 
mail: info@broglia.biz Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
mobile: +393938847066
 

Postato da: gioeco a maggio 30, 2008 09:15 | link | commenti (2) |

giovedì, 29 maggio 2008
Nuda, come la verità che racconta, NUDA come la paura di viverla fino nel profondo

"…Pensami come fossi luce
In mezzo a questo viale
Così pieno di sole
…."

Sarà che son cambiate tante cose dal quel  lontano 2006 in cui Ania esordiva come voce, stracolma di talento, con il suo primo album da solista.
Ed ora che gira nello stereo il suo secondo lavoro, la stessa ragazza, autrice di  "Alibi" brano pensato e cantato da Mina,  prova a mettere a nudo la propria essenza, la sua energia.
Ascoltando così "NUDA",  l'album in uscita dal 30 maggio, quel provare e riprovare il vibrato di una voce che fende armonie ora dolci ora intense, si  fa  aria che accompagna, accordandole,  le vibrazioni di un  respiro capace di viversi sempre più profondo.  Tutto ciò  senza dimenticare di esser  luce,   lungo un viale fatto di note e parole  e che diventano  via via ebbrezza in un disequilibrio emozionale  volutamente rock.
"Nuda"  è prodotto ed arrangiato da Luca Rustici per l'etichetta "L'n'R Production"  ed è stato realizzato fra Napoli e Milano, con l'intento di circoscrivere  lo spazio reale in cui Ania si riscopre a vivere quotidianamente  e dal quale, con talento sa attingere le emozioni. Emozioni  che descrivono la sua musica, la sua esigenza di raccontare e di raccontarsi senza timore, ogni volta mettendosi a nudo perché come Ania stessa ci racconta.
  
"...Nuda è musica, la bellezza, la notte,come l'origine pura di ogni cosa.
Nuda è la libertà di ognuno, come la terra di nessuno, la terra nuda.
Nuda è la speranza e, nella vita, la lotta, a occhi nudi, a cuore nudo.
Nuda è la vergogna, la fame,  la sete, la paura, come nudo è l'amore a pelle. A pelle nuda.
Nuda è la resa, la difesa, la forza. Come nuda è una verità che non può tradire."

E questo album di ben 14+1 tracce volutamente è nudo come la musica, come la  verità che racconta, come la paura di respirarlo fino in fondo. Il fondo sul quale si può toccare con mano la forza che solo una musica rock come quella di NUDA può regalare.

Cordial-mente
Giovanni
www.allinfo.it

Postato da: gioeco a maggio 29, 2008 12:50 | link | commenti |

lunedì, 26 maggio 2008
Fuoco che arde

Fuoco che arde e si rispecchia, nello stesso lago in cui si riflette la nostra stessa  Luna.
Fuoco che si ristora e si ritrova ed attende una musica nova, che sia luce per intravedere
ed anche abbaglio per immaginare.
Momento di tristezza per  percepirsi umile e di gioia per non perdersi del tutto.

Elemento vivo, vibrante  sotto la cenere a cui basta il vento per volare.

Amico mio non temere l'immenso, l'universo immenso di un attimo.
Fratello che riluci e ti specchi in mille altri soli, soli proprio come il mio
mentre cammino lungo le vie di questo silenzio in cui penso e ti tengo.

Giovanni
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 26, 2008 18:36 | link | commenti (1) |

Poeti Immaginati - Alberto Terrile

080525_at_locandina Poeti Immaginati
Declinazioni fotografiche e récit mentali dal Festival Internazionale di Poesia di Genova
Con : Lawrence Ferlinghetti - Ed Sanders -Diane di Prima -Joanne Kyger- Alejandro Jodorowsky- Lou Reed- Ray Manzarek - Peter Hammill- Lydia Lunch - Howard Marks (Mr Nice)
Un libro che è anche stralcio di un  “diario emozionale” dove, attraverso sembianze, gesti, pensieri , riferiti a poeti e musicisti incontrati lungo le strade dell'arte, vengono racconti alcuni momenti importanti dell'esistenza legata al suo autore.
La sorgente di memoria dalla quale affiorano i tratti di una generazione che è stata giovane nel settantasette, l’ultima a sognare, quella che ha vissuto sulla pelle il terrorismo e nella carne la fine degli ideali, le piaghe della droga e dell’aids.

Per saperne di più:

http://www.allinfo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=229&Itemid=1

oppure clicca sulla foto

Cordial-mente
Giovanni
www.allinfo.it

Postato da: gioeco a maggio 26, 2008 18:08 | link | commenti |

Lamentos

Postato da: gioeco a maggio 26, 2008 11:13 | link | commenti (2) |

Stanotte

Stanotte appena ho chiuso gli occhi  ti ho visto. Sembravi psichedelia.
Ti ho visto luce e raggio, ti ho sentito dentro, mi son sentito meglio, animo meno abbandonato.
Ma perchè è così difficile ?

Grazie per aver risposto.

Cordial-mente
Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 26, 2008 11:00 | link | commenti |

A pensarci bene tutta la musica nasce "in cattività"

In cattività.... Nasce tutta la musica che proviamo dentro.... forse è per questo che nel tentativo di ammaestramento che la vita quotidiana immagina per essa, fra regole d'apatia, e mille domande dal rumore assordante, quando incontra davanti a sé la percezione di una musica in grado di rappresentarla con arte, con stile, sentendosi finalmente libera, si dimostra capace di regalare a chi la ascolta, la riconosce, l'immensità di sensazioni uniche.
Cordial-mente
Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 26, 2008 10:45 | link | commenti |

domenica, 25 maggio 2008
Il canale di giosito su youtube

Il canale di Giosito su Youtube, aperto il 14 aprile 2007 ha totalizzato attraverso i suoi video   110200 visualizzazioni complessive.
Duemila visualizzazioni soltanto nel periodo aprile-maggio.

I miei complimenti a GIOSITO ;+)))

Cordial-mente
Gioeco (Giosito)

Postato da: gioeco a maggio 25, 2008 21:19 | link | commenti |

Ancora troppo reale

Sei ancora troppo reale
e mi fai male.
Così intermittente,
ti accendo e ti spengo
nell'inquietudine,
nell'assurdità di un momento

Vento e gelo di una notte
che sovrasta il bello di questa Luna,
fatta per pensarti,
vissuta immaginandoti,
qui a piedi nudi sulla sabbia
fra attimi di silenzio
e rivoli di rabbia
che son stanco di schivare.

Lasciami libero
Lasciami vivere,
di filtrare il dolore
per ritrovare l'amore
che, accecato, si spegne
in queste ore.

Dolore e pianto di una notte
che assordante si riflette nella Luna
fatta per immaginarti,
buttata per non dimenticarti.

Lasciami libero
ma non abbandonarmi mai.

Amami ancora
Amami sempre
e già sento
la tua carezza

è fatta di luce,

del calore di un momento
ma adesso fugge via.

Sei ancora troppo reale
e mi fai male.
Così intermittente,
ti accendo e ti spengo
nell'inquietudine mia
nell'assurdità di un momento

comunque vada
comunque sia.

Gioeco

(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 25, 2008 19:15 | link | commenti |

sabato, 24 maggio 2008
La notte...

Postato da: gioeco a maggio 24, 2008 00:52 | link | commenti |

venerdì, 23 maggio 2008
Perchè ?

Perchè di te, oggi ricordo solo quando ti sei spento fra le mie braccia ?
Perchè, oggi, non riesco a ricordare i nostri momenti felici ? Perchè ?
I momenti che ti rappresentano sono altri ma son tutti trasparenti...

Punto in alto e io so che tu sei con me, ma nonostante questo hai lasciato il segno dentro di me ... sai ?

E quel segno sarà il solco che non potrò coprire mai. Mai più.

Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 23, 2008 11:04 | link | commenti |

Più vado avanti e più mi accorgo

Più vado avanti e più mi accorgo che...
Certa musica italiana si merita la crisi che sta vivendo.

Sulla musica di "Bocca di Rosa" ecco il testo di gioeco:

"Lo chiamavano della musica sposo
metteva le parole, metteva il suono,
Lo chiamavano tutti gioeco
metteva una canzone sopra ogni cosa.

Quando scendeva dall'emozione
dal paesino della nota
da tutti riceveva solo uno sguardo
e poi cambiava subito lo scenario.

C'è chi la musica  la fa per gioia
chi se la sceglie per darsi un tono
chi pure  per  sentirsi scaltro
di alcuni il perchè non si è capito bene .

Ma la musica spesso conduce
a soddisfare le proprie noie
senza spiegare a chi la ascolta 
che deve restare  a senso unico

E fu così che da un giorno all'altro
ricevendo i favori di uno commosso
l'artista scelse di dare silenzio
perchè era stata richiesta attenzione.

Ma non tutti sono   pagliacci 
molti parlano,  altri porgono l'iniziativa
certe intuizioni sono un sunto
e non sono  richiesta ossessiva

Si sa  che certi artisti sono conigli
pur sentendosi come il Dio  che fa scempio,
si sa che certi artisti sono maestri
artisti che insegnano l'arte del silenzio.

Così un  tizio di nome gioeco
senza mai pace ma con un motivo,
prese bocca di rosa  e  cambiò il testo
per far arrivare un messaggio è certo

E rivolgendosi a certi artisti
gli fece arrivare un certo messaggio
"il silenzio sarà intuito -
come un intento, come un rifiuto".

E non si lamenti se avrà  il bisogno
di far arrivare il suo  messaggio:
chi ha già troppe persone a cui suonare
di un certo passato si è dimenticato

E arrivarono quattro utenti
con i messaggi con i commenti
e scrissero quattro parole sul bolg
sulla bacheca e con gli insulti.

Spesso gli artisti ed i loro manager
alla comunicazione vengono meno
fa tanto moda regala un tono
ma se ne vadano a quel paese.

L'arte vera è una dote
della quale si deve esser cultori
e se all'arte l'artista pone un freno
l'arte allora è fine a se stessa

Sul myspace ce ne sono tanti
dall'emergente al professore
Su questo my space c'è un essere umano
con un sogno tu che  vuoi fare ?

c'era un giorno l'arte vera
senza pretese, con un messaggio,
da comunicare  a chi ha passione
portando la musica nel paese.

Ma una passione assai reale
non ha bisogno di alcuna scusa
ancor più se è gratuita
ed è  presa per sciocca

E alla comunicazione successiva
ci saranno molti più artisti emergenti
si meriteranno una bella recensione
se ne vada pure chi non  ha onore

Persino un cane si merita attenzione
di certo tu che osservi il silenzio
non sei di certo quello che credi
nè peggiore ... nè migliore ...

E con l'arte vera  in prima fila
e gioeco poco lontano
cambiò il testo di questo canzone
pur risultando  assai  profano.".

Gioeco

Postato da: gioeco a maggio 23, 2008 10:18 | link | commenti (3) |

giovedì, 22 maggio 2008
Ascoltare il silenzio

Sentirsi fragili
quando non si sa cos'è,
meno agili,
pur sorseggiando un thè.

Aver paura di farcela e,
per stanchezza,
cercare te.
guardando in cielo, e poi.

Già, poi, perchè ?

Ed ascoltare il silenzio
senza  sentirsi mai.

Guardando ancor più dentro
fino a trovare
il fondo.

Va così la vita
mentre cerca te

mentre aspetti un segno
ed in te creda ancora, 
perchè oggi,
come sempre 
è di te che avrai bisogno.

Gioeco

(tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 22, 2008 16:59 | link | commenti (1) |

Dedicato a Enza (reprise)

Enza guarda il cielo.
Enza vorrebbe tanto volare ma le uniche ali che conosce non la possono aiutare perchè Enza sta male.
Enza guarda il mare mentre annusa la Terra e ne immagina una   da abitare dove stare meno male perchè Enza grida il suo dolore che solo in pochi riescono a sentire.
Enza litiga con sua madre occhi che hanno speso tutte le lacrime, occhi che desiderano altro.
Enza che vuole i soldi per combattere i suoi mulini a vento perchè Enza sta veramente male dentro.
Dentro di sè sogna il profumo dei fiori.
Di quando era bambina ha un ricordo vago solo sua madre: era così dolce, così piccina.
Ma un dì Enza morì, così,  come finisce il giorno.
Tutta colpa di quel frastuono, assordante, delirante troppo grande per la sua mente.
Una goccia di dolore per ogni goccia di sangue che oggi bagna la terra di Enza stracolma d'amore e di fiori.
Ogni petalo una carezza data da sua madre, stracolma di colori.

Giòeco
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 22, 2008 16:35 | link | commenti (2) |

Giro giro tondo e..

In balia di una falsa coscienza,
affrontiamo il futuro,
condividendo l'esperienza.

Giro giro tondo
e più mi rendo conto....
che  è già cascato il mondo

Insegna a tuo figlio a divulgare
nuove  intenzioni mentali,
è la strada più sicura,
praticabile,
certa più di certo talento
che si lascia andare
nel vento

In balia di una grave imprudenza
accettiamo l'esigenza
sarà questa
la nuov partenza

mentre faccio
giro giro tondo
e più mi rendo conto....
che  è già cascato il mondo

Gioeco
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 22, 2008 11:21 | link | commenti |

Ancora

"La musica è niente
se tu non hai vissuto".

e sento l'aria che respiro
finalmente parte
di questo mio tempo vivo,
io che mi son sentito
sempre troppo avanti
oppure troppo indietro, schivo.

Canzoni che son l'incontro
con gli infiniti stati d'animo
fra  nostalgie del passato
e speranze di futuro;
assieme ai dolori
alle  gioie;

ascoltando,
riconoscendo
ciò che provo,
ciò che sento,
cio che riconosco
sentore condiviso
nella musica che amo
assieme al tuo viso

che amerò ancora
ed ancora,
ed ancora.
ed ancora sempre più.

Gioeco
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 22, 2008 09:27 | link | commenti |

martedì, 20 maggio 2008
La musica è una questione di soliti accordi ?

Chissà se Jannacci se la poneva così la questione.
La musica è un fatto di accordi.
Arrivati i Beatles, si sono reinventati in "pochi".

E chissà se sempre Jannacci scrivendo, più o meno  "E se gli artisti capissero la politica", abituati a schierarsi, a passare  da un palmo all'altro della "mano", destra sinistra, sinistra destra, intendeva sottoporre l'attenzione sulla centralità, accentrante, delle major, più potenti della politica in sè.

Fatto è che se dovessi io stesso immaginare una ben che minima forma di reazione alla "normalizzazione" della musica italiana ma soprattutto provassi a ricollegare il concetto già espresso su tutta  l'arte dispersa che ascolto navigando nella rete, resterebbe facile domandarmi se mai sarebbe stata conosciuta dal grande pubblico  la musica degli artisti a noi più noti, senza l'intermediazione finanziaria delle grandi etichette discografiche.

Tutto ciò pur consapevole che è sicuramente inutile domandarselo.

Questo anche se non mi torna lo scarso indice di penetrazione della musica italiana nei mercati esteri.
Perchè credo, a ragion veduta, che un Niccolò Fabi, un Moltheni od un gruppo come i Subsonica, tanto per fare dei nomi non abbiano nulla da invidiare ad un Mika o ad un Justin Timberlake o che ne so, ad un George Michael.

Soltanto che questi ultimi son stranieri e come tali riescono  benissimo soddisfare l'innato interesse esterofilo dei fruitori di musica nostrani mentre il nostro made in italy può tranquillamente rimanere nei confini europei.

Faceva forse  bene Fabio Concato a cantare ironicamente in finto Inglese ?

Un Concato  che questa "Bell'Italia" ha cercato più volte di fotografarla

Ma che paese il bel paese del sole
ma se a Catania piove a Londra c'e' piu' sole
e sulla Sila c'e' una neve e che neve
neppure su in Siberia la si vede
mentre il nord s'avvicina sempre piu' alla Germania
con il sud umiliato sempre che appartenga
a un paese lontano lontano.
.........
Bell'Italia degli impuniti
se ne andranno senza vergogna
mentre noi riscopriremo la bellezza
del lungomare di Rimini, Rimini, Rimini
........

(Testo e  Musiche Fabio Concato -- Tutti i diritti sono di proprietà dell'autore dell'opera)

Ci starebbe bene a questo punto


Il rap anti-major
Uno dei mali endemici della musica assieme a quello della grande distribuzione
----------------

Dai, dai
firma il contratto
che tu canti
ed io guadagno di soppiatto

dai, dai
firma il contratto
a te l'arte
a me tutto il sacco

dai, dai
firma il contratto
tu esci solo
sei io te lo permetto.

Dai dai
firma il contratto
che se vuoi mangiare
ti devo uniformare

da, dai
ma che vuoi protestare ?
Stai attento che non ti faccio lavorare

a te il canto
a me tutto il resto
assieme al testo
che mi hai sveduto
perchè della tua fame
sei stanco.

Gioeco
(tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 20, 2008 08:01 | link | commenti |

lunedì, 19 maggio 2008
L'arte dispersa


Mentre provo ad ascoltare quanta arte c'è in giro.
Mentre ascolto  e mi ricordo della musica di Einaudi mi viene in mente che....

Sì, che...

Il mondo è arte e forse non sa nemmeno di esserlo.
E' arte l'uomo della strada, forse lo è anche la buca che improvvisa va diritta   alla schiena.
E' arte ogni tasto della tastiera, ogni corda della chitarra, ogni tasto di un sax suonato intensamente, ogni momento che per magia, fuori da ogni convinzione, convenzione arriva a far  realizzare che l'insieme composto da una combinazione è arte quanto lo è ogni istante della vita, per la vita in sè.

E sempre ascoltando la musica mi  impongo di comprendere ciò che all'arte non è solito ricondursi.
Penso all'odio, di ogni genere e razza, alla discriminazione, alla guerra dell'intenzione,  ai non colori, quelli bianchi e neri che descrivono il bene e male lasciando fuori tutto il resto: la diversità che è in noi e che può tranquillamente accomunarci se l'intenzione dietro ognuno è l'obiettivo di crescita interiore.

Mentre ascolto musica, spesso sconfino, forse rompo le scatole a qualcuno ma proprio perchè ascolto sento che in me viene meno  quel freno in uso alla convenzione che auspica che ciascun essere umano rimanga nascosto dietro al proprio silenzio, disperdendo così quell'arte che può essere parte anche nel semplice gesto di un incontro,

....che sia reale o virtuale sinceramente poco importa....

Cordial-mente
Giovanni
www.allinfo.it

Postato da: gioeco a maggio 19, 2008 17:44 | link | commenti |

Poesia

Uomo

Uomo ti guardo e mi domando
Mentre cammini la via risalendo.
Il giorno, sul finire,
nuove emozioni ti sta regalando.

Tu uomo che, dentro ad una rosa,
hai  rinchiuso  il suo ricordo.
Mentre  osservi tuo padre  

discendendo.

La brezza di questo giorno
è un istante immenso da attraversare.
E nel freddo di un momento
cerchi il calore di un affondo


Uomo.
Uomo che hai talento
libera la tua mente, 
concediti fugace.

Davanti a te
l’immensità di un cielo
che diventerà  la strada.

Tu uomo libero come l’aria
non arrancherai
se cercherai la pace.

Mentre osservi tuo figlio
felice di condividere
Il medesimo destino.

Uomo, tu che sei figlio
ma  sei anche padre
siediti qui
raccontami pure,
mentre coltivi la tua rosa
e ti vesti di speranze.

E se ogni giorno che passa
si farà carico di almeno un sogno
tu vivilo adesso,
sarà il tuo destino da attraversare.

Giovanni Pirri

Postato da: gioeco a maggio 19, 2008 13:53 | link | commenti (4) |

sabato, 17 maggio 2008
Apre l'Ufficio semplificazione cose difficili

Chi sono io quando mi emoziono, Io quello che osserva la foto di suo fratello e piange ?

Chi sono io nel mare  in cui sperdo ogni singola goccia mentre scrivo  pur non lasciando traccia ?

Io che sto al centro esatto fra futuro e passato, sul finire di un giorno quasi del tutto andato.

Darsi una risposta non è così fondamentale. Del resto ci vuole talento per darsi persino un nome

L'identità è solo una naturale forma di reazione al video gioco interattivo frame dopo frame

my name  your name  solo uno dei tanti games ?

Chi sono Io e chi lo puo sapere. Solo il tempo  me lo dirà
Spett.le ufficio semplificazione cose difficili, Io, chiunque sia, son qua.
L'orario di sportello sarà largo quanto la mia disponibilità.

Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 12:57 | link | commenti |

L'uomo

Un piccolo fiato che va, l'uomo che inizia a cantare fra gli elementi del creato mentre crea, circoscrivendo, l'immenso di un mondo che si fa musica, diventa nuovo tempo.

Un tempo fatto di momenti diversi comunque paralleli ma non sempre allineati.

Chitarra che arriva, chitarra che va sottolineando lo stato d'animo che sa.

Uomo, uomo, uomo
chi siamo noi ?

La sintesi di elementi descritti da immagini, narrabili da parole.

Parole che ringraziano ogni giorno tutte le persone che condividono la propria capacità d'attenzione!!!


Giovanni
www.allinfo.it

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 11:21 | link | commenti (2) |

Nuda

Nuda
come la tua pelle
quando suda
e si mette alla prova
mentre gioca
e si fa musa
nei giorni in cui
l'amore diventa scusa

e si fa estate
anche se mi lasci solo
qui nudo
ed, io, più non volo

Nuda
come l'affondo
che gioco fra le dita
in questa storia nuova
come ogni mio giorno
di questa nuova vita
mentre si fa sposa
e, fra le lenzuola  si riposa

e si fa inferno
se mi lasci solo
qui nudo
in questo tempo eterno.

Gioeco
(tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 10:35 | link | commenti |

Una intera generazione

Una intera generazione è morta sotto le macerie di una nazione, sbriciolata come se fosse niente dalla forza della natura. Una natura che ha rotto il patto, assai velocemente, con chi la natura l'ha sovrastata senza essere troppo previdente.

Perchè c'è un patto che gli uomini sottoscrivono, inconsapevolmente, con il destino delegando alla realtà dei fatti il compito di piombare sulla vita giusto il tempo di un  mattino.

Una intera generazione ha conosciuto dunque  l'immenso, forse è lo stesso che in questo momento io percepisco, io sento.

Nella mente i ricordi alimentati dalla mediazione della televisione che asciuga il dolore a colpi di telecomando e rende vano ciò che ora  mi domando sulla questione di sempre:  che senso abbia tutto questo.

E proprio perchè non conosco la risposta, al cospetto della natura, io mi inchino quanto basta,  mentre a mani giunte, alquano provato e commosso, per quella intera generazione  prego, ebbene sì, lo confesso..

Giovanni

 

Postato da: gioeco a maggio 17, 2008 02:05 | link | commenti |

venerdì, 16 maggio 2008
Claudio Baglioni - 16 maggio - tassa fissa

Postato da: gioeco a maggio 16, 2008 13:32 | link | commenti (1) |

Auguri di buon compleanno

Oggi, faccio i miei personalissimi auguri di buon compleanno a:

- DOLCENERA
-CLAUDIO BAGLIONI
-NICCOLO' FABI
-LAURA PAUSINI
-FIORELLO

Quest'anno per voi il regalo è non vedermi in video ;+)))
Mi sono astenuto

Cordial-mente
Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 16, 2008 13:02 | link | commenti |

mercoledì, 14 maggio 2008
Amo ed amerò ancora

C'è una dimensione che affiora
quando, l'armonia, la sfiora.

E' la dimensione della percezione
in cui dimora
la passione per la musica
che, l'animo, sente vera.

La dimensione che conserva le note,
ora allegre,
ora intense,
della musica che amo
ed amerò ancora.

Che liberano la mente
permettono l'affondo
proprio come adesso
in cui la sogno.

E' la realtà che mi pervade
quando, l'armonia, mi invade.

E' la realtà
a cui propende
e si fa umore,
gioia pura
e come l'acqua
mi disseta,
mi ristora.

Gioeco
(Tutti i diritti riservati)

Postato da: gioeco a maggio 14, 2008 20:45 | link | commenti |
musica, amore, amare

Geometria

"Non sento,  non provo più l'immenso mi sento stanco mentre mi percepisco affranto. A breve sarà l'alba in questa città che già lava le sue strade."

Di quei giorni rammento solo questo, oggi non è più così ma ci sto dando sotto oh sì.   Tutto era complicato ora, forse lo è di più, ma sento che nella musica qualcosa è cambiato e mi dà forza, la forza di continuare a gridare sì basta ma al dolore, alla tristezza, alla maledetta apatia da cui son sempre fuggito e fuggirò chissà quante volte ancora via.

"Non sento, non provo più l'immenso" e così i giorni passavano lenti ora i giorni vanno molto più di fretta ed io mi sento stanco uguale: stanco ma felice di continuare a dire, sì basta ma a ciò che è solitudine interiore. Voglio bene a tante cose e mi rendo conto, oggi, di saper amare più di ieri.

Sarà che la geometria degli affetti per sua natura prima di quadrarti di tempo ne impiega. E così forte ma anche così destabilizzante in particolar modo quando è fisicità che se ne parte per mondi lontani.

Lontani quanto quei mondi in cui percepisci che la musica ami e faresti di tutto per ascoltarla anche solo un istante fra impegni, parole e contratti.

Buona musica  a tutti.

Giovanni 

 

Postato da: gioeco a maggio 14, 2008 09:35 | link | commenti (3) |

lunedì, 12 maggio 2008
My funny Valentine - Linda Valori

Linda Valori - Aspettando il suo nuovo album

Postato da: gioeco a maggio 12, 2008 21:11 | link | commenti |

Paolo Borgi su My Space

Postato da: gioeco a maggio 12, 2008 11:53 | link | commenti (2) |

domenica, 11 maggio 2008
Mi chiedo ...

Mi domanda cosa spinga il prossimo a mancare di rispetto ?

In questi casi mi prendo tempo. Mentre comprendo che due sono le alternative possibili.

Cordial-mente

Giovanni

 

Postato da: gioeco a maggio 11, 2008 19:50 | link | commenti |

venerdì, 09 maggio 2008
Siamo

Siamo storie di ricordi  passati confusi nel futuro.

Siamo il senso di ciò che la nostra mente non dimentica: la mediazione di un dare ed un avere che trova centro nel  presente.

Cordial-mente

Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 09, 2008 08:30 | link | commenti (2) |

giovedì, 08 maggio 2008
Una sera "a cavallo di maggio"

Una sera solo apparentemente come le altre, quasi improvvisa.

 

Una sera   “a cavallo di maggio”  per ritrovarsi  immersi in un mondo che pur non esistendo più continua pur sempre  a vivere  attraverso la memoria di persone appassionate sia nella mente che  nel cuore.

 

La sera in cui poter assistere ad un evento che è stato capace di accendere   negli occhi dei fortunati spettatori/attori convenuti il 7 maggio 2008 alla Casa del Cinema (Pino Strabioli accanto ad una sfavillante Silvana Pampanini, Barbara Bouchet,  Silvio Muccino, Erminia Manfredi, Mara Blasetti, Arnoldo Foà, Antonella Cappuccio Muccino e tanti altri)  la luce magnifica e stupefacente del ricordo.

 

Una luce giunta  nitida sino a noi per merito della mostra fotografica organizzata per conto della Hippo Group, su direzione artistica della  Dress in Dreams di Elisabetta Cantone (stimatissima curatrice di eventi , uno per tutti  la Festa del Cinema di Roma)  e ben visibile attraverso le  foto originali  custodite negli archivi dell’Istituto Luce di star (come Kim Novak e William Holden)  e teste coronate (dalla regina Elisabetta all’imperatrice Soraya,  Grace e Ranieri di Monaco) immortalate in occasione delle gare più importanti tenutesi negli anni d’oro all’Ippodromo delle Capannelle.

 

Ecco allora diventar possibile  l’ebbrezza di poter  passeggiare nelle sale adiacenti  quella adibita alla  proiezione ufficiale delle immagini  dello storico documentario “Ippodromi all’alba”, realizzato da Alessandro Blasetti nel 1952 e restaurato per l’occasione,  fra le fotografie di una giovanissima Silvana Pampanini   dolorante per  colpa dell’ape che la punge a tradimento mentre assiste a Gran Premio e, perché no, assieme ad una  Vitti in compagnia di  Antonioni o  di  Franca Valeri con  Annie Girardot,  o di  Gina Lollobrigida mentre   attira su di sé gli sguardi ammirati di tutti.  Senza dimenticare il maestro Emilio Schuberth o la straordinaria  Anna Magnani in compagnia di suo figlio.

 

A corollario della peculiare manifestazione la proiezione  di un video  firmato dal regista Paolo Carrino che, attraverso le scene più emblematiche di pellicole storiche come “Anna Karenina”, “Un giorno alle corse”, “Notorius” e più recenti come “Dreamer”,  si mostra capace di evidenziare il legame fra il grande cinema e il mondo delle corse.

La manifestazione / rappresentazione avrà luogo alla Casa del Cinema fino al 20 maggio p.v.

 

Roma, 7 maggio 2008                                                     

 
 

Postato da: gioeco a maggio 08, 2008 18:25 | link | commenti (1) |
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martedì, 06 maggio 2008
L'imperativo ?

Quando non ti passa, quelle sere in cui la marea è fin troppo alta, ricorri facilmente alla musica, l'accompagni pensando ad una dedica.

Provi persino a fermarti per concretizzare ma, di botto comprendi che non c'è proprio niente da realizzare e, tu, sei l'unica certezza che ti puoi dare.

Metti allora da una parte i pensieri buoni e da un'altra quelli cattivi intuendo che, il centro esatto fra questo stato di cose e tutto il resto sta nel non considerarli tali.

Piccoli grandi fatui mali attraverso i quali sali, sali e, poi, ridiscendi senza  l'uso delle ali.

Quando non ti passa probabilmente ripensi a ciò che hai fatto e, presto dovrai fare, credi, speri, ti convinci, ogni tanto ti disperi, ma solo quando finisci col pregare  e non percepisci più, sul filo della tua pelle, i tuoi momenti veri.


 Al loro posto la ferita che ti dovrà passare soltanto se comprendi che per farla andare via sarai costretto a ricucire  momenti belli e brutti, brutti e belli da impazzire.

E  sai che te lo devi. Non puoi più fuggire.

Perchè nella breve storia di una marea che viene e che va, che scende e che sale e non ci sono santi che tengano, non la puoi arrestare,  la sensazione più bella te la riserva proprio quella marea.
E' vita vissuta ed ancora da vivere, da arrangiare  ad altitudine variabile,  fra gesti d'amore e pace da  costruire, mettere e levare in cui l'imperativo


è solo e sempre sentirti vivo.


Giovanni

 

E  sai che te lo devi.

Perchè nella breve storia di una marea che viene e che va, che scende e che sale  la sensazione più bella te la riserva proprio quella marea.
E' vita vissuta ed ancora da vivere, da arrangiare  ad altitudine variabile,  fra gesti d'amore e
pace da  trovare, mettere e levare in cui l'imperativo


è solo e sempre sentirti vivo.

Cordial-mente
Giovanni

Postato da: gioeco a maggio 06, 2008 23:36 |